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Sentenza

Sentenza n. 8634/2026 - Roma, Sezione 5Q

per l'accertamento dell'illegittimità del silenzio-inadempimento serbato dal Consolato Generale d'Italia a Karachi e il conseguente accertamento dell'impossibilità del ricorrente e / o l'estrema e grave difficoltà di ottenere la fissazione di un appuntamento al fine di formalizzare ed ottenere la concessione del visto di ingresso, dunque, di concludere il procedimento; nonchè per l'accertamento dell'obbligo delle amministrazioni intimate di provvedere in ordine alla menzionata istanza con un provvedimento espresso.

Giustizia amministrativa202514909

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. V quaterSentenzaAzione avverso il silenzio

Atto impugnato: silenzio-inadempimento sulla richiesta di fissazione di un appuntamento presso il Consolato Generale d'Italia a Karachi per formalizzare e ottenere il visto d'ingresso

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (richiedente visto)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha chiesto l'accertamento dell'illegittimità del silenzio-inadempimento serbato dal Consolato Generale d'Italia a Karachi e dell'obbligo dell'amministrazione di provvedere con un atto espresso. Ha dedotto e documentato di avere inviato una e-mail contenente tutte le informazioni necessarie per ottenere la fissazione dell'appuntamento, rappresentando l'impossibilità di utilizzare l'apposito portale. La sede diplomatica ha ricevuto la comunicazione e vi ha risposto, ma si è limitata a indicare nuovamente il ricorso al portale, senza fornire una soluzione alla segnalata impossibilità né procedere alla convocazione.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso, ritenendo integrati i presupposti del silenzio-inadempimento. La richiesta, pur presentata tramite una semplice e-mail, era stata certamente ricevuta dalla sede diplomatica, come dimostrato dalla risposta dell'amministrazione. Tale risposta è stata giudicata meramente soprassessoria, poiché si è limitata a ribadire l'utilizzo del portale nonostante il ricorrente avesse documentato l'impossibilità di accedervi. Il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, per il tramite dell'Ambasciata d'Italia a Karachi, è stato condannato a convocare il ricorrente entro trenta giorni dalla notificazione o, se anteriore, dalla comunicazione amministrativa della sentenza. Le spese di lite sono state integralmente compensate, in considerazione dell'elevato numero di richieste di visto gravante sulla sede diplomatica e della complessità dell'iter previsto dalla legge.

Norme richiamate

  • art. 31 c.p.a.

    La tutela avverso il silenzio consente al giudice amministrativo di accertare l'illegittimità dell'inerzia e di ordinare all'amministrazione di provvedere.

  • art. 60 c.p.a.

    La causa è stata definita in camera di consiglio con sentenza, sentite le parti, ai sensi della disposizione richiamata nel provvedimento.

Massime di principio

  • Integra silenzio-inadempimento la mancata definizione di una richiesta formalmente ricevuta dall'amministrazione quando la risposta fornita sia meramente soprassessoria e non affronti l'impedimento concreto rappresentato dall'interessato.
  • La richiesta di avvio o prosecuzione di un procedimento amministrativo non perde rilevanza per il solo fatto di essere trasmessa mediante una semplice e-mail, se l'amministrazione l'ha ricevuta e vi ha dato riscontro, dimostrando così la conoscibilità della domanda e dei suoi contenuti.
  • Quando l'amministrazione impone l'utilizzo di un canale telematico per la presentazione o gestione di un'istanza, ma l'interessato documenta l'impossibilità concreta di utilizzarlo, il mero rinvio a quel canale, senza una soluzione alternativa o la trattazione della richiesta, può risultare meramente soprassessorio e non equivale a provvedere.
  • Accertata l'illegittimità del silenzio, il giudice amministrativo può ordinare all'amministrazione di convocare l'interessato entro un termine determinato, senza sostituirsi all'amministrazione nella decisione finale sul visto.

Come è indicizzato

MaterieEmersione, decreto flussi e nulla ostaTermini del procedimento e silenzioGiudizio di ottemperanza
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcedimento amministrativoProcesso amministrativo
IstitutiSilenzio della pubblica amministrazioneTermini del procedimentoEfficacia ed esecutorietà

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