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Cassazione Civile, Ordinanza n. 33857/2022 del 17/11/2022

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO CON RINVIO

Favorevole al ricorrente (contribuente)

La controversia

La controversia nasce dalla notifica, da parte della Regione Calabria, di un avviso di accertamento relativo a tasse automobilistiche per gli anni 2013 e 2014. L’atto è stato notificato nel luogo in cui il contribuente non risultava più residente da oltre sessanta giorni, avendo egli trasferito la residenza in altro comune e in altra regione con annotazione anagrafica tempestiva. La CTR ha ritenuto valida la notifica e ha respinto il ricorso originario, affermando che il contribuente avrebbe dovuto comunicare alla Regione il cambio di residenza e che i principi giurisprudenziali invocati dal contribuente, relativi alle imposte sui redditi, non fossero applicabili alle tasse automobilistiche. In Cassazione il contribuente ha denunciato, da un lato, la nullità della sentenza per vizio di motivazione, per non avere la CTR spiegato la scelta tra orientamenti giurisprudenziali contrastanti; dall’altro, la violazione degli artt. 14 L. 890/1982, 139 c.p.c. e 58, 60 d.P.R. 600/1973, sostenendo che la notifica di un avviso in materia di bollo auto non poteva considerarsi valida se eseguita presso una residenza non più attuale e che, in difetto di una specifica previsione, dovessero applicarsi le regole generali delle notificazioni.

La decisione

La Corte ha dichiarato inammissibile il motivo relativo al vizio di motivazione ex art. 132 c.p.c., perché non incideva sulla ratio decidendi della sentenza impugnata: la CTR aveva infatti fondato la decisione sull’assunto che il principio invocato dal contribuente fosse riferito alle imposte sui redditi e non alle tasse automobilistiche. Ha invece accolto il primo motivo, nei limiti in cui contestava l’esistenza, in materia di tasse automobilistiche, di un onere del contribuente di comunicare alla Regione il cambio di residenza: la Corte ha affermato che tale onere non è previsto da alcuna norma. La sentenza è stata quindi cassata in relazione al motivo accolto e la causa rinviata alla Corte di giustizia tributaria di secondo grado della Calabria, in diversa composizione, per riesaminare la validità della notifica alla luce della disciplina speciale applicabile; il giudice di rinvio dovrà provvedere anche sulle spese.

Norme richiamate

  • art. 132 c.p.c.

    La censura di motivazione è inammissibile quando non si confronta con la ratio decidendi effettiva della sentenza impugnata.

  • art. 14 L. 890/1982

    È richiamato dal ricorrente come parametro della disciplina delle notificazioni, ma la Corte non ne fonda la decisione nel merito.

  • art. 139 c.p.c.

    È richiamato dal ricorrente per sostenere l’invalidità della notifica eseguita in un luogo non più corrispondente alla residenza attuale.

  • art. 58 d.P.R. 600/1973

    È richiamato dal ricorrente quale norma speciale sulle notificazioni tributarie, in contrapposizione alla disciplina generale.

  • art. 60 d.P.R. 600/1973

    È richiamato dal ricorrente quale norma speciale sulle notificazioni tributarie.

  • art. 2, comma 5, L. n. 27 del 1978

    In tema di tasse automobilistiche, consente la notifica dell’avviso di accertamento alla residenza risultante da specifiche fonti amministrative e deroga all’art. 145 c.p.c.

  • art. 145 c.p.c.

    La disciplina speciale delle tasse automobilistiche deroga alla regola della notifica agli enti collettivi prevista dalla norma processuale generale.

Massime di principio

  • In sede di legittimità, il vizio di motivazione è inammissibile se la censura non investe la reale ratio decidendi della sentenza impugnata.
  • In materia di tasse automobilistiche non può presumersi, in assenza di una espressa previsione normativa, un onere del contribuente di comunicare alla Regione il trasferimento di residenza ai fini della validità delle notifiche.
  • La validità della notificazione di un avviso di accertamento tributario deve essere verificata alla luce della disciplina speciale applicabile alla specifica materia; non è automaticamente estensibile, senza ulteriori verifiche, la giurisprudenza formatasi su tributi diversi.
  • Quando esiste una norma speciale che disciplina il luogo della notificazione, essa prevale sulla disciplina processuale generale incompatibile.

Come è indicizzato

MaterieRiscossioneContenzioso tributarioNotificazioni
RamiTributiProcesso civile
IstitutiOnere della prova

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