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Sentenza

Sentenza del 23/01/2019 n. 1124 - Comm. Trib. Prov. Catania

Riscossione imposte - omessa e/o irrituale notifica della cartella esattoriale - impugnabilità estratto di ruolo - conseguenza.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il ricorso è stato ritenuto ammissibile, poiché l’agente della riscossione non ha fornito la prova, cui era onerato, dell’avvenuta regolare notifica della cartella in epoca precedente. In assenza di tale prova, l’estratto di ruolo può essere impugnato, in quanto rende conoscibile una pretesa contenuta in una cartella non validamente notificata.

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha contestato la validità e la conoscibilità della pretesa tributaria, sostenendo che la cartella esattoriale non gli fosse stata notificata oppure fosse stata notificata irregolarmente. La questione riguardava anche l’ammissibilità dell’impugnazione dell’estratto di ruolo quando esso rappresenti una cartella mai validamente portata a conoscenza del contribuente.

Norme richiamate

  • Art. 19, comma 3, D.Lgs. 546/1992

    La norma consente l’impugnazione degli atti della riscossione e, secondo l’interpretazione richiamata, anche dell’estratto di ruolo quando esso si riferisca a una cartella non notificata o notificata irregolarmente e il contribuente ne abbia avuto conoscenza.

  • Art. 17-bis, D.Lgs. 546/1992

    La disposizione è richiamata in relazione alle condizioni procedurali del ricorso tributario e all’eventuale reclamo-mediazione, ove applicabile.

Massime di principio

  • L’estratto di ruolo può essere impugnato quando consenta di conoscere una pretesa contenuta in una cartella mai notificata o notificata in modo invalido.
  • L’agente della riscossione deve dimostrare la regolare e tempestiva notifica della cartella; in mancanza di prova, l’impugnazione del contribuente è ammissibile.
  • La mera iscrizione a ruolo non sana l’omessa notifica della cartella: il contribuente deve poter conoscere validamente la pretesa e difendersi.
  • In casi analoghi è essenziale verificare la relata di notifica, le modalità utilizzate, l’indirizzo o il destinatario e la documentazione prodotta dall’agente della riscossione.
  • L’ammissibilità dell’impugnazione non implica automaticamente l’annullamento del debito: una volta ammesso il ricorso, il giudice deve esaminare anche la validità sostanziale della pretesa e gli eventuali termini di decadenza o prescrizione.

Testo integrale

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