Ordinanza n. 4755/2026 - Roma, Sezione 5B
per l'annullamento Per quanto riguarda il ricorso introduttivo: per l''annullamento per quanto riguarda il ricorso introduttivo: - del d.m. del 6 luglio 2022 e del d.m. del 6 ottobre 2022, nonché ogni altro atto presupposto, connesso e consequenziale; per quanto riguarda i motivi aggiunti presentati dalla Artrò s.r.l. il 23/2/2023: - della determinazione dirigenziale n. DPF/121/2022 della Regione Abruzzo nonché di ogni altro atto presupposto, connesso e/o consequenziale; per quanto riguarda i motivi aggiunti presentati dalla Artro'' s.r.l. il 23/2/2023: - del decreto direttoriale n. 52/2022 della Regione Marche per quanto riguarda i motivi aggiunti presentati dalla Artro'' s.r.l. il 23/2/2023: - della determinazione della Regione Puglia, Dipartimento promozione della salute e del benessere animale, n. 10 del 12 dicembre 2022, Codice CIFRA: 005/DIR/2022/00010, nonché di ogni altro atto presupposto, connesso e/o consequenziale; per quanto riguarda i motivi aggiunti presentati dalla Artrò s.r.l. il 27/3/2023: - della determinazione della Regione Puglia, Dipartimento promozione della salute e del benessere animale, D.D. n. 1 dell''8 febbraio 2023, Codice CIFRA: 005/DIR/2023/00001, nonché di ogni altro atto presupposto, connesso e/o consequenziale; Per quanto riguarda i motivi aggiunti presentati da ARTRÒ SRL il 11\11\2025 : PER L’ANNULLAMENTO - della comunicazione pubblicata sul sito della Regione Abruzzo – Sanità, relativa al DL n. 95/2025, conv. in l.n. 118/8.8.2025 in G.U. del 9.8.2025, nonché dell’Allegato A alla suddetta comunicazione contenente “l’aggiornamento del prospetto già trasmesso con la determinazione del Direttore del Dipartimento DPF/121 del 13/12/2022, con la quale erano stati definiti gli importi da versare da parte delle singole Aziende. L’aggiornamento recepisce le modifiche introdotte dalla normativa sopra richiamata” nonché di ogni altro atto presupposto, connesso o conseguenziale, ancorché non conosciuto. Per quanto riguarda i motivi aggiunti presentati da ARTRÒ SRL il 11\11\2025 : PER L’ANNULLAMENTO - della comunicazione pubblicata sul sito della Regione Marche relativa al DL n. 95/2025, conv. in l.n. 118/8.8.2025 in G.U. del 9.8.2025 nonché dell’allegata Tabella A contenente “L’elenco delle aziende fornitrici di dispositivi medici per gli anni 2015, 2016, 2017, 2018 e i relativi importi rideterminati alla luce di quanto disposto con D.L. 95/2025” nonché di ogni altro atto presupposto, connesso o conseguenziale, ancorché non conosciuto. Per quanto riguarda i motivi aggiunti presentati da ARTRÒ SRL il 14\11\2025 : PER L’ANNULLAMENTO - della comunicazione pubblicata sul sito della Regione Puglia - Salute Sport e Buona Vita in data 6.8.2025, relativa al DL n. 95/2025, conv. in l.n. 118/8.8.2025 in G.U. del 9.8.2025, nonché dell’Allegato A alla suddetta comunicazione recante “Elenco quota di ripiano per Fornitore - Pay Back Dispositivi Medici ANNI 2015 - 2018- ex Determinazione del Dipartimento Promozione della Salute e del benessere animale n. 1 dell'08/02/2023 alla luce del D.L. n. 95 del 30/06/2025, da versare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del predetto D.L.” nonché di ogni altro atto presupposto, connesso o conseguenziale, ancorché non conosciuto ed in particolare, ove occorra, della comunicazione della Regione Puglia del 1.9.205 trasmessa a mezzo PEC.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: Provvedimenti statali e regionali relativi al payback dei dispositivi medici, comprese le successive comunicazioni ed elenchi regionali di rideterminazione delle quote dovute
Esito
La controversia
La società ricorrente ha impugnato i decreti ministeriali del 6 luglio 2022 e del 6 ottobre 2022, nonché, mediante motivi aggiunti, diversi atti regionali concernenti la determinazione delle somme dovute a titolo di payback dei dispositivi medici. Nel corso del giudizio, a seguito dell'entrata in vigore del decreto-legge n. 95 del 2025, convertito dalla legge n. 118 del 2025, alcune Regioni hanno pubblicato comunicazioni ed elenchi recanti la rideterminazione delle quote richieste, nella misura indicata nel provvedimento come pari al 25% dell'importo originariamente richiesto. La società ha quindi proposto tre distinti ricorsi per motivi aggiunti, notificati il 28 ottobre 2025, contro gli atti sopravvenuti delle Regioni Abruzzo, Marche e Puglia. In vista dell'udienza di smaltimento del 12 dicembre 2025, la ricorrente ha depositato il 9 dicembre 2025 un'istanza di rinvio per esigenze difensive.
La decisione
Il TAR ha accolto l'istanza di rinvio sotto il profilo organizzativo-processuale, rilevando la sopravvenienza della disciplina del 2025, la conseguente adozione di nuovi atti regionali di rideterminazione delle quote e la proposizione di tre ricorsi per motivi aggiunti. Non ha esaminato nel merito le censure relative agli atti impugnati né ha assunto decisioni sulla loro legittimità. Il fascicolo è stato rimesso al Presidente della Sezione per l'adozione dei provvedimenti di competenza e per la fissazione di una nuova udienza pubblica di discussione.
Norme richiamate
art. 87, comma 4-bis, c.p.a.
La disposizione è richiamata in relazione alla trattazione della causa nell'udienza straordinaria di smaltimento dell'arretrato; il provvedimento non ne sviluppa una specifica interpretazione.
decreto-legge n. 95 del 2025, convertito dalla legge n. 118 del 2025
La sopravvenuta disciplina è indicata quale ragione della rideterminazione delle quote di payback e della necessità di rinviare la trattazione della causa.
Massime di principio
- Quando, nel corso di un giudizio amministrativo relativo a determinazioni di payback, sopravviene una disciplina normativa che comporta la rideterminazione delle somme richieste e vengono adottati nuovi atti applicativi regionali, la causa può essere rinviata per consentire la proposizione e l'esame dei motivi aggiunti sugli atti sopravvenuti.
- La proposizione di plurimi motivi aggiunti contro atti regionali sopravvenuti, unitamente a esigenze difensive rappresentate dalla parte, può giustificare la rimessione del fascicolo al Presidente della Sezione per la fissazione di una nuova udienza pubblica.
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