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Decreto legge

DECRETO-LEGGE 1 dicembre 2025, n. 180

Misure urgenti per assicurare la continuità operativa degli stabilimenti ex ILVA.

Normativa italiana25G00188

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il decreto-legge interviene su finanziamenti e continuità operativa degli stabilimenti ex ILVA, sul fondo per l’indennizzo di imprese energivore, su aiuti alle imprese strategiche e sull’integrazione della cassa integrazione per i dipendenti Acciaierie d’Italia. Prevede anche un nuovo finanziamento ponte per Ilva/Acciaierie d’Italia nel 2026, con restituzione entro sei mesi e previa autorizzazione UE.

Misure finanziarie e lavoristiche per ex ILVA e imprese strategiche

Misure urgenti per ex ILVA, imprese strategiche e lavoratori

Il provvedimento reca interventi finanziari e sociali connessi alla continuità produttiva degli stabilimenti siderurgici ex ILVA, al sostegno dell’indotto e alla tutela dei lavoratori coinvolti nelle procedure di amministrazione straordinaria. Interviene inoltre su un fondo destinato a indennizzi per imprese energivore e su alcune regole di erogazione di risorse a imprese di interesse strategico nazionale.

Continuità operativa degli stabilimenti ex ILVA e risorse residue

Acciaierie d’Italia S.p.A. in amministrazione straordinaria è autorizzata a utilizzare le somme trasferite da ILVA S.p.A. in amministrazione straordinaria e residue alla data di entrata in vigore del decreto. Tali somme possono essere impiegate anche per garantire la continuità operativa degli impianti di cui la società ha la gestione.

Proroga di una misura di spesa per il 2026-2028

Viene modificato un riferimento temporale nella legge 30 dicembre 2024, n. 207, sostituendo il triennio 2025-2027 con il triennio 2026-2028. Gli oneri, pari a 1 milione di euro per il 2028, sono coperti mediante riduzione delle proiezioni del fondo speciale di parte corrente del bilancio triennale 2026-2028.

Fondo per l’indennizzo delle imprese energivore

Dal 2025 la dotazione annuale del fondo di cui all’articolo 77, comma 2-bis, del decreto-legge n. 73 del 2021 può essere destinata anche ad aumentare l’indennizzo già liquidato quando il suo importo risulti inferiore a quello riconosciuto. L’incremento è attribuito prioritariamente ai soggetti che hanno subito la maggiore decurtazione percentuale, restando fermo il limite previsto dal comma 2-quater.

Erogazione di risorse a imprese strategiche e chiarimenti sullo stato di difficoltà

Per le imprese ammesse al programma di cessione dei complessi aziendali nell’ambito dell’amministrazione straordinaria, tale ammissione non costituisce di per sé indice di stato di difficoltà ai fini dell’accesso alle risorse del Fondo. Per le imprese dichiarate di interesse strategico nazionale, le risorse sono erogate entro 15 giorni dalla richiesta oppure, se la richiesta è già pendente, entro 15 giorni dalla data di entrata in vigore della disposizione.

Finanziamento ponte per Ilva S.p.A. e Acciaierie d’Italia S.p.A. nel 2026

Se la cessione del compendio aziendale non avviene entro il 30 gennaio 2026, può essere erogato a Ilva S.p.A. in amministrazione straordinaria un finanziamento oneroso fino a 149 milioni di euro per il 2026, in una o più soluzioni. Il prestito è subordinato all’autorizzazione della Commissione europea, va restituito entro sei mesi dall’erogazione con capitale e interessi, e gode di priorità nella soddisfazione sul ricavato della cessione. È prevista anche la possibilità di un ulteriore finanziamento oneroso fino a 100 milioni di euro per il 2026 ad Acciaierie d’Italia S.p.A. in amministrazione straordinaria, con rimborso entro sei mesi dalla scadenza del contratto di affitto o dalla vendita dei compendi aziendali, se precedente.

Regole di restituzione, priorità dei crediti e responsabilità

I finanziamenti sono erogati a tasso di riferimento maggiorato di 400 punti base e devono essere restituiti con priorità rispetto agli altri crediti, salvi quelli di cui all’articolo 2751-bis, n. 1, c.c. Se il ricavato della cessione non basta, risponde solidalmente anche la società cessionaria del compendio aziendale, ferma la possibilità di insinuazione al passivo. Per gli atti adottati in esecuzione del finanziamento a favore di Acciaierie d’Italia è esclusa la gravità della colpa ai fini della responsabilità amministrativo-contabile, nei limiti indicati.

Integrazione della cassa integrazione straordinaria per i dipendenti

Per i dipendenti impiegati presso gli stabilimenti produttivi di Acciaierie d’Italia S.p.A. in amministrazione straordinaria, per i quali sia prorogato il ricorso alla cassa integrazione guadagni straordinaria negli anni 2025 e 2026, è autorizzata una spesa fino a 8,6 milioni di euro per il 2025 e 11,4 milioni di euro per il 2026. Le risorse servono anche alla formazione professionale per la gestione delle bonifiche e sono coperte dal Fondo sociale per occupazione e formazione.

Modalità di erogazione e rendicontazione delle somme per la CIGS

Gli importi sono accreditati ad Acciaierie d’Italia in amministrazione straordinaria tramite decreto ministeriale che autorizza l’INPS al trasferimento. Entro la fine del mese successivo all’erogazione dell’ultima mensilità finanziata, l’amministrazione straordinaria deve rendicontare la spesa effettiva al Ministero del lavoro e all’INPS e restituire le somme non utilizzate secondo le modalità previste dal decreto ministeriale.

Entrata in vigore

Il decreto entra in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale e deve essere presentato alle Camere per la conversione in legge.

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