Ordinanza n. 1934/2026 - Roma, Sezione 2Q
per l'annullamento, previa sospensione dell'efficacia, del provvedimento di diniego al permesso di costruire n. 165 del 18.12.2025, a firma del Dirigente dell'Ufficio Urbanistica - Edilizia Privata del Comune di Velletri, notificato in data 22.12.2025, con il quale è stata respinta l'istanza prot. n. 26641 del 12.06.2017 (pervenuta il 31.05.2017) volta ad ottenere il permesso di costruire per il cambio di destinazione d'uso a commerciale di due locali magazzino al piano terra dell'immobile sito in Velletri, Via Lata nn. 253, 255 e 257, iscritti al Catasto Fabbricati, foglio 51, particella 474 sub 1 e sub 2, in Zona B - sottozona B3 (All. 1); del preavviso di diniego (prot. n. 63446 del 21.10.2025), notificato in data 23.10.2025, mediante il quale l'Amministrazione comunale ha preventivamente comunicato i motivi ostativi all'accoglimento della precitata istanza (All. 2); nonché di ogni altro atto preordinato, presupposto, connesso e/o conseguenziale, ancorché non conosciuto, ivi inclusa, per quanto di ragione, la relazione istruttoria del tecnico comunale del 19.09.2025, richiamata e fatta propria dal provvedimento di diniego;
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl TAR ha respinto l'istanza cautelare. La motivazione si fonda sulla natura essenzialmente pretensiva dell'interesse azionato: il giudice ha ritenuto che tale carattere non giustificasse l'accoglimento della sospensione cautelare del diniego. L'ordinanza non esamina nel merito i singoli motivi di ricorso né definisce la legittimità del provvedimento impugnato. Le spese della fase cautelare sono state compensate tra le parti.
Atto impugnato: diniego di permesso di costruire per il cambio di destinazione d'uso a commerciale di due locali magazzino, unitamente al preavviso di diniego e agli atti presupposti
Esito
Favorevole al resistente (comune)
Prevale l’amministrazione
La controversia
I ricorrenti hanno impugnato, chiedendone anche la sospensione cautelare, il diniego di permesso di costruire n. 165 del 18 dicembre 2025, con cui il Comune di Velletri ha respinto l'istanza diretta a ottenere il cambio di destinazione d'uso a commerciale di due locali magazzino situati al piano terra di un immobile in zona B, sottozona B3. Sono stati altresì impugnati il preavviso di diniego e gli atti presupposti, inclusa la relazione istruttoria comunale. Dal testo dell'ordinanza non risultano specificamente esposti i singoli motivi di legittimità dedotti nel ricorso; emerge soltanto la contestazione del diniego e la domanda cautelare incidentale.
Norme richiamate
art. 55 c.p.a.
La domanda cautelare è stata esaminata ai sensi della disciplina delle misure cautelari collegiali; l'istanza è stata respinta.
Massime di principio
- La natura pretensiva dell'interesse azionato può costituire ragione per negare la tutela cautelare avverso un provvedimento amministrativo di diniego, senza che ciò comporti la decisione definitiva sulla fondatezza dell'azione di annullamento.
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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