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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 12019/2024 del 22/03/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

I ricorrenti impugnano la sentenza della Corte di appello di Ancona che aveva confermato la loro condanna per concorso in furto. Denunziano la sopravvenuta improcedibilità del reato per remissione di querela intervenuta il 30/06/2023 (dopo la pronuncia di appello) e ritualmente accettata, nonché, la sola Vesprini, la mancata declaratoria di non punibilità per particolare tenuità del fatto.

La decisione

La Corte di legittimità ha ritenuto i ricorsi fondati con riferimento alla sopravvenuta improcedibilità per remissione di querela. Ha richiamato la giurisprudenza secondo cui la remissione accettata in pendenza del ricorso per cassazione determina l'estinzione del reato e deve essere dichiarata dal giudice di legittimità se il ricorso è tempestivo. Considerata la prevalenza di tale causa di estinzione anche rispetto alla pronuncia di particolare tenuità, la Corte ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata per estinzione del reato per remissione di querela e ha condannato gli imputati al pagamento delle spese processuali.

Norme richiamate

  • Giurisprudenza - Sez. U, n. 24246 del 25/02/2004 (Chiasserini)

    Sez. U, n. 24246 del 25/02/2004, Chiasserini, Rv. 227681

    La remissione di querela intervenuta in pendenza del ricorso per cassazione e ritualmente accettata determina l'estinzione del reato che deve essere rilevata e dichiarata dal giudice di legittimità, purché il ricorso sia stato tempestivamente proposto; tale estinzione prevale su eventuali cause di inammissibilità e su una pronuncia di particolare tenuità del fatto.

Massime di principio

  • La remissione di querela valida e accettata estingue il reato anche se intervenuta dopo la sentenza di appello e prima o durante il giudizio di legittimità; il giudice di Cassazione deve rilevarla d'ufficio se prospettata tempestivamente.
  • L'estinzione del reato per remissione di querela prevale su altre valutazioni favorevoli all'imputato (es. non punibilità per particolare tenuità), quindi costituisce la pronuncia piu' favorevole da accogliere.
  • Perché la remissione operi effetti estintivi è importante che sia documentata e che il ricorso per cassazione sia stato tempestivamente proposto; in mancanza di tempestività la questione potrebbe non essere rilevabile.
  • Anche se il reato viene dichiarato estinto, il giudice può comunque disporre la condanna al pagamento delle spese processuali, salvo diversa valutazione di equità o norme applicabili.

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