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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 27698/2022 del 18/07/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza del Tribunale del riesame di Perugia del 18/01/2022. L'imputato contestava il riconoscimento del concorso per omissione nei reati tributari (capo d) emissione di fatture per operazioni soggettivamente inesistenti e capo e) omessa indicazione in dichiarazione di elementi attivi per l'anno 2018), deducendo: assenza del dolo in quanto, in qualità di commercialista, si limitava a registrare fatture e non era tenuto a ulteriori verifiche; disponibilità della documentazione contabile; tempestiva rettifica con nota di storno una volta accertato l'errore; vizio di motivazione sull'accertamento dei fatti e sul nesso tra sequestro e reato.

La decisione

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. Ha ritenuto infondati i motivi relativi alla violazione di legge e al vizio di motivazione, confermando la ricostruzione del Tribunale del riesame che aveva attribuito un ruolo attivo al ricorrente sulla base della documentazione sequestrata (faldoni, corrispondenza, messaggistica), delle dichiarazioni del coindagato e del fatto che il ricorrente aveva iscritto la Euromotori nel VIES pur trattandosi di una cartiera. La Corte ha inoltre respinto l'eccezione sul nesso tra sequestro e reati, richiamando il principio per cui il sequestro per il profitto o prezzo del reato, in funzione della confisca obbligatoria ai sensi dell'art. 12-bis d.lgs. n. 74/2000, è per equivalente e non richiede un rapporto di pertinenzialità con la specifica res. Al rigetto del ricorso è seguita la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali ai sensi dell'art. 616 cod. proc. pen.

Norme richiamate

  • d.lgs. n. 74 del 2000, art. 8

    Riferito alla fattispecie di emissione di fatture per operazioni soggettivamente inesistenti. La Corte ne ha fatto riferimento come norma sostanziale lesiva nell'ambito delle violazioni tributarie contestate.

  • d.lgs. n. 74 del 2000, art. 4

    Richiamato con riferimento alle violazioni tributarie complessive contestate. Nel caso, l'omessa indicazione di elementi attivi in dichiarazione è stata qualificata come violazione riconducibile alla normativa tributaria prevista dal d.lgs. 74/2000.

  • d.lgs. n. 74 del 2000, art. 12-bis

    Norma sulla confisca obbligatoria per sprofitto o prezzo del reato. La Corte ha richiamato il principio che il sequestro finalizzato alla confisca per equivalente ex art. 12-bis prescinde dal nesso di pertinenzialità con la cosa sequestrata.

  • cod. proc. pen., art. 616

    Norma procedurale invocata per la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali in sede di Cassazione.

  • Cass. Sez. 2, n. 18951 del 14/03/2017

    Precedente richiamato in tema di limiti di censura sulle misure cautelari reali: la violazione di legge è l'unico vizio deducibile in alcuni casi avverso misure cautelari reali. La Corte ha ritenuto che nel caso non ricorressero i presupposti di tale violazione.

  • Cass. Sez. 2, n. 21228 del 29/04/2014 (Riva Fire)

    Precedente richiamato sul principio per cui il sequestro per equivalente, in vista della confisca obbligatoria, non richiede il nesso di pertinenzialità tra la cosa e il reato.

Massime di principio

  • La semplice qualità di "commercialista" e il fatto di aver registrato fatture non esime automaticamente dalla responsabilità penale se la documentazione e le comunicazioni evidenziano un ruolo attivo o consapevole nell'articolazione del sistema fraudolento.
  • Le prove materiali (documenti sequestrati, corrispondenza, messaggistica, dichiarazioni di coindagati) possono consentire di ricostruire il ruolo di un soggetto e superare la difesa basata su assenza di dolo o limitata attività contabile.
  • Il tempestivo ravvedimento o l'emissione di note di storno non annulla automaticamente la responsabilità penale; può essere valutato come elemento, ma non è decisivo se sussistono indizi di partecipazione consapevole al meccanismo evasivo.
  • Il sequestro finalizzato alla confisca obbligatoria ex art. 12-bis d.lgs. 74/2000 si configura per equivalente e non richiede un collegamento di pertinenzialità tra i beni sequestrati e l'oggetto materiale del reato.
  • In sede di impugnazione delle misure cautelari reali il sindacato è limitato: la violazione di legge è il profilo tipico di censura, e il giudice valuta anche l'insieme degli elementi indiziari raccolti per verificare il fumus commissi delicti.

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