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Sentenza

Sentenza n. 783/2026 - Lecce, Sezione 1

per l'annullamento - del provvedimento autorizzatorio rilasciato per silenzio-assenso sull’istanza di autorizzazione, prot. n. 2021/11760 del 15 gennaio 2021, presentata da ILIAD Italia S.p.a. per l’installazione di una stazione radio base per rete di telefonia mobile nel territorio del Comune di Scorrano (LE) alla via Abate s.n.c., N.C.T. del medesimo Comune Foglio n. 7, Particella n. 246; - ove occorra, del parere reso dall’Agenzia Regionale per la Prevenzione e la Protezione dell'Ambiente (A.R.P.A. Puglia), non contenuto nei documenti rilasciati dal Comune di Scorrano a seguito di regolare istanza di accesso agli atti, pertanto, non conosciuto; - ove occorra, dell’autorizzazione paesaggistica, non contenuta nei documenti rilasciati dal Comune di Scorrano a seguito di regolare istanza di accesso agli atti, pertanto, non conosciuta; - ove occorra, del permesso a costruire o di altro titolo edilizio, non contenuto nei documenti rilasciati dal Comune di Scorrano a seguito di regolare istanza di accesso agli atti, pertanto, non conosciuto; - ove occorra, del parere reso dalla Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio, non contenuto nei documenti rilasciati dal Comune di Scorrano a seguito di regolare istanza di accesso agli atti, pertanto, non conosciuto; - nonché di ogni altro atto comunque presupposto connesso e/o consequenziale a quelli ivi impugnati.

Giustizia amministrativa202101150

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Puglia - Lecce, Sez. ISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: provvedimento autorizzatorio formatosi per silenzio-assenso sull'istanza di autorizzazione per l'installazione di una stazione radio base, nonché gli eventuali atti presupposti, tra cui pareri ambientali e paesaggistici e titoli edilizi

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (comune e gestore telefonico)

Prevale l’amministrazione

La controversia

I ricorrenti hanno impugnato il titolo autorizzatorio formatosi per silenzio-assenso in relazione all'installazione di una stazione radio base per telefonia mobile nel territorio comunale, contestando altresì, ove occorresse, gli atti presupposti o connessi non conosciuti, tra cui il parere ARPA, l'autorizzazione paesaggistica, il titolo edilizio e il parere della Soprintendenza. Prima della decisione, all'udienza del 20 maggio 2026, il difensore dei ricorrenti ha dichiarato che essi non avevano più interesse alla definizione del giudizio.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse ai sensi dell'art. 35 c.p.a. Il giudice ha rilevato che, sino al momento della trattenuta della causa in decisione, la parte dispone dell'azione e può dichiarare di non avere più interesse alla definizione del giudizio. Tale dichiarazione impone al giudice di prenderne atto, non potendo egli procedere d'ufficio né sostituirsi alla parte nella valutazione dell'interesse ad agire. Le spese sono state compensate tra tutte le parti costituite, in ragione della peculiarità della controversia e della natura processuale della decisione.

Norme richiamate

  • art. 35 c.p.a.

    improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse

    La sopravvenuta carenza di interesse alla decisione comporta l'improcedibilità del ricorso; il giudice deve prenderne atto quando la dichiarazione interviene prima della trattenuta della causa in decisione.

  • art. 85, comma 9, c.p.a.

    Richiamato nel provvedimento nell'ambito della disciplina processuale applicata alla definizione del giudizio.

  • art. 87, comma 4-bis, c.p.a.

    Richiamato in relazione alla trattazione della causa nell'udienza straordinaria di smaltimento dell'arretrato.

Massime di principio

  • Fino al momento in cui la causa è trattenuta in decisione, la parte ricorrente conserva la piena disponibilità dell'azione e può dichiarare di non avere più interesse alla definizione del giudizio.
  • La dichiarazione della parte di sopravvenuta carenza di interesse, resa prima della trattenuta della causa in decisione, impone al giudice di dichiarare l'improcedibilità del ricorso, senza che il giudice possa procedere d'ufficio o sostituirsi alla parte nella valutazione dell'interesse ad agire.

Come è indicizzato

MaterieEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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