Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 26542/2024 del 05/07/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza del 25/09/2023 che aveva rigettato l'istanza di riesame del decreto 9/6/2023 del GIP di Bari, con cui era stato disposto il sequestro preventivo di una piazzola e dei manufatti realizzati al suo interno in zona sismica e sottoposta a vincolo paesaggistico per presunte violazioni degli artt. 44 lett. b), 64, 71, 65, 72, 93, 95 del DPR n. 380/2001 e art. 181 d.lgs. n. 42/2004. La ricorrente articola tre motivi: (1) violazione delle fattispecie incriminatrici, mancanza di prova dell'incremento del carico urbanistico e dell'impatto ambientale, uso turistico conforme al vincolo paesaggistico; (2) vizio di motivazione apparente e assenza di nuovi elementi investigativi rispetto a precedente rigetto; (3) inefficacia del sequestro per tardivo deposito dell'ordinanza impugnata.

La decisione

Il ricorso è dichiarato inammissibile. Motivazione principale: la ricorrente non è proprietaria dei beni sequestrati (proprietà della cooperativa Club Adriatico S.c.r.l.) e pertanto manca l'interesse concreto e attuale ad impugnare, poiché dall'annullamento del provvedimento non potrebbe derivarle alcun beneficio pratico (impossibilità di ottenere la restituzione). In subordine la Corte rileva la tempestività dei termini (si considera la data del deposito del dispositivo, 25/09/2023) e richiama la giurisprudenza sul limite delle censure ammissibili in cassazione (la "violazione di legge" esclude l'illogicità manifesta che va trattata con motivo specifico ai sensi dell'art. 606 c.p.p.). A seguito della declaratoria di inammissibilità la ricorrente è condannata alle spese processuali e al versamento di Euro 3.000,00 alla Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • D.L. 137/2020, art. 23 comma 8

    Richiamato quale norma procedurale rilevante per la definizione del ricorso; il procedimento è stato definito ex art. 23 comma 8.

  • DPR n. 380/2001 (artt. 44 lett. b), 64, 71, 65, 72, 93, 95)

    Norme urbanistico-edilizie e sanzionatorie richiamate nel decreto di sequestro per le presunte violazioni edilizie dei manufatti.

  • D.lgs. n. 42/2004, art. 181

    Norma del codice dei beni culturali richiamata per il vincolo paesaggistico e le relative violazioni che hanno giustificato il sequestro.

  • Codice di procedura penale, art. 322

    Individua i soggetti legittimati a proporre il riesame/impugnazione del decreto di sequestro; la Corte applica il criterio della legittimazione soggettiva unito all'interesse concreto.

  • Codice di procedura penale, art. 568 (commi 3 e 4)

    Stabilisce che il diritto di impugnazione spetta solo a chi la legge espressamente indica e che, comunque, per impugnare è necessario avere un interesse concreto; la Corte distingue legittimazione dall'interesse ad impugnare.

  • Codice di procedura penale, art. 309 comma 10 e art. 324 comma 7

    Richiamati in tema di termini per il riesame e calcolo dei termini processuali; la Corte considera come punto di riferimento la data del deposito del dispositivo.

  • Codice di procedura penale, art. 591 comma 1 lett. a

    Richiamato per la inammissibilità dell'impugnazione proposta da chi è privo di legittimazione o interesse.

  • Codice di procedura penale, art. 616

    Prevede l'onere delle spese e la possibilità di condanna al versamento alla Cassa delle ammende in caso di inammissibilità, applicata nella misura equitativa di Euro 3.000,00.

  • Codice di procedura penale, art. 606

    Richiamato per chiarire che la cassazione per "violazione di legge" non abbraccia l'illogicità manifesta, che va dedotta con il motivo specifico ex art. 606 lett. e).

  • Art. 325 c.p.p.

    Richiamato indirettamente nel contrasto tra le categorie di vizio (violazione di legge) e le altre censure ammissibili in cassazione.

Massime di principio

  • La legittimazione a proporre impugnazione contro sequestri preventivi richiede non solo la qualità soggettiva (es. essere persona sottoposta a indagine) ma anche un interesse concreto e attuale: chi non è proprietario dei beni sequestrati difficilmente ha interesse a impugnare perché non otterrebbe la restituzione.
  • L'uso esclusivo o la titolarità di una posizione di fatto (es. socio utilizzatore) non sostituisce la titolarità giuridica necessaria per l'interesse ad impugnare; l'interesse deve tradursi in un vantaggio pratico ottenibile con l'annullamento del provvedimento.
  • Nei procedimenti di riesame e sequestro, il termine per impugnare va calcolato tenendo conto della data del deposito del dispositivo; eventuali differimenti d'udienza possono influire sui termini.
  • In sede di Cassazione la nozione di "violazione di legge" è limitata: la mancanza assoluta di motivazione o la motivazione meramente apparente rientrano, mentre l'illogicità manifesta è rimessa al motivo specifico ex art. 606 c.p.p.; molte censure argomentative possono risultare inammissibili se configurano mera contestazione logica delle risultanze.
  • La declaratoria di inammissibilità può comportare condanna alle spese e al pagamento di una somma alla Cassa delle ammende; è dunque importante valutare preliminarmente la concreta utilità dell'impugnazione prima di proporla.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.