Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza n. 845/2026 - Torino, Sezione 2

per l'annullamento del provvedimento M_INF-SVCA-32702 del 28.12.2020 con cui il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti non ha approvato la perizia di variante tecnica e suppletiva presentata dalla concessionaria ATIVA S.p.A. in relazione ai seguenti lavori nell''ambito del Sistema Autostradale Tangenziale di Torino: “Interventi di adeguamento delle protezioni laterali direzione Piacenza dalla progressiva km. 25+797 alla progressiva km. 24+826”.

Giustizia amministrativa202100207

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Piemonte - Torino, Sez. IISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego ministeriale di approvazione di una perizia di variante tecnica e suppletiva relativa a lavori di adeguamento delle protezioni laterali su un tratto del sistema autostradale tangenziale di Torino

Esito

DIFETTO DI GIURISDIZIONE

Favorevole al resistente (ministero)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La società concessionaria ha impugnato il provvedimento ministeriale che non aveva approvato la perizia di variante tecnica e suppletiva relativa a lavori autostradali. Nel corso del giudizio il TAR aveva sospeso il processo a seguito della proposizione, da parte della ricorrente, di un regolamento preventivo di giurisdizione davanti alle Sezioni Unite della Corte di cassazione. Queste ultime hanno dichiarato la giurisdizione del giudice ordinario. Riassunto il giudizio davanti al TAR, il Collegio ha esaminato la questione di giurisdizione e ha ritenuto che la controversia non riguardasse l'affidamento della realizzazione e della gestione dell'opera, ma l'esecuzione del rapporto paritetico tra concessionaria e amministrazione. La ricorrente contestava quindi un atto ministeriale adottato nell'ambito della fase esecutiva del rapporto concessorio, nel quale il Ministero era chiamato a svolgere valutazioni tecniche e giuridiche sulle modalità di realizzazione dei lavori e sulla congruità dei costi, assumendo come parametro la convenzione e il relativo capitolato.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso inammissibile per difetto di giurisdizione. Ha ritenuto che la controversia, concernendo l'esecuzione del rapporto concessorio e non l'affidamento della concessione o della realizzazione e gestione dell'opera, rientri nella giurisdizione del giudice ordinario. La decisione ministeriale sulla variante suppletiva è stata ricondotta a una valutazione fondata sulla convenzione e sul capitolato, nell'ambito di un rapporto paritetico e non dell'esercizio di un potere autoritativo incidente su interessi legittimi. Il TAR ha fatto salva la possibilità di riassumere la causa davanti al giudice ordinario, con conservazione degli effetti processuali e sostanziali della domanda se riproposta entro il termine di legge. La ricorrente è stata condannata al pagamento in favore del Ministero delle spese processuali, liquidate in euro 2.000 oltre accessori di legge.

Norme richiamate

  • art. 11 c.p.a.

    conservazione degli effetti processuali e sostanziali della domanda ove la stessa sia riproposta entro il termine di legge

    Il giudizio può essere riassunto davanti al giudice munito di giurisdizione, con salvezza degli effetti processuali e sostanziali della domanda se la riassunzione avviene nel termine previsto dalla legge.

  • art. 133 c.p.a.

    La controversia è stata ritenuta estranea alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo, poiché attinente alla fase esecutiva di un rapporto concessorio e non all'affidamento della concessione o dell'opera.

Massime di principio

  • Le controversie relative alla fase esecutiva di un rapporto concessorio, quando riguardano l'adempimento e l'interpretazione di obblighi derivanti dalla convenzione e dal capitolato in un rapporto paritetico tra concessionario e pubblica amministrazione, appartengono alla giurisdizione ordinaria, anche se l'amministrazione adotta un atto di approvazione o diniego concernente una variante dei lavori.
  • La giurisdizione amministrativa esclusiva sulle concessioni non comprende ogni controversia collegata alla concessione: restano devolute al giudice ordinario le controversie sull'esecuzione del rapporto, salvo che sia in discussione l'esercizio di poteri autoritativi tipicamente pubblicistici.
  • Il diniego di approvazione di una variante suppletiva rientra nella fase esecutiva del rapporto concessorio quando la relativa decisione consiste nella valutazione tecnica e giuridica delle modalità di realizzazione dei lavori e della congruità dei costi alla luce della convenzione e del capitolato.
  • In caso di declinatoria della giurisdizione, la causa può essere riassunta davanti al giudice ordinario entro il termine di legge, conservando gli effetti processuali e sostanziali della domanda.

Come è indicizzato

MaterieGiurisdizione e riparto
RamiProcesso amministrativo
IstitutiRiparto di giurisdizione

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.