Cassazione Penale, Sentenza n. 40683/2023 del 05/10/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Denuncia di conflitto negativo di competenza sollevata nel procedimento penale che coinvolge più imputati per reati tra cui calunnia, subornazione e false informazioni al PM; il contrasto riguardava la determinazione della competenza territoriale tra l'Autorità giudiziaria di Milano e quella di Brescia, dopo una serie di trasferimenti e archiviazioni parziali degli atti (in particolare l'archiviazione del capo relativo al magistrato De Pasquale decisa dal G.i.p. di Brescia).
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il conflitto insussistente. Ha ritenuto che non sussista conflitto perché, dopo l'archiviazione del procedimento relativo al magistrato De Pasquale, è venuto meno il rapporto di connessione che giustificava regole speciali di competenza; inoltre il G.u.p. di Milano aveva trasmesso la denuncia senza aver previamente valutato l'identità delle reiudicande alla luce della nuova situazione (archiviazione). La Corte ha quindi ordinato la trasmissione degli atti al Giudice competente per il prosieguo.
Norme richiamate
art. 30, comma 2 cod. proc. pen.
La norma impone al giudice di trasmettere la denuncia di conflitto alla Corte di Cassazione, ma va interpretata insieme al principio che il conflitto sussiste solo quando più giudici contemporaneamente prendono o rifiutano di prendere cognizione dello stesso fatto attribuito alla stessa persona; la parte non può promuovere direttamente il conflitto ma può denunciarlo al giudice che valuta preliminarmente la sua fondatezza.
art. 11 cod. proc. pen. (in relazione al comma 3)
La disposizione derogatoria che assegna competenza speciale nei procedimenti connessi riguardanti magistrati si applica solo se permane la connessione; se il procedimento relativo al magistrato è definitivamente archiviato mentre l'altro è ancora in indagine, la connessione viene meno e si applicano le regole ordinarie di competenza.
art. 368 cod. pen. (calunnia)
Reato originariamente contestato ma, in parte, è stato oggetto di riqualificazione dal G.i.p. di Brescia in diffamazione rispetto al fatto riferito al magistrato; la decisione di archiviare e la riqualificazione hanno inciso sulla valutazione della connessione e della competenza.
art. 595 cod. pen. (diffamazione)
Il G.i.p. di Brescia ha riqualificato il fatto denunciato come diffamazione nei confronti del magistrato De Pasquale e ha disposto l'archiviazione di quel procedimento, determinando la cessazione della connessione con gli altri procedimenti ancora in fase di indagini.
art. 377-bis cod. pen. (subornazione)
Reato inizialmente posto a base dell'azione penale nel fascicolo, rilevante ai fini complessivi dell'istruttoria ma non decisivo sul punto del conflitto di competenza esaminato dalla Corte.
art. 371-bis cod. pen. (false informazioni al pubblico ministero)
Altro capo di imputazione presente negli atti; la presenza di più capi non ha creato, di per sé, il presupposto per il conflitto quando è venuta meno la connessione con il procedimento archiviato.
Massime di principio
- Il conflitto di competenza sussiste solo quando due o più giudici contemporaneamente si arrogano o rifiutano la cognizione dello stesso fatto addebitato alla stessa persona; la mera denuncia di una parte non produce automaticamente conflitto.
- La parte (imputato o parte offesa) può denunciare l'esistenza del conflitto, ma spetta al giudice adito valutare preliminarmente la fondatezza della denuncia e decidere se trasmettere gli atti alla Corte di Cassazione.
- Se un procedimento connesso relativo a un magistrato viene definitivamente archiviato, viene meno il rapporto di connessione e le regole speciali di competenza (es. art. 11 c.3 c.p.p.) non si applicano più: si torna alle regole ordinarie di competenza territoriale.
- Prima di inviare una denuncia di conflitto alla Corte di Cassazione il giudice adito deve accertare concretamente l'identità delle reiudicande e la persistenza di elementi che giustifichino una diversa individuazione del giudice competente.
- La riqualificazione di reati (es. da calunnia a diffamazione) e le decisioni di archiviazione possono incidere sulla configurazione della connessione tra procedimenti e quindi sulla competenza territoriale.
- Gli oneri processuali relativi alla competenza richiedono un esame puntuale dei fatti e degli atti: le decisioni interlocutorie dei giudici territoriali devono essere valutate nello stato di fatto risultante al momento della denunzia del conflitto.
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