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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 38634/2023 del 21/09/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

I ricorrenti impugnano la sentenza della Corte d'appello di Brescia che confermava le condanne pronunciate in primo grado. I motivi, diversi per ciascun imputato, possono riassumersi come segue: per Tallarita: incompetenza territoriale, nullità per separazione di posizioni, vizio di qualificazione e mancanza del dolo nel riciclaggio, alternativa di autoriciclaggio, vizi nella confisca e sproporzione della pena; per Raniolo: mancata prova della violenza/minaccia estorsiva e qualificazione del fatto; per Verza: insufficienza e incongruenza della prova indiziaria, mancanza del dolo, assenza di prova di transiti di denaro e richiesta del beneficio della non menzione; per Scopece: genericità/inspecificità dell'imputazione (capo 8), contestazione della partecipazione all'associazione e richiesta di attenuanti generiche; per Sambito: inesistenza del dolo e mancanza di prova che fosse a conoscenza delle frodi del promotore (Marchese). In via generale i ricorrenti chiedevano l'annullamento della sentenza impugnata o, in subordine, rinnovazione della valutazione probatoria.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato i ricorsi in massima parte inammissibili, ritenendo che i motivi si risolvessero in una mera richiesta di riesame del compendio probatorio già valutato in doppia conforme dalle decisioni di merito. In particolare: è stata respinta la censura di incompetenza territoriale di Tallarita alla stregua dell'applicabilità dell'art. 438, comma 6-bis c.p.p.; la presunta nullità per separazione procedimentale è stata ritenuta priva di sanzione quando non dimostrato un concreto pregiudizio; le doglianze sulla qualificazione dei fatti, sul dolo e sulla gravità della pena sono state considerate ricostruzioni di merito insufficienti per la cassazione; i motivi rivolti a dimostrare travisamento della prova sono stati ritenuti inammissibili per mancanza di specificità e per conformità verticale delle decisioni; il motivo relativo alla confisca non era stato dedotto in appello e dunque la catena devolutiva è interrotta. Per tutti i ricorrenti è stata disposta la condanna al pagamento delle spese e una sanzione amministrativa di euro 3.000 ciascuno in favore della Cassa per le ammende. Esito complessivo: ricorsi respinti/inammissibili, conferma delle condanne e delle statuizioni impugnate, salvo che non risultino specifiche eccezioni ammissibili (nessuna accolta qui).

Norme richiamate

  • art. 416 cod. pen.

    comma secondo (associazione per delinquere semplice)

    Richiamato per la riqualificazione di alcuni capi di imputazione; la Corte territoriale aveva ritenuto sussistente la partecipazione associativa per taluni imputati e la Cassazione non ha riesaminato il giudizio di merito sulla base dei motivi proposti

  • art. 648-quater cod. pen.

    Norma sulla confisca per riciclaggio; la Corte d'appello aveva disposto confisca su somme/beni di Tallarita e la Cassazione ha ritenuto inammissibile il motivo sulla confisca non tempestivamente dedotto in appello

  • art. 10-quater, comma 2, d.lgs. 74/2000

    Norma sulle fattispecie tributarie contestate; la Corte di merito ha ritenuto integrati i reati tributari e la Cassazione ha ritenuto non ammissibili le rilievi di merito avverso tale valutazione

  • art. 606 cod. proc. pen.

    comma 1 (lett. c ed e) e comma 3

    L'art. 606 comma 1 disciplina i motivi di ricorso per cassazione; la Corte ha ritenuto che molte doglianze costituissero deduzioni di travisamento o inosservanza di norme processuali prive della necessaria specificità o riassunte nella mera richiesta di rinnovazione della valutazione probatoria, richiamando il criterio di inammissibilità del comma 3 per motivi non adeguatamente evocati in appello

  • art. 438 cod. proc. pen.

    comma 6-bis (ultimo periodo)

    Stabilisce che la scelta del rito a prova contratta (abbreviato) preclude la possibilità di impugnare l'incompetenza per territorio del giudice che procede; tale disposizione è stata ritenuta applicabile e ha reso infondata la censura di incompetenza territoriale di Tallarita

  • artt. 8 e 9 cod. proc. pen.

    Richiamati in relazione alla competenza territoriale; la Corte ha ritenuto che, ove l'imputato abbia scelto il rito abbreviato, le relative eccezioni di competenza siano precluse ai sensi dell'art. 438 comma 6-bis

  • art. 178, comma 1, lett. c, cod. proc. pen.

    Richiamato rispetto alla presunta nullità derivante da separazione di posizioni; la Cassazione ha osservato che la norma non comporta automaticamente nullità senza specifico pregiudizio

  • artt. 17-19 cod. proc. pen.

    Norme sulla riunione/separazione dei processi; la Corte ha ricordato che il legislatore non prevede sanzione di nullità per la mera inosservanza e che va dimostrato un pregiudizio concreto

  • artt. 192, comma 3 e 533 cod. proc. pen.

    Richiamati in tema di regole di giudizio sulla responsabilità e sul controllo degli elementi indiziari; la Corte ha ritenuto che le doglianze su insufficienza indiziaria fossero rimaste petizioni di merito non idonee alla cassazione, dato il sostenuto e motivato convincimento della Corte di merito

  • art. 114 cod. pen.

    Norma sulla partecipazione al reato; la Corte di merito aveva valutato il grado di contributo eziologico e la Cassazione non ha riesaminato tale valutazione di merito

  • art. 175 cod. pen.

    Disciplina la non menzione della condanna nel casellario; la richiesta di Verza non è stata ritenuta fondata dalla Corte di merito e la Cassazione ha giudicato inammissibili i rilievi di merito

  • art. 110 e art. 629 cod. pen.

    Riferiti al concorso in estorsione; la qualificazione del fatto come estorsivo è stata confermata in sede di merito e la Cassazione ha ritenuto inammissibili i motivi che ne chiedevano la revisione non specificando travisamenti concreti

  • art. 648-bis, comma secondo, cod. pen.

    Richiamato in relazione alle aggravanti nel reato di riciclaggio; la Corte di merito aveva neutralizzato l'aggravante in presenza di attenuanti e la Cassazione ha ritenuto la sanzione congrua

  • art. 616 cod. proc. pen.

    Norma che disciplina la sanzione amministrativa per i ricorrenti condannati alla Cassa per le ammende; la Cassazione ha applicato una sanzione di euro 3.000 per ciascun ricorrente a titolo di equa determinazione

Massime di principio

  • La Corte di Cassazione è inammissibile quando i motivi si limitano a chiedere una rinnovata valutazione del merito probatorio senza indicare errori giuridici specifici o travisamenti della prova individuabili nella motivazione impugnata
  • La scelta del rito abbreviato (rito a prova contratta) può precludere la contestazione dell'incompetenza per territorio in base all'art. 438, comma 6-bis c.p.p.; l'eccezione va sollevata tempestivamente e non è ammessa in cassazione se già cristallizzata dal rito
  • La mancata osservanza formale di regole su riunione/separazione dei procedimenti (artt. 17-19 c.p.p.) non comporta automaticamente nullità: è necessario dimostrare un concreto pregiudizio per il diritto di difesa
  • Per dedurre travisamento della prova in Cassazione occorre specificare il dato probatorio erroneamente considerato o omesso e, se la decisione è conforme tra primo e secondo grado, la censura richiede particolare concretezza e novità di elementi
  • Le censure sulla gravità della pena o sulla confisca devono essere adeguatamente proposte nei gradi di merito per non interrompere la catena devolutiva: questioni sollevate per la prima volta in cassazione sono spesso inammissibili
  • La richiesta di benefici (es. non menzione) va motivata con riferimento a fatti e circostanze valutati nei gradi di merito; la Cassazione non rivede discrezionalità valutative non viziati da specifiche illegittimità
  • Quando le Corti di merito forniscono una motivazione logica e coerente basata su documenti, intercettazioni e dichiarazioni convalidate, la Cassazione non sostituisce il proprio giudizio a quello del merito se manca una chiara violazione di legge o travisamento

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