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Ordinanza

Ordinanza n. 32/2026 - Ancona, Sezione 1

per l'annullamento Per quanto riguarda il ricorso introduttivo: per la declaratoria della nullità e/o per l'annullamento • dei provvedimenti con cui il Comune di Senigallia ha ripartito gli spazi acqua della Piscina Molinello 2 fra gli operatori richiedenti per i mesi di ottobre e novembre 2021, come indicato nei calendari allegati alle e-mail in data 24.9.2021 e 13.10.2021(docc. n. 1, 1bis, 1 ter e 2, 2bis), respingendo parzialmente le istanze della ricorrente; unitamente a tutti gli atti presupposti, connessi e consequenziali tra i quali in particolare, per quanto occorrer possa, • del calendario relativo alla proposta di assegnazione degli spazi acqua allegato all'email del Comune del 14 ottobre 2021 (docc. 3 e 3bis), nonché, relativamente alla procedura seguita ed al criterio utilizzato, del calendario definitivo relativo al mese di settembre 2021 con relativa email di trasmissione (doc. n. 4 e 4bis); e per la conseguente condanna del Comune di Senigallia al risarcimento di ogni danno derivante dai provvedimenti e dagli atti impugnati, nonché per la condanna delle parti resistenti alla rifusione delle spese, diritti e onorari di giudizio oltre che del Contributo Unificato Per quanto riguarda i motivi aggiunti presentati da A.S.D. Senigallia Nuoto il 25/2/2022: per la declaratoria della nullità e/o per l'annullamento • dei provvedimenti con cui il Comune di Senigallia ha ripartito gli spazi acqua della Piscina Molinello 2 fra gli operatori richiedenti, per il mese di dicembre 2021, come indicato nel calendario allegato alla e-mail in data 29.11.2021 (doc. n. 15 e 15bis); unitamente a tutti gli atti presupposti, connessi e consequenziali ivi inclusa, ove occorrer possa, dell'autorizzazione prot. 55.903 del 30 novembre 2021 all'utilizzo dell'impianto agli orari nella stessa indicati (doc. 16) e per la conseguente condanna del Comune di Senigallia al risarcimento di ogni danno derivante dai provvedimenti e dagli atti qui impugnati nonché per la condanna delle parti resistenti alla rifusione delle spese, diritti e onorari di giudizio oltre che del Contributo Unificato anche per la proposizione dei motivi aggiunti.

Giustizia amministrativa202100590

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Marche - Ancona, Sez. IOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: atti e calendari con cui il Comune di Senigallia ha ripartito gli spazi acqua della Piscina Molinello 2 tra gli operatori richiedenti nei mesi di settembre, ottobre, novembre e dicembre 2021, respingendo parzialmente le richieste dell'associazione

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

L'associazione ricorrente ha impugnato, chiedendone la declaratoria di nullità e/o l'annullamento, gli atti con cui il Comune ha assegnato gli spazi acqua della Piscina Molinello 2 per i mesi di ottobre e novembre 2021, nonché gli atti presupposti e connessi, inclusi il calendario relativo alla proposta di assegnazione per ottobre 2021 e il calendario definitivo di settembre 2021. Con motivi aggiunti ha esteso l'impugnazione agli atti di assegnazione relativi a dicembre 2021 e all'autorizzazione comunale all'utilizzo dell'impianto negli orari indicati. Sono state inoltre proposte domande risarcitorie per i danni asseritamente derivanti dagli atti impugnati. Dal testo dell'ordinanza non emergono i singoli vizi di legittimità dedotti né le specifiche censure contro il criterio e la procedura di ripartizione.

La decisione

Il TAR non ha definito la domanda di annullamento, la domanda di nullità o le domande risarcitorie. Rilevata la dichiarazione della parte ricorrente di voler mantenere il ricorso in decisione, il Collegio ha ritenuto opportuno, per esigenze di celerità, effettività e concentrazione del giudizio, disporre incombenti istruttori. Ha quindi ordinato al Comune di Senigallia di depositare al più presto una dettagliata relazione sulla vicenda oggetto del contenzioso, nonché ogni altro atto o documento ritenuto utile ai fini della decisione. L'ordinanza non contiene una valutazione definitiva sulla fondatezza delle censure, sulla nullità o annullabilità degli atti, sulla responsabilità risarcitoria o sulle spese di lite.

Norme richiamate

  • art. 1 c.p.a.

    esigenze di celerità, di effettività e di concentrazione del giudizio

    Richiamato quale fondamento dei criteri di celerità, effettività e concentrazione che giustificano la disposizione dell'incombente istruttorio.

  • art. 2, comma 2, c.p.a.

    esigenze di celerità, di effettività e di concentrazione del giudizio

    Richiamato unitamente all'art. 1 c.p.a. quale parametro per l'organizzazione del giudizio e la tempestiva acquisizione degli elementi necessari alla decisione.

  • art. 46, comma 2, c.p.a.

    deposito di una dettagliata relazione sulla vicenda dedotta in contenzioso

    Utilizzato come base normativa per ordinare all'amministrazione intimata il deposito di una relazione sui fatti controversi e della documentazione utile.

Massime di principio

  • Quando la causa è mantenuta in decisione ma il quadro fattuale e documentale non è sufficientemente definito, il giudice amministrativo può disporre un incombente istruttorio per acquisire una relazione dell'amministrazione e gli ulteriori atti o documenti utili alla decisione.
  • L'acquisizione istruttoria può essere ordinata in funzione dei principi di celerità, effettività e concentrazione del processo, senza che ciò comporti una preventiva valutazione definitiva sulla fondatezza delle domande o delle censure.

Come è indicizzato

MaterieIstruttoria processuale
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOnere della prova e principio dispositivo

Testo integrale

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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

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