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Decreto legge

DECRETO-LEGGE 31 dicembre 2025, n. 201

Disposizioni urgenti per la proroga dell'autorizzazione alla cessione di mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari in favore delle autorità governative dell'Ucraina, per il rinnovo dei permessi di soggiorno in possesso di cittadini ucraini, nonchè per la sicurezza dei giornalisti freelance.

Normativa italiana25G00214

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il decreto proroga al 31 dicembre 2026 l’autorizzazione alla cessione di mezzi e materiali militari e di difesa civile all’Ucraina, e consente il rinnovo fino al 4 marzo 2027 dei permessi di soggiorno per protezione speciale di cittadini ucraini già presenti in Italia prima del 24 febbraio 2022. Per il 2026 introduce inoltre un contributo statale per formazione e assicurazione dei giornalisti freelance inviati in zone di guerra o alto rischio, con tetto di spesa di 600.000 euro.

Proroga aiuti all'Ucraina, rinnovo permessi protezione speciale e tutela giornalisti freelance

Proroga di misure a favore dell’Ucraina e tutela dei giornalisti freelance

Il decreto interviene su due fronti principali: da un lato proroga alcune misure connesse al sostegno all’Ucraina, dall’altro introduce una disciplina sperimentale per la sicurezza dei giornalisti autonomi inviati in aree di conflitto. Prevede inoltre l’entrata in vigore immediata alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Cessione di mezzi, materiali ed equipaggiamenti all’Ucraina

È prorogata fino al 31 dicembre 2026, previo atto di indirizzo delle Camere, l’autorizzazione alla cessione in favore delle autorità governative dell’Ucraina di mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari e di difesa civile.

La proroga riguarda espressamente:

  • mezzi e materiali militari;
  • mezzi e materiali di difesa civile;
  • in via prioritaria, beni logistici, sanitari, ad uso civile e di protezione da attacchi aerei, missilistici, con droni e cibernetici.

La misura opera nei termini e con le modalità già stabiliti dalla disciplina originaria richiamata dal decreto.

Permessi di soggiorno per protezione speciale dei cittadini ucraini

I permessi di soggiorno per protezione speciale già rinnovati ai sensi della normativa richiamata e in possesso di cittadini ucraini presenti in Italia prima del 24 febbraio 2022 possono essere ulteriormente rinnovati, su richiesta dell’interessato, fino al 4 marzo 2027.

La proroga è collegata anche al mantenimento della protezione temporanea concessa ai cittadini ucraini sfollati, prorogata fino alla medesima data.

Sicurezza dei giornalisti freelance in aree di conflitto

Per i giornalisti iscritti all’Ordine che svolgono la professione in forma autonoma, indipendente e senza lavoro subordinato, se inviati in aree di guerra o ad alto rischio di conflitto armato, è previsto che debbano ricevere formazione sui temi della sicurezza e adeguata copertura assicurativa da parte degli editori che hanno conferito l’incarico.

Contributo statale sperimentale per il 2026

In via sperimentale per l’anno 2026 è riconosciuto un contributo a carico dello Stato per i costi di assicurazione e formazione dei giornalisti freelance di cui sopra.

Il contributo:

  • è assegnato su istanza dell’editore interessato;
  • la domanda va presentata al Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei ministri;
  • ogni editore può ottenere al massimo 60.000 euro complessivi;
  • il tetto di spesa complessivo è pari a 600.000 euro per il 2026.

Copertura finanziaria

Gli oneri sono coperti nel limite massimo di 600.000 euro per l’anno 2026, a carico del bilancio autonomo della Presidenza del Consiglio dei ministri, utilizzando le risorse del Fondo unico per il pluralismo e l’innovazione digitale dell’informazione e dell’editoria destinate agli interventi di competenza della Presidenza del Consiglio dei ministri. La misura non incide sulla quota spettante al Ministero delle imprese e del made in Italy.

Entrata in vigore

Il decreto entra in vigore il giorno stesso della sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale ed è presentato alle Camere per la conversione in legge.

Testo integrale

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