Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 25553/2025 del 10/07/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Ricorso per rescissione del giudicato per procedura celebrata in assenza: si deduceva incolpevole mancata conoscenza del processo in relazione alla sentenza del 22/04/2024 (passata in giudicato il 23/10/2024) per il reato di detenzione di banconote contraffatte. Si contestava che le notifiche erano pervenute ai genitori e non al ricorrente, che nel frattempo aveva cambiato domicilio; si richiamava la giurisprudenza CEDU e di legittimità (Sejdovic; Ismail) sulla incolpevole ignoranza. Inoltre si eccepiva violazione del diritto di difesa per omessa notifica ad uno dei due difensori di fiducia (avv. Vittorio Gironda), sicché si sarebbe realizzata una nullità assoluta rilevabile in ogni stato e grado.

La decisione

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso come infondato. Ha confermato che, pur applicandosi la disciplina previgente (prima della riforma Cartabia), dalla documentazione processuale risulta che notifiche (avviso di conclusione indagini e decreto di citazione a giudizio) sono state regolarmente eseguite presso il domicilio eletto e ricevute dai genitori. La Corte ha ritenuto sussistente una colpevole mancata conoscenza del processo, sulla base di elementi oggettivi (notifiche ricevute presso il domicilio eletto, dichiarazioni dei notificanti, mancata impugnazione della sentenza) e della giurisprudenza di legittimità che consente di valutare la volontaria collocazione dell'imputato in una posizione tale da sottrarsi alla conoscenza degli atti. Quanto alla mancata notifica a uno dei difensori, la Corte ha ritenuto che la conoscenza processuale di un altro difensore (avv. Aurelio Gironda) e la mancanza di risultanze di partecipazione non dimostrano una nullità assoluta idonea a fondare la rescissione: l'eccezione è manifestamente infondata. Conseguentemente ricorrente condannato al pagamento delle spese processuali.

Norme richiamate

  • art. 420-bis cod. proc. pen.

    Disciplina i presupposti per dichiarare l'assenza dell'imputato nel processo e costituisce riferimento per valutare la legittimità del procedere in assenza; non tipizza condotte specifiche ma richiede accertamento concreto della volontaria sottrazione.

  • art. 629-bis cod. proc. pen. (formulazione previgente)

    Il condannato ... nei cui confronti si sia proceduto in assenza per tutta la durata del processo, può ottenere la rescissione del giudicato qualora provi che l’assenza è stata dovuta ad una incolpevole mancata conoscenza della celebrazione del processo

    Regola il rimedio della rescissione del giudicato per incolpevole mancata conoscenza; nel caso concreto la Corte ha applicato la formulazione previgente (per processi iniziati prima della riforma) e ha ritenuto che la prova indicata era insufficiente, rilevando invece elementi di colpevole sottrazione.

  • art. 89 D.lgs. 150/2022

    "quando, nei processi pendenti alla data di entrata in vigore del presente decreto, è stata già pronunciata ... continuano ad applicarsi le disposizioni ... anteriormente vigenti"

    Norma transitoria che stabilisce l'applicazione della disciplina previgente in caso di procedimenti già caratterizzati da ordinanze di giudizio in assenza: la Corte l'ha richiamata per applicare la vecchia formulazione di art. 629-bis.

  • art. 415-bis cod. proc. pen.

    Disciplina l'avviso di conclusione delle indagini; la notificazione di tale avviso è considerata elemento probatorio della conoscenza o della possibilità di conoscere il procedimento.

  • art. 178, comma 1, lett. c) cod. proc. pen.

    Indica profili relativi alla legittimazione del difensore o alla nomina: la difesa aveva dedotto la nullità per mancata notifica a uno dei difensori, ma la Corte ha ritenuto che la presenza conoscitiva di un altro difensore non determini automaticamente nullità idonea alla rescissione.

  • art. 670 cod. proc. pen.

    Norma sull'incidente di esecuzione: la Corte ha richiamato che le nullità assolute insuscettibili di essere adempiute tramite incidente di esecuzione possono comunque essere dedotte con la rescissione del giudicato solo se hanno determinato l'incolpevole mancata conoscenza.

  • Corte EDU - Sejdovic c. Italia

    Giurisprudenza internazionale richiamata a sostegno del principio secondo cui l'assenza di conoscenza del procedimento può incidere sui diritti della difesa; la Corte di legittimità valuta però caso per caso la effettiva conoscenza o la volontaria sottrazione.

  • Cass. Sezioni Unite - Ismail (S.U. n. 23948/2019)

    Principio secondo cui la colpevole mancata conoscenza non richiede una deliberata sottrazione con azioni dirette: è sufficiente che l'imputato si sia posto volontariamente nella condizione di sottrarsi alla conoscenza del processo; occorre comunque accertamento puntuale dei comportamenti.

  • Cass. Sezioni Unite - Lovric (S.U. n. 15498/2020)

    Richiamata per chiarire limiti delle impugnazioni e del rimedio della rescissione: le nullità assolute derivanti da omissione di citazione possono essere fatte valere tramite rescissione del giudicato se hanno determinato l'incolpevole mancata conoscenza.

Massime di principio

  • La rescissione del giudicato per procedere in assenza è ammessa solo se il soggetto prova una incolpevole mancata conoscenza del processo; il cambio di domicilio o la ricezione di atti presso terzi possono essere valutati come elementi contrari alla incolpevolezza.
  • La notifica del decreto di citazione (vocatio in ius) alle mani di terzi conviventi presso il domicilio eletto è circostanza rilevante e può far ritenere la conoscenza o almeno la colpevole collocazione dell'imputato in condizione di sottrarsi alla conoscenza.
  • La mera circostanza che uno dei difensori non abbia ricevuto la notifica non produce automaticamente la nullità assoluta idonea a fondare la rescissione se altro difensore ha avuto conoscenza del procedimento; va valutata l'effettiva incidenza sulla possibilità di difesa.
  • In procedimenti iniziati prima della riforma Cartabia si applicano le regole previgenti (transitorio) e la prova da fornire è quella prevista allora; fondamentale è l'accertamento concreto delle condotte e dello stato di fatto che hanno impedito la conoscenza.
  • Per preservare i diritti, chi teme di non essere raggiunto da notifiche dovrebbe attestare tempestivamente il cambio di domicilio, vigilare sulle notifiche giunte ai terzi e, se necessario, proporre impugnazioni o istanze previste non appena venga a conoscenza del provvedimento.
  • Le questioni relative a nullità processuali devono essere inquadrate correttamente: le nullità assolute possono rilevare tramite rescissione solo se dimostrabile che hanno determinato l'incolpevole mancata conoscenza; in assenza di ciò il rimedio è precluso.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.