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Sentenza civile

Cassazione Civile, Sentenza n. 6750/2022 del 01/03/2022

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Trenord aveva chiesto il rimborso dell'IRAP per l'anno 2009 invocando la riduzione della base imponibile prevista dall'art. 11, comma 1, lett. a), nn. 2 e 4, d.lgs. n. 446/1997 (c.d. cuneo fiscale). L'Agenzia contestava che l'attività fosse svolta in regime di concessione a tariffa remunerativa (con conseguente esclusione dal beneficio) in forza del contratto stipulato con la Regione Lombardia; inoltre l'Amministrazione eccepiva un vizio procedurale relativo alla mancata formazione del silenzio-rifiuto perché, essendo Trenord grande contribuente, l'istanza sarebbe dovuta essere presentata alla direzione regionale e non alla direzione provinciale.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso incidentale della società e ha rigettato il motivo processuale dell'Agenzia relativo al mancato formarsi del silenzio-rifiuto (ossia il deposito dell'istanza in un ufficio diverso non priva di efficacia l'istanza quando l'ufficio appartiene alla stessa Agenzia e deve trasmetterla). Tuttavia la Corte ha accolto i secondi e terzi motivi dell'Agenzia (sul punto sostanziale e sulla ripartizione dell'onere della prova), ritenendo che il giudice di merito non abbia compiutamente analizzato e qualificato il rapporto contrattuale del 12/05/2006 (se appalto/contratto di servizio o concessione a tariffa) e non abbia adeguatamente valutato se la tariffa fosse remunerativa. Per tali ragioni la sentenza impugnata è stata cassata nei punti accolti e la causa è stata rinviata alla Commissione Tributaria Regionale della Lombardia, in diversa composizione, per nuovo esame anche sulle spese del giudizio di legittimità.

Norme richiamate

  • d.lgs. n. 446/1997, art. 11, comma 1, lett. a) nn. 2 e 4

    art. 11, comma 1, lett. a), nn. 2 e 4

    Disciplina la riduzione della base imponibile IRAP (c.d. cuneo fiscale); la Corte richiama che il beneficio non si applica alle public utilities che operano in concessione a tariffa remunerativa, salvo che la tariffa non sia non remunerativa.

  • d.P.R. n. 602/1973, art. 38

    Regola l'istanza di rimborso e la formazione del silenzio-rifiuto: la presentazione ad un ufficio non competente ma appartenente alla stessa amministrazione è idonea a determinare il silenzio-rifiuto perché l'ufficio deve trasmettere l'istanza all'ufficio competente.

  • codice civile, art. 2697

    Norma sull'onere della prova: la Corte sottolinea che la qualificazione giuridica del rapporto e la prova della non remuneratività della tariffa rientrano nel campo probatorio decisivo e richiedono adeguata allegazione/documentazione.

  • legge n. 212/2000 (Statuto del contribuente), art. 10

    Principi di collaborazione e buona fede tra amministrazione e contribuente: il contribuente non è tenuto a conoscere l'organizzazione interna degli uffici e l'ufficio deve curare la trasmissione dell'istanza all'organo competente.

  • codice civile, artt. 2203 e 2204

    Richiamati in relazione al modello organizzativo dell'Agenzia: gli uffici periferici sono considerati organi della stessa Agenzia (preposizione institoria), con conseguenze sulle azioni e notifiche svolte da diversi uffici.

  • Decisione Commissione Europea C(2007) 4133

    La Commissione ha ritenuto legittima l'esclusione del beneficio fiscale per le public utilities operanti in concessione e a tariffa, giustificando l'esclusione per evitare sovracompensazioni quando le tariffe tengono già conto dell'onere fiscale.

  • d.lgs. n. 546/1992, art. 14

    art. 14 (intervento volontario)

    Richiamato nei fatti per spiegare la costituzione in giudizio della direzione regionale anche per conto della direzione provinciale; è parte del quadro procedurale del giudizio tributario.

  • d.P.R. n. 115/2002, art. 13, comma 1‑quater

    Citato in sede di precisazione processuale dalla Corte per attestare la sussistenza dei presupposti processuali (richiesta di rimborso).

Massime di principio

  • La presentazione di un'istanza di rimborso ad un ufficio diverso da quello territoriale competente non privata l'istanza di efficacia se l'ufficio appartiene alla stessa amministrazione: l'ufficio è tenuto a trasmettere l'istanza e la mancata trasmissione non può nuocere al contribuente.
  • Per riconoscere o escludere il beneficio del 'cuneo fiscale' IRAP è essenziale qualificare giuridicamente il rapporto fra ente pubblico e gestore (concessione a tariffa vs contratto/appalto di servizio): tale qualificazione richiede analisi dettagliata delle clausole contrattuali.
  • Se l'attività è svolta in concessione a tariffa remunerativa, il beneficio è escluso; se si tratta di appalto/contratto di servizio il beneficio è dovuto; se è concessione ma la tariffa non è remunerativa, va valutata la possibilità di riconoscimento del beneficio.
  • L'onere della prova circa la natura del rapporto e la non remuneratività della tariffa grava sulle parti che allegano fatti rilevanti: il contribuente che invoca il beneficio deve fornire elementi probatori idonei a dimostrare la natura non remunerativa della tariffa.
  • I giudici di merito devono applicare correttamente le regole di interpretazione contrattuale (artt. 1362 e ss. c.c.) e motivare in modo puntuale la qualificazione scelta; una motivazione insufficiente può determinare la cassazione e il rinvio.
  • Sul piano procedurale, l'organizzazione interna dell'Amministrazione non deve ricadere a carico del contribuente: principi di collaborazione e buona fede impongono agli uffici obblighi di trasmissione e cooperazione.

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