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Ordinanza

Ordinanza n. 153/2026 - Catanzaro, Sezione 2

Giustizia amministrativa202600435

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Calabria - Catanzaro, Sez. IIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: deliberazione dell'Azienda Ospedaliera Universitaria "Renato Dulbecco" che dispone la prosecuzione del rapporto con l'operatore economico affidatario del servizio di prenotazione call center per le prestazioni sanitarie, nonché gli atti presupposti e connessi

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (stazione appaltante)

Prevale l’amministrazione

La controversia

L'impresa ricorrente ha impugnato, chiedendone la sospensione cautelare, la deliberazione con cui l'Azienda Ospedaliera Universitaria "Renato Dulbecco" ha disposto la prosecuzione del rapporto contrattuale con l'operatore economico Inginia S.r.l. per il servizio di prenotazione telefonica delle prestazioni sanitarie. Sono state altresì contestate, in quanto ritenute lesive e conosciute soltanto attraverso il richiamo contenuto nella deliberazione principale, varie note dell'Azienda Zero Calabria, del Dipartimento regionale Salute e Welfare e della stessa Azienda Ospedaliera Universitaria, oltre agli atti presupposti, connessi e consequenziali. Dal testo dell'ordinanza non risultano specificati i singoli vizi di legittimità dedotti, né il contenuto delle censure articolate dalla ricorrente.

La decisione

Il TAR ha ritenuto sussistente la propria giurisdizione e competenza, ma ha giudicato necessario riservare le censure dedotte agli approfondimenti propri della fase di merito, senza formulare una valutazione definitiva sulla loro fondatezza. In sede cautelare ha quindi individuato un contemperamento tra le esigenze prospettate dalla ricorrente e la necessità di garantire la prosecuzione del servizio di call center del Servizio Sanitario Regionale mediante la sollecita fissazione dell'udienza di merito, ai sensi dell'art. 55, comma 10, c.p.a. Non è stata disposta la sospensione degli atti impugnati. È stata fissata per la trattazione del merito l'udienza pubblica del 18 novembre 2026.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    Il testo richiama l'art. 55 c.p.a. in relazione alla domanda cautelare.

    La tutela cautelare è stata esaminata nell'ambito del rito cautelare; il giudice ha ritenuto necessario l'approfondimento delle censure in sede di merito.

  • art. 55, comma 10, c.p.a.

    un adeguato contemperamento tra le esigenze cautelari prospettate da parte ricorrente e la necessità di garantire la prosecuzione del servizio di call center del Servizio Sanitario Regionale possa essere assicurato mediante la sollecita fissazione dell’udienza di discussione del merito

    Quando le censure richiedono approfondimenti incompatibili con una definizione immediata in sede cautelare, il giudice può bilanciare le esigenze delle parti mediante la fissazione sollecita dell'udienza di merito, senza sospendere l'atto impugnato.

Massime di principio

  • In sede cautelare, quando le censure dedotte necessitano di approfondimenti propri della cognizione di merito, il giudice può evitare una decisione anticipata sulla fondatezza del ricorso e fissare sollecitamente l'udienza pubblica di merito.
  • La tutela cautelare deve essere bilanciata con l'esigenza di assicurare la continuità di un servizio sanitario pubblico essenziale; tale bilanciamento può condurre alla prosecuzione dell'attività amministrativa e alla fissazione ravvicinata del merito anziché alla sospensione dell'atto impugnato.

Come è indicizzato

MaterieTariffe e rapporti con gli utentiOrganizzazione del servizio sanitarioTutela cautelare
RamiServizi pubbliciSanitàProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareDiscrezionalità amministrativa e tecnicaProporzionalità e ragionevolezza

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