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Sentenza

Sentenza n. 6867/2026 - Roma, Sezione 2B

per l'annullamento del decreto del D.G. Area Sanità e Sociale della regione Veneto n. 172 del 13/12/2022, avente ad oggetto “Articolo 9-ter, comma 9-bis, del decreto-legge 19 giugno 2015, n. 78, convertito con modificazioni dalla legge 6 agosto 2015, n. 125. Ripartizione tra le aziende fornitrici di dispositivi medici degli oneri di ripiano derivanti dal superamento del tetto di spesa per dispositivi medici per gli anni 2015, 2016, 2017, 2018, certificato dal Decreto del Ministero della Salute di concerto con il Ministero dell'''Economia e delle finanze del 6 luglio 2022 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 15 settembre 2022, serie generale n. 216. Decreto del Ministero della Salute 6 ottobre 2022, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 26 ottobre 2022, n. 251. Definizione dell'''elenco delle aziende fornitrici di dispositivi medici soggette a ripiano e dei relativi importi”, del Decreto del Ministero della Salute del 6 luglio 2022, del Decreto del Ministero della Salute del 6 ottobre 2022, nonché di ogni altro atto o provvedimento conseguente, antecedente o comunque connesso.

Giustizia amministrativa202303818

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. III quaterSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: Decreto regionale di ripartizione tra le aziende fornitrici degli oneri di ripiano derivanti dal superamento del tetto di spesa per dispositivi medici per gli anni 2015-2018, nonché i decreti ministeriali presupposti

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

La controversia

L'impresa fornitrice di dispositivi medici ha impugnato il decreto del Direttore generale dell'Area Sanità e Sociale della Regione Veneto n. 172 del 13 dicembre 2022, concernente la definizione dell'elenco delle aziende soggette al payback sui dispositivi medici e dei relativi importi, nonché i decreti del Ministero della Salute del 6 luglio 2022 e del 6 ottobre 2022 e gli atti connessi. Nel corso del giudizio, la Regione Veneto ha depositato il decreto n. 154 del 16 ottobre 2025, attestando che la ricorrente aveva pagato le quote di ripiano relative agli anni 2015-2018 nella misura ridotta prevista dall'art. 7 del d.l. n. 95/2025, convertito dalla l. n. 118/2025. La Regione ha quindi chiesto la declaratoria di cessazione della materia del contendere e la ricorrente ha aderito alla richiesta.

La decisione

Il TAR ha dichiarato la cessazione della materia del contendere, ritenendo pienamente soddisfatto l'interesse della ricorrente per effetto dell'adozione del decreto regionale n. 154 del 16 ottobre 2025, prodotto in giudizio, che ha dato atto dell'avvenuto pagamento delle quote di payback nella misura ridotta prevista dalla normativa sopravvenuta. Il giudice ha rilevato l'oggettivo venir meno della lite e l'inutilità della prosecuzione del processo. Le spese di lite sono state compensate tra le parti per la sussistenza di giusti motivi.

Norme richiamate

  • art. 34, comma 5, c.p.a.

    Consente di dichiarare la cessazione della materia del contendere quando la pretesa del ricorrente risulta pienamente soddisfatta nel corso del giudizio, con conseguente venir meno dell'interesse alla decisione di merito.

  • art. 7 d.l. n. 95/2025, convertito dalla l. n. 118/2025

    Ha previsto la misura ridotta delle quote di ripiano per il payback sui dispositivi medici, in applicazione della quale è stato effettuato il pagamento attestato dall'amministrazione.

Massime di principio

  • La cessazione della materia del contendere può essere dichiarata quando, nel corso del giudizio, l'amministrazione adotta un atto che soddisfa pienamente il bene della vita perseguito dal ricorrente, determinando l'oggettivo venir meno della lite e rendendo inutile la prosecuzione del processo.
  • L'adesione delle parti alla richiesta di cessazione della materia del contendere, unitamente alla documentazione dell'intervenuta soddisfazione della pretesa, consente al giudice di definire il giudizio senza esaminare nel merito i vizi dedotti contro gli atti impugnati.

Come è indicizzato

MaterieRevoca e recupero dei contributiEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiContributi e finanziamenti pubbliciProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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