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Sentenza

Sentenza n. 764/2026 - Salerno, Sezione 2

per l’accertamento della formazione per silenzio assenso del permesso di costruire richiesto con istanza presentata in data 28 maggio 2024, e per la condanna dell’ente la rilascio formale del titolo.

Giustizia amministrativa202501544

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Salerno, Sez. IISentenzaAzione di accertamento

Atto impugnato: silenzio dell’amministrazione sull’istanza di permesso di costruire presentata il 28 maggio 2024

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha chiesto l’accertamento della formazione del silenzio-assenso sull’istanza di permesso di costruire per la realizzazione di un edificio destinato ad attività terziarie, nonché la condanna del Comune al rilascio formale del titolo. L’area è classificata dal piano urbanistico comunale come comparto perequativo di integrazione commerciale lungo l’asse di ingresso al centro urbano. Il ricorrente ha dedotto, in sostanza, l’inerzia comunale e la conseguente formazione tacita del titolo edilizio. Il Comune si è costituito resistendo al ricorso.

La decisione

Il TAR ha rigettato il ricorso. Ha rilevato che, ai sensi dell’art. 14 delle N.T.A. al P.U.C., l’attuazione del comparto perequativo è subordinata all’adozione di successivi atti di programmazione degli interventi, costituiti alternativamente dal piano attuativo oppure dalla convenzione accessoria al permesso di costruire per gli interventi conformi alle schede plano-volumetriche dell’API-3, previsto dalla delibera consiliare n. 39/2022. Poiché l’area interessata è esterna all’API-3, l’intervento richiede necessariamente la previa approvazione di un piano attuativo. La sua mancanza rende radicalmente inconfigurabile l’istanza di permesso di costruire e, pertanto, inidonea ad attivare il meccanismo di formazione del silenzio-assenso. È stata richiamata, in termini conformi, la sentenza del Consiglio di Stato, Sez. VI, 8 luglio 2022, n. 5746. Le spese sono state compensate, in considerazione dell’inerzia dell’amministrazione nella conclusione del procedimento.

Norme richiamate

  • art. 14 N.T.A. al P.U.C.

    L’attuazione del comparto perequativo è subordinata all’adozione di successivi atti di programmazione degli interventi: piano attuativo oppure, per gli interventi conformi alle schede dell’API-3, convenzione accessoria al permesso di costruire.

  • art. 14, comma 6, N.T.A. al P.U.C.

    Prevede l’attuazione del comparto mediante piano attuativo.

  • art. 14, comma 7, N.T.A. al P.U.C.

    Consente, in alternativa al piano attuativo, la convenzione accessoria al permesso di costruire per le opere conformi alle schede plano-volumetriche dell’API-3.

Massime di principio

  • Il silenzio-assenso sul permesso di costruire non può formarsi quando l’intervento è giuridicamente inconfigurabile in assenza di un presupposto pianificatorio o attuativo necessario.
  • Quando un’area ricade in un comparto perequativo la cui disciplina subordina l’edificazione alla previa approvazione di un piano attuativo, l’istanza di permesso di costruire presentata senza tale piano non è idonea ad attivare il meccanismo di formazione tacita del titolo.
  • L’alternativa alla previa approvazione del piano attuativo mediante convenzione accessoria al permesso di costruire opera soltanto per gli interventi espressamente conformi alle schede plano-volumetriche dell’atto di programmazione previsto dalla disciplina urbanistica; se l’area è esterna a tale ambito, resta necessaria l’approvazione del piano attuativo.

Come è indicizzato

MaterieTitoli abilitativi ediliziPiani attuativi e lottizzazioniTermini del procedimento e silenzio
RamiEdiliziaUrbanistica e governo del territorioProcedimento amministrativo
IstitutiSilenzio della pubblica amministrazionePrincipio di legalità e tipicità

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