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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 40833/2022 del 27/10/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Ricorso per cassazione avverso la mancata fissazione di udienza camerale da parte del Tribunale del Riesame di Bari in relazione a un'istanza di riesame cartacea depositata in data 7 marzo 2022 presso la cancelleria del Tribunale di Foggia. In particolare, il Tribunale aveva dichiarato inammissibile (10/03/2022) una copia dell'istanza trasmessa via mail in modo non regolare, e il ricorrente impugnava la mancata fissazione dell'udienza camerale.

La decisione

Il ricorso per cassazione è stato dichiarato inammissibile per sopravvenuta carenza di interesse, in quanto successivamente (provv. del 14/04/2022) il Tribunale di Bari ha valutato ammissibile l'originaria istanza di riesame e ha dichiarato la perdita di efficacia della misura cautelare per mancata fissazione di udienza nei termini di legge. Per tali ragioni non sussiste più l'interesse a proseguire nel gravame; il motivo di inammissibilità esclude ulteriori statuizioni in punto di spese e di oneri in favore della cassa delle ammende. Decisione emessa il 21 luglio 2022.

Massime di principio

  • Quando, dopo la proposizione di un ricorso, sopravviene un provvedimento che realizza l'effetto pratico richiesto dal ricorrente (es. dichiarazione di perdita di efficacia della misura cautelare), il ricorso può diventare privo di interesse e risultare inammissibile per sopravvenuta carenza di interesse.
  • La mancata fissazione dell'udienza nei termini di legge può comportare la perdita di efficacia della misura cautelare; è importante monitorare i termini processuali e segnalare tempestivamente eventuali omissioni.
  • La trasmissione irregolare di atti (es. invio via mail non conforme) può dare luogo a dichiarazioni di inammissibilità di copie; per evitare problemi è preferibile depositare gli originali secondo le modalità previste e conservare le prove di avvenuto deposito.
  • Se la situazione si risolve favorevolmente in sede di merito o di riesame, è opportuno comunicare l'evoluzione al giudice della fase successiva e valutare il ritiro o l'adeguamento del gravame per evitare decisioni processualmente inutili.
  • In caso di sopravvenuta carenza di interesse il giudice può non pronunciarsi su spese e oneri ulteriori; le richieste di condanna alle spese o di sanzioni (es. cassa delle ammende) possono rimanere escluse quando il ricorso è dichiarato inammissibile per mancanza di interesse.

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