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Sentenza

Sentenza n. 2064/2026 - Roma, Sezione 5Q

Per l'accertamento dell'illegittimità del silenzio serbato dal MAECI in ordine all'istanza di convocazione al fine del rilascio del visto per motivi di studio.

Giustizia amministrativa202513365

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il TAR ha dichiarato la cessazione della materia del contendere, poiché nelle more del giudizio l'Amministrazione ha adottato il comportamento richiesto, convocando il ricorrente. Il Collegio ha ritenuto ragionevole il termine entro il quale la rappresentanza diplomatica ha riscontrato positivamente la richiesta di appuntamento. Le spese di lite sono state compensate, con salvezza del rimborso al ricorrente del contributo unificato, ove versato.

TAR Lazio - Roma, Sez. V quaterSentenzaAzione avverso il silenzio

Atto impugnato: silenzio serbato sulla richiesta di convocazione per formalizzare l'istanza di visto d'ingresso per motivi di studio

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

La controversia

Il ricorrente ha agito per l'accertamento dell'illegittimità del silenzio serbato dal MAECI e dalla competente rappresentanza diplomatica italiana sull'istanza di convocazione necessaria a formalizzare la domanda di visto d'ingresso in Italia per motivi di studio. Nel corso del giudizio, l'Amministrazione ha comunicato che la sede diplomatica di Islamabad aveva convocato il ricorrente per formalizzare l'istanza di visto.

Massime di principio

  • Quando, nel corso di un giudizio promosso contro il silenzio dell'amministrazione, l'amministrazione adotta il comportamento richiesto dal ricorrente, viene meno l'oggetto della controversia e il giudice deve dichiarare la cessazione della materia del contendere.
  • La convocazione dell'interessato da parte della rappresentanza diplomatica, finalizzata alla formalizzazione della domanda di visto, soddisfa l'oggetto di un'azione diretta a contestare il silenzio serbato su una richiesta di appuntamento, rendendo non più attuale la controversia.
  • La ragionevolezza del termine entro il quale l'amministrazione riscontra positivamente la richiesta può giustificare la compensazione delle spese di lite, fermo il rimborso del contributo unificato al ricorrente.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiornoEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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