Cassazione Civile, Ordinanza n. 23770/2023 del 03/08/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente (contribuente)
La controversia
La controversia nasce da avvisi di accertamento emessi nei confronti di un socio, per trasparenza ex art. 116 TUIR, in relazione ai maggiori redditi imputati dalle partecipate operanti nel trasporto pubblico locale in Provincia di Bolzano. L'Ufficio ha riqualificato i contributi ordinari di esercizio versati dalla Provincia autonoma alle società di trasporto: per l'IVA li ha considerati corrispettivi di un contratto di servizio, ma nel presente giudizio si discute solo delle imposte dirette, ritenendo tali somme ricavi imponibili e non contributi esenti. Il ricorrente ha impugnato la sentenza d'appello deducendo, con un unico motivo, violazione e falsa applicazione di numerose norme, sostenendo che: il rapporto tra società e Provincia era concessorio e non sinallagmatico; i contributi erano meri ristori del disavanzo di gestione e dunque non costituivano ricavi; la disciplina agevolativa dell'art. 3 d.l. 833/1986 non sarebbe applicabile alla Provincia autonoma di Bolzano. I controricorrenti hanno eccepito, tra l'altro, tardività del ricorso e difetto di autosufficienza, nonché l'inammissibilità del motivo per mancato confronto con la giurisprudenza di legittimità.
La decisione
La Corte ha respinto il ricorso. Ha ritenuto infondata l'eccezione di tardività, perché il termine per impugnare era sospeso ex art. 6, comma 11, d.l. 119/2018; ha respinto anche l'eccezione di inammissibilità per difetto di autosufficienza, richiamando l'evoluzione del principio di specificità del ricorso per cassazione. Nel merito, la Corte ha qualificato infondato l'unico motivo: per le imposte dirette, i contributi erogati per il ripiano dei disavanzi delle imprese di trasporto pubblico locale non sono componenti positivi di reddito e restano sottratti a imposizione ai sensi dell'art. 3, comma 1, n. 3, d.l. 833/1986, anche nel territorio della Provincia autonoma di Bolzano. La decisione impugnata è stata quindi confermata e non vi è stato luogo a ulteriori statuizioni rilevanti sul quantum, assorbite dal rigetto.
Norme richiamate
art. 6, comma 11, d.l. n. 119/2018
"Per le controversie definibili sono sospesi per nove mesi i termini di impugnazione..."
la sospensione opera automaticamente sulle impugnazioni delle liti fiscali definibili e assorbe la sospensione feriale nel periodo interessato
art. 366, comma 1, n. 3, c.p.c.
il ricorso non è inammissibile per il solo fatto di non trascrivere integralmente gli atti richiamati, se ne è indicato puntualmente il contenuto e la loro presenza nel fascicolo
art. 380-bis.1 c.p.c.
l'eccezione di inammissibilità per mancato confronto con la giurisprudenza è scrutinabile insieme al merito
art. 360, comma 1, n. 3, c.p.c.
il motivo è stato esaminato come denuncia di violazione e falsa applicazione di legge
art. 116 TUIR
l'imputazione al socio dei maggiori redditi societari è avvenuta in regime di trasparenza
art. 3 d.l. n. 833/1986 conv. in l. n. 18/1987
i contributi di esercizio per il ripiano dei disavanzi delle imprese di trasporto pubblico locale non sono componenti positivi di reddito e restano esclusi dall'imposizione diretta
art. 14 e art. 17 l.p. Provincia autonoma di Bolzano 2 dicembre 1985, n. 16
disciplinano i contributi ordinari di esercizio per il trasporto pubblico locale, rilevanti ai fini della controversia
art. 274 c.p.c.
non ricorrevano i presupposti per la riunione del processo con altri ricorsi analoghi
artt. 53, 111, 114, 116 e 117 Cost.
richiamati dall'Agenzia a sostegno della pretesa impositiva, ma non decisivi ai fini dell'esito
artt. 115 e 116 c.p.c.
richiamati nel motivo come norme sulla valutazione delle prove e del materiale processuale
artt. 1322, 1325 e 1362 c.c.
richiamati per la qualificazione del rapporto giuridico tra Provincia e società di trasporto
artt. 8 e 73 d.P.R. n. 670/1972
richiamati nel quadro delle competenze e dell'autonomia della Provincia autonoma
artt. 38, 39, 40 e 41-bis d.P.R. n. 600/1973
richiamati nel motivo di ricorso in tema di accertamento del reddito
art. 30 d.lgs. n. 163/2006
richiamato per la qualificazione del rapporto come concessione/contratto di servizio
artt. 8 e 12 Reg. CE n. 1370/2007
richiamati in materia di servizi di trasporto pubblico
Direttiva 2004/18/CE
richiamata nel motivo come parametro europeo
artt. 3, 4 e 17 d.P.R. n. 633/1972
richiamati nel contesto della diversa questione IVA, non decisiva nel presente giudizio
artt. 2, 24 e 25 Direttiva 2006/112/CE
richiamati nel contesto IVA
art. 13 d.P.R. n. 633/1972
richiamato dalla giurisprudenza citata per definire la base imponibile IVA
art. 11, parte A, paragrafo 1, lettera a), Sesta Direttiva
richiamato come disposizione corrispondente all'attuale art. 73 Direttiva IVA sulla base imponibile
Massime di principio
- Nel ricorso per cassazione, il requisito di specificità e autosufficienza non impone la trascrizione integrale degli atti processuali, purché il ricorrente indichi con precisione il contenuto degli atti richiamati e la loro collocazione nel fascicolo di merito.
- Nelle controversie fiscali definibili, la sospensione dei termini di impugnazione prevista dalla disciplina sulla definizione agevolata opera automaticamente e si applica anche se la parte non intenda aderire alla definizione.
- Ai fini delle imposte dirette, i contributi pubblici destinati al ripiano dei disavanzi delle imprese di trasporto pubblico locale non costituiscono componenti positivi di reddito e sono esclusi da imposizione, anche quando erogati in un contesto di autonomia speciale.
- La qualificazione civilistica del rapporto tra ente pubblico erogante e impresa di trasporto non è di per sé decisiva per l'imponibilità diretta dei contributi, se la disciplina speciale ne individua la funzione di copertura del disavanzo.
- Quando la questione dedotta in cassazione è già stata risolta dalla giurisprudenza di legittimità in senso conforme alla sentenza impugnata, il ricorso che non offra argomenti nuovi idonei a mutare orientamento deve essere rigettato.
Come è indicizzato
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza civile, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza civile
- ordinanza_civile · 3 ago 2023Cassazione Civile, Ordinanza n. 23658/2023 del 03/08/2023
- ordinanza_civile · 3 ago 2023Cassazione Civile, Ordinanza n. 23659/2023 del 03/08/2023
- ordinanza_civile · 3 ago 2023Cassazione Civile, Ordinanza n. 23660/2023 del 03/08/2023
- ordinanza_civile · 3 ago 2023Cassazione Civile, Ordinanza n. 23661/2023 del 03/08/2023
- ordinanza_civile · 3 ago 2023Cassazione Civile, Ordinanza n. 23662/2023 del 03/08/2023
- ordinanza_civile · 3 ago 2023Cassazione Civile, Ordinanza n. 23663/2023 del 03/08/2023
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza civile →