Cassazione Penale, Sentenza n. 19120/2026 del 26/05/2026
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Peloso, in qualità di esperto stimatore, è accusato di avere redatto una perizia di stima falsata in relazione al progetto di scissione parziale e proporzionale della CP s.r.l., sovrastimando il valore del patrimonio assegnato alla beneficiaria Antea (valore indicato euro 738.036,19) e così agevolando gli amministratori nella creazione di un capitale sociale falsamente dotato di maggior valore; tale condotta avrebbe poi consentito aumenti di capitale e l'ottenimento di finanziamenti (da Friulia s.p.a. e da Banca Mediocredito) con conseguente ingiusto profitto per Antea e danno per le persone offese, nonché concorso nel dissesto (contestazione ex art. 2632 cod. civ. e reati di truffa ex art. 640 e 640-bis cod. pen.). In cassazione l'imputato ha impugnato la conferma delle condanne sollevando plurime censure: inapplicabilità o errata interpretazione dell'art. 2632 cod. civ., carenza di dolo, vizi di motivazione su valutazioni tecnico-contabili (curatore fallimentare), mancanza del nesso causale fra perizia e dissesto, travisamento delle prove, prescrizione di alcuni reati e irregolare qualificazione come truffa aggravata (art. 640-bis).
La decisione
La Corte di cassazione ha rigettato in gran parte il ricorso e confermato le statuizioni penali e civili principali, ritenendo applicabile l'art. 2632 cod. civ. alla complessa operazione di scissione e agli aumenti di capitale formalmente distinti ma sostanzialmente unitari; ha ritenuto che la sopravvalutazione fosse "rilevante" in quanto idonea a ingannare i destinatari e ad influire sulle scelte degli investitori/finanziatori. Tuttavia la Corte ha rilevato la nullità della sentenza di merito nella parte in cui applicava al reato a carico di Peloso commesso ai danni di Friulia l'aggravante di cui all'art. 640-bis cod. pen. non essendo tale aggravante stata contestata dall'accusa; conseguentemente ha escluso l'aggravante e, inoltre, ha dichiarato estinto per prescrizione il reato di truffa relativo a Friulia (consumazione avvenuta il 7/2/2017, prescrizione maturata prima della sentenza d'appello), eliminando la pena relativa (mesi quattro di reclusione). Restano invece confermate le altre condanne (in particolare per la fattispecie di formazione fittizia del capitale ai sensi dell'art. 2632 e per le truffe relative agli altri finanziatori), così come le statuizioni civili conseguenti (salvo quanto previsto per la prescrizione). Il ricorrente è altresì condannato al rimborso delle spese processuali in favore di BCC Financing s.p.a.
Norme richiamate
art. 2632 cod. civ.
La Corte ha ritenuto applicabile la norma alla scissione parziale con assegnazione di beni e successivi aumenti di capitale formalmente separati: la sostanza traslativa dell'operazione integra l'ipotesi di sopravvalutazione rilevante dei conferimenti quando il valore indicato è idoneo a ingannare i destinatari e a determinare scelte pregiudizievoli
art. 2506-ter cod. civ. e art. 2343 cod. civ.
Richiamate nella discussione sulla necessità e funzione della relazione di stima nelle scissioni che comportano aumenti di capitale con conferimenti in natura o crediti; la Corte ha valutato la scissione e gli aumenti contestuali nella loro unità sostanziale
art. 640 cod. pen.
La condotta di chi con artifici o raggiri induce in errore i finanziatori affinché eroghino somme può integrare il reato di truffa; la Corte ha confermato valutazioni in ordine alla sussistenza del nesso causale per i finanziamenti cui si riferiscono i capi non prescritti
art. 640-bis cod. pen.
E' un'aggravante (truffa per il conseguimento di erogazioni pubbliche) e non una fattispecie autonoma. La Corte ha annullato l'applicazione di tale aggravante al capo relativo a Friulia perché non contestata dall'accusa, rilevando la nullità della statuizione aggravante
art. 522 cod. proc. pen.
Richiamato in relazione al principio di correlazione fra accusa e sentenza; la Corte ha ritenuto che la contestazione originaria includeva gli atti sostanzialmente riferiti all'operazione unitaria, per cui non è stata ravvisata illegittima ampliatio del fatto
norme sulla prescrizione (art. 159 cod. pen. e disposizioni di legge n. 103/2017)
La Corte ha calcolato la decorrenza e gli effetti delle sospensioni legislative e processuali ai fini della prescrizione, ritenendo estinto per prescrizione il reato consumato il 7/2/2017 e dichiarando conseguentemente annullata la pena per quel capo
art. 1227 cod. civ.
La Corte ha escluso l'applicabilità della riduzione del risarcimento invocata dall'imputato: quando il danneggiato è stato indotto in errore dagli artifizi del colpevole, la sua eventuale negligenza è effetto del raggiro e non giustifica la riduzione del risarcimento
art. 541 cod. proc. pen.
Norma richiamata per la condanna dell'imputato alla rifusione delle spese processuali della parte civile vittoriosa (BCC Financing)
Massime di principio
- Se una scissione comporta trasferimento di beni e la creazione o incremento del patrimonio di una beneficiaria seguito da aumenti di capitale, l'operazione va valutata nella sua sostanza: formalità distinte non escludono che si tratti di un unico conferimento soggetto alle regole anti-sopravvalutazione (art. 2632 cod. civ.)
- La sopravvalutazione è "rilevante" quando l'errore sul valore è idoneo a ingannare destinatari (soci, investitori, finanziatori) e ad influire sulle loro scelte economiche; non è necessario che l'intero surplus confluisca materialmente nel capitale se la manovra nel suo complesso ha lo scopo di apparire patrimonialmente più solida
- L'esperto stimatore può concorrere penalmente se, consapevole del progetto e delle sue finalità, sovrastima rilevantemente i valori contribuendo alla diminuzione della garanzia per i creditori (dolo specifico desumibile da contesto e rapporti con gli amministratori)
- Per l'aggravante di cui all'art. 640-bis è necessario che essa sia specificamente contestata dall'accusa; la sua applicazione in sentenza senza contestazione configura nullità della statuizione aggravante
- La prescrizione del reato si computa in relazione al momento di perfezionamento (es.: erogazione del finanziamento per la truffa) e va valutata tenendo conto delle sospensioni normative e processuali; l'estinzione per prescrizione cancella la pena ma non automaticamente le statuizioni civili pronunciate in precedenza
- Eccezioni e censure di merito sulla valutazione tecnica (es. errori di calcolo del curatore, scelta dei criteri di stima) in cassazione sono soggette al limite del sindacato di legittimità: la corte di legittimità verifica la corretta applicazione del diritto e la sufficienza logica della motivazione, non riesamina libero apprezzamento della prova già compiuto dai giudici di merito
- La responsabilità civile derivante da reato doloso non viene automaticamente ridotta per la condotta negligente delle vittime se tale negligenza è stata determinata dagli stessi artifizi dell'autore del reato
- Nel valutare nesso causale tra perizia e dissesto bisogna accertare che la sopravvalutazione abbia concretamente determinato scelte d'investimento o erogazioni che abbiano inciso sul peggioramento della situazione patrimoniale; la mera possibilità teorica non è sufficiente, ma una valutazione motivata del giudice può ritenere il nesso sussistente se l'operazione ha effettivamente favorito ingressi di capitale e finanziamenti
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