Salta al contenuto
ordinanza_penale

Cassazione Penale, Ordinanza n. 30501/2026 del 10/08/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

La Corte di appello di Bari, in parziale riforma della sentenza del G.I.P. del Tribunale di Bari del 4 aprile 2024, ha riconosciuto le circostanze attenuanti generiche con giudizio di prevalenza e ha rideterminato la pena, confermando per il resto la condanna nei confronti dell'imputato per i reati contestati. Con il ricorso per cassazione si deduceva violazione di legge e vizio di motivazione in relazione al trattamento sanzionatorio, con specifico riferimento alla determinazione della pena-base e agli aumenti di pena applicati per la continuazione interna. In sostanza il ricorrente chiedeva una diversa valutazione della misura della pena, ritenendo erronea o comunque non adeguatamente motivata la quantificazione effettuata dai giudici di merito.

La decisione

La Corte di cassazione ha ritenuto manifestamente infondate le doglianze sul trattamento sanzionatorio, osservando che la Corte territoriale aveva dato adeguato conto dell'esercizio del potere discrezionale nella determinazione della pena, richiamando la natura di particolare allarme sociale dei beni oggetto della ricettazione e la gravità della condotta quanto ai reati satellite. Ha quindi dichiarato inammissibile il ricorso, rilevando che le censure erano dirette a sollecitare una diversa lettura del merito non consentita in sede di legittimità e comunque manifestamente infondata. Conseguentemente ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro 3000 in favore della Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • artt. 23, commi 3 e 4, l. 110 del 1975

    norme poste a base di uno dei reati oggetto di conferma della condanna; la Corte non ne esamina il contenuto, ma ne prende atto come titolo di responsabilità confermato in appello

  • art. 416-bis.1, comma 3, c.p.

    norma richiamata quale aggravante/figura contestata nei capi di imputazione confermati

  • art. 648 c.p.

    norma relativa al delitto di ricettazione, reato rispetto al quale la Corte territoriale ha valorizzato l'allarme sociale dei beni oggetto della condotta ai fini del trattamento sanzionatorio

  • Sez. Un. n. 12602 del 17/12/2015, Ricci, Rv. 266818-01

    richiamata per affermare che la motivazione sulla pena, se logica e coerente, non è sindacabile in cassazione

  • Sez. 6, n. 5465 del 04/11/2020, F., Rv. 280601

    richiamata a sostegno dell'inammissibilità delle censure che mirano a una rivalutazione del merito

  • Sez. 2, n. 19411 del 12/03/2019, Furlan, Rv. 276062

    richiamata a sostegno dell'inammissibilità delle doglianze che sollecitano una lettura alternativa del compendio valutativo

Massime di principio

  • In tema di trattamento sanzionatorio, la determinazione della pena-base e degli aumenti per continuazione rientra nel potere discrezionale del giudice di merito e non è censurabile in cassazione quando la motivazione sia logica, coerente e dia conto dei criteri utilizzati.
  • Le doglianze che si risolvono nella richiesta di una diversa valutazione del merito, senza evidenziare un vero vizio di legge o una motivazione mancante, contraddittoria o manifestamente illogica, sono inammissibili in sede di legittimità.
  • La valorizzazione della particolare allarme sociale del bene oggetto del reato e della gravità della condotta può costituire motivazione sufficiente a sorreggere la determinazione della pena, se espressa in modo non apparente.
  • Quando il ricorso è dichiarato inammissibile e non emergono elementi idonei a escludere la colpa nella determinazione della causa di inammissibilità, segue la condanna al pagamento delle spese processuali e della somma in favore della Cassa delle ammende.

Come è indicizzato

MaterieRicettazioneImpugnazioni
RamiDelitti contro il patrimonioReati contro la fede pubblicaProcesso penale
IstitutiContinuazione

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.