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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 29574/2023 del 07/07/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorso denunciava vizi motivazionali relativi alla determinazione del trattamento sanzionatorio: si contestava la motivazione ritenuta contraddittoria nella attribuzione del ruolo di Sestito nella condotta concorsuale e nella conseguente determinazione della pena.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto che la Corte di assise d'appello, limitandosi alla rideterminazione della pena a seguito dell'annullamento disposto in precedenza, abbia fornito una motivazione logica, coerente e articolata ritenendo il comportamento dell'imputato (adescamento della vittima) determinante per la realizzazione dei reati; pertanto non ha ravvisato vizi idonei a fondare il ricorso. Il ricorrente è condannato al pagamento delle spese processuali e al versamento di euro 3000,00 in favore della Cassa delle Ammende. Non è stata accolta la richiesta di liquidazione delle spese a favore della parte civile, perché la sua memoria non ha dato un contributo specifico e contrastante rispetto ai motivi di impugnazione.

Norme richiamate

  • Cassazione, Sez. Unite, n. 5466 del 28/01/2004 (Gallo), Rv. 226716

    Sez. U, n. 5466 del 28/01/2004, Gallo, Rv. 226716

    Principio secondo il quale la memoria della parte civile che si limiti a chiedere l'inammissibilità o il rigetto del ricorso senza confutare specificamente i motivi non dà titolo alla rifusione delle spese a suo favore.

  • Cassazione, Sez. Unite, n. 877 del 14/07/2022 (Sacchettino), depositata 2023

    Sez U n. 877 del 14/07/2022, dep. 2023, Sacchettino

    Conferma dell'orientamento sulle conseguenze di memorie generiche della parte civile e sui limiti del contributo richiesto per ottenere rifusione delle spese; rafforza il principio che la parte civile deve contestare specificamente i motivi di impugnazione per ottenere utilità processuali.

Massime di principio

  • Ricorsi per cassazione che si limitano a censure generiche sulla motivazione della pena, senza indicare specifici errori di diritto o vizi logico-giuridici, sono spesso dichiarati inammissibili.
  • Quando la Suprema Corte ha annullato con rinvio solo per la determinazione della pena, il giudice di rinvio può rideterminare la pena anche in misura vicina al massimo edittale se valuta il ruolo dell'imputato come determinante; tale valutazione è di merito e sorretta da motivazione logica è difficile da contestare in cassazione.
  • La valutazione del ruolo nel concorso di persone è valutazione di merito: la Cassazione interviene solo se emergono profili di illogicità, contraddittorietà o insufficienza assoluta della motivazione.
  • La parte civile ottiene la condanna delle spese solo se nella memoria formula contestazioni specifiche e contribuisce concretamente alla decisione; memorie generiche possono non essere prese in considerazione.
  • Ricorsi ritenuti generici o inammissibili possono comportare, oltre al rigetto, la condanna del ricorrente al pagamento delle spese e a somme a favore della Cassa delle Ammende.

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