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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 39652/2024 del 29/10/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione per violazione dell'art. 649 c.p.p.: il ricorrente deduce che la condotta contestata nel procedimento (esecuzione di opere edilizie senza preventiva autorizzazione regionale, artt. 94-95 DPR 380/2001) è identica a quella già giudicata in altro procedimento (reati connessi all'immobile), per cui avrebbe dovuto essere dichiarata l'improcedibilità anche rispetto alla contravvenzione di cui agli artt. 94-95 per ne bis in idem. Sostiene che la natura permanente del reato e la coincidenza delle opere determinano l'identità del fatto-reato.

La decisione

La Corte dichiara il ricorso inammissibile. Ritiene infondata la tesi dell'identità del fatto: l'idem factum va valutato con riferimento alla corrispondenza storico-naturalistica della fattispecie nei suoi elementi costitutivi (condotta, evento, nesso causale) e alle circostanze di tempo, luogo e persona. Nel caso concreto le omissioni previste dagli artt. 93 e 94 DPR 380/2001 rappresentano distinte condotte omissive e, benché riferite alle medesime opere, costituiscono "fatti" diversi; dunque il divieto di secondo giudizio non opera per la contravvenzione diversa. Conseguentemente resta confermata la condanna già pronunciata in sede di merito per gli artt. 94-95 (ammenda prevista) e il ricorrente è condannato al pagamento delle spese processuali e al versamento di euro 3.000,00 alla Cassa delle ammende ai sensi dell'art. 616 c.p.p.

Norme richiamate

  • art. 649 cod. proc. pen.

    La norma sul ne bis in idem richiede identità del "fatto" inteso come corrispondenza storico-naturalistica della fattispecie nei suoi elementi essenziali (condotta, evento, nesso di causalità, con riferimento a tempo, luogo e persona). Non basta la mera coincidenza materiale degli interventi se le omissioni penalmente rilevanti sono distinte.

  • D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 (Testo unico edilizia), artt. 93-95

    artt. 93-95, DPR 380/2001

    Art. 93 e art. 94 sanzionano diverse omissioni procedurali/autoritative relative a interventi edilizi: la violazione dell'obbligo di preavviso/progetto (art. 93) e l'omesso consenso/autorizzazione regionale (art. 94) costituiscono autonome fattispecie omissive; la coesistenza delle stesse opere non annulla l'autonomia dei singoli reati.

  • art. 616 cod. proc. pen.

    Norma applicata per l'equa liquidazione a carico della parte che ha proposto ricorso inammissibile; fissa l'onere delle spese del procedimento e la somma da versare alla Cassa delle ammende.

Massime di principio

  • Per valutare il ne bis in idem occorre confrontare la corrispondenza storico-naturalistica del fatto-reato nei suoi elementi essenziali: condotta, evento e nesso di causalità, e le circostanze di tempo, luogo e persona.
  • La mera identità materiale delle opere o degli elementi fattuali non determina automaticamente l'identità del fatto se le normative incriminatrici perseguono omissioni diverse e autonome rispetto a specifici doveri giuridici.
  • Quando più obblighi distinti (es. preavviso/progetto, autorizzazione regionale) non sono adempiuti in relazione alla stessa attività lecita, ciascuna omissione può costituire un "fatto" separato e quindi dare luogo a autonomi procedimenti penali senza violare il divieto di secondo giudizio.
  • La natura permanente del reato non basta a stabilire l'identità del fatto: occorre verificare se gli elementi costitutivi delle singole fattispecie penali coincidono integralmente.
  • In casi analoghi, il difensore dovrebbe dettagliare e comparare gli elementi tipici (condotta, evento, nesso causale, tempo, luogo, persona) delle fattispecie già giudicate e di quelle contestate per dimostrare l'effettiva sovrapposizione ai fini dell'art. 649 c.p.p.
  • Il rilascio successivo di autorizzazioni amministrative non determina automaticamente l'estinzione delle contravvenzioni penali inerenti omissioni diverse; va valutato l'effetto estintivo di ciascun atto amministrativo sulle specifiche fattispecie penali.

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