Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza n. 754/2026 - Firenze, Sezione 3

per l'ottemperanza della sentenza del Tribunale di Prato n. 95/2024 depositata il 05.04.2024;

Giustizia amministrativa202500770

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Toscana - Firenze, Sez. IIISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Prato che aveva ordinato l'assegnazione della Carta elettronica per gli anni scolastici 2019/20, 2020/21 e 2021/22

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (docente di ruolo)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha promosso il giudizio di ottemperanza deducendo l'inottemperanza del Ministero dell'Istruzione e del Merito alla sentenza del Tribunale di Prato n. 95/2024, notificata ai fini dell'esecuzione forzata. La sentenza aveva ordinato l'assegnazione in favore della docente della Carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del docente di ruolo, prevista dall'art. 1, comma 12, della legge n. 107/2015, per gli anni scolastici 2019/20, 2020/21 e 2021/22, per l'importo complessivo di euro 1.500,00. La ricorrente ha inoltre chiesto la nomina di un commissario ad acta e la fissazione di una penalità di mora per ogni ulteriore violazione, inosservanza o ritardo nell'esecuzione del giudicato. Il termine dilatorio di 120 giorni concesso all'amministrazione per l'adempimento spontaneo era decorso senza esecuzione.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso, ritenendo sussistenti i presupposti dell'ottemperanza. Ha ordinato al Ministero di dare completa ed esatta esecuzione alla sentenza del Tribunale di Prato entro trenta giorni dalla comunicazione o notificazione della sentenza di ottemperanza. Ha inoltre fissato una penalità di mora pari all'interesse legale sulle somme dovute a titolo di capitale per ogni giorno di ritardo successivo alla scadenza del termine assegnato. Per il caso di ulteriore inerzia, ha nominato quale commissario ad acta il Direttore generale dell'Ufficio centrale di bilancio del Ministero, con facoltà di delega e con il compito di avviare le procedure contabili necessarie all'adempimento. Il Ministero è stato condannato alla rifusione delle spese del giudizio, liquidate in euro 800,00 oltre IVA, CPA e rimborso del contributo unificato.

Norme richiamate

  • art. 114 c.p.a.

    La disposizione costituisce la base processuale del giudizio di ottemperanza e consente al giudice di ordinare l'esecuzione del giudicato, fissare un termine per l'adempimento, nominare un commissario ad acta e disporre una penalità di mora.

  • art. 1, comma 12, l. 13 luglio 2015, n. 107

    Prevede la Carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del docente di ruolo delle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado.

Massime di principio

  • Decorso il termine assegnato all'amministrazione per l'adempimento spontaneo e persistendo l'inesecuzione di una sentenza passata in giudicato, il giudice amministrativo può ordinare l'esecuzione del giudicato fissando un nuovo termine perentorio o comunque specificamente determinato.
  • Nel giudizio di ottemperanza, la persistente inerzia dell'amministrazione può giustificare la nomina preventiva di un commissario ad acta, destinato a operare qualora l'amministrazione non adempia entro il termine fissato dal giudice.
  • Per assicurare l'effettività dell'esecuzione del giudicato, il giudice può applicare una penalità di mora parametrata all'interesse legale sulle somme dovute per ogni giorno di ritardo successivo alla scadenza del termine assegnato.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanza
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad acta

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.