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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 360/2023 del 09/01/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione della sentenza di condanna per "violata consegna pluriaggravata" (artt. 120, 1° e 2° comma, e 47 n.2 cod. pen. mil. pace). Il ricorrente deduce: a) illegittimità della consegna perché emanata dal Comandante di Reparto sulla base di una delega orale e non dal Comandante di Reggimento, per cui mancherebbe titolo legittimante; b) mancanza dell'elemento psicologico (assoluta mancata conoscenza della consegna, appresa solo il giorno successivo); c) applicabilità della causa di non punibilità di cui all'art. 131-bis cod. pen. perché il fatto sarebbe episodico e privo di conseguenze.

La decisione

Il ricorso è stato respinto. La Corte ha confermato la qualificazione della consegna come disposizione tassativa e vincolante, richiamando giurisprudenza e normativa che limitano il sindacato del militare sulla legittimità formale della consegna: il rifiuto a eseguire è consentito solo se l'ordine/consegna è manifestamente contrario alle istituzioni o costituisce manifestamente reato, ovvero richiedendo la conferma espressa se si ritiene illegittima. Nel caso concreto la condotta materiale (omissione di cinque ispezioni e mancata apposizione di firme/annotazioni) è stata ritenuta non contestata; la giustificazione del ricorrente (penna non funzionante) è considerata inverosimile e la mancata conoscenza non provata. La richiesta di applicare l'art. 131-bis è stata respinta in considerazione della reiterazione della condotta. Conseguentemente è stata confermata la condanna a due mesi di reclusione militare con doppi benefici e la condanna al pagamento delle spese ai sensi dell'art. 616 c.p.p.

Norme richiamate

  • artt. 120 e 47 n.2 cod. pen. mil. pace

    Norme incriminatrici applicate per la violata consegna pluriaggravata; orientano la qualificazione penale della mancata esecuzione di consegne tassative impartite per il servizio militare.

  • art. 131-bis cod. pen.

    Causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto; la Corte ha ritenuto inapplicabile la causa perché la condotta è risultata reiterata e non episodica senza conseguenze.

  • DPR n. 90/2010 (T.U.O.M.) art. 730

    "la consegna è costituita dalle prescrizioni generali o particolari, permanenti o temporanee, scritte o verbali impartite per l'adempimento di un particolare servizio"

    Definizione normativa della "consegna" come insieme di prescrizioni tassative volte a regolare modalità di esecuzione del servizio; supporta la nozione di vincolatività della consegna.

  • DPR n. 90/2010 (T.U.O.M.) art. 729

    "Il militare deve eseguire gli ordini ricevuti..." e disposizioni sul comportamento in caso di ordini ritenuti illegittimi

    Regola l'esecuzione degli ordini e il comportamento del militare che riceve un ordine illegittimo: obbligo di far presente per eventuale conferma e dovere di non eseguire solo se l'ordine è manifestamente contro le istituzioni o manifestamente reato; principio esteso anche alla consegna quanto a sindacabilità limitata.

  • D.lgs. 15 marzo 2010, n. 66 (Codice dell'ordinamento militare) art. 1349

    "Gli ordini devono... attenere alla disciplina, riguardare le modalità di svolgimento del servizio e non eccedere i compiti di istituto..."

    Introduzione della clausola di legalità degli ordini; implica che il militare può rifiutare solo ordini/consegne manifestamente illegittimi o manifestamente reato, e altrimenti deve chiedere conferma e informare i superiori.

  • Corte Costituzionale, sent. n. 263/2000

    La tutela della norma sulla violata consegna è rivolta al servizio; la consegna deve essere precisa e determinante del comportamento del militare; il reato presuppone che il militare sia comandato a un servizio specifico e abbia i mezzi per eseguirlo.

  • Cass. Sez. 1, n. 30693/2007 (Demanuele)

    La nozione di consegna comprende prescrizioni tassative, generali o particolari, permanenti o temporanee, scritte o verbali impartite per l'adempimento di un servizio: conferma ampia portata della nozione di consegna.

  • Cass. Sez. 1, n. 7911/1988 (Porcu)

    L'elemento soggettivo è il dolo generico costituito dalla coscienza e volontà di tenere comportamento difforme dalla consegna; è irrilevante la convinzione, anche se fondata, che la condotta non incida sul servizio.

  • Cass. Sez. 1, n. 735/1997 (Sartori)

    Principio secondo cui la sindacabilità da parte dell'inferiore della legittimità della consegna è limitata: il militare può sollevare obiezioni solo nei limiti previsti dall'ordinamento (es. ordine manifestamente illegittimo).

  • art. 616 cod. proc. pen.

    Norma che autorizza la condanna alle spese processuali in caso di rigetto del ricorso; applicata per condannare il ricorrente al pagamento delle spese.

Massime di principio

  • La "consegna" è una prescrizione tassativa e vincolante: il militare deve eseguirla salvo che sia manifestamente contraria alle istituzioni o costituisca manifestamente reato.
  • La legittimità formale dell'autore della consegna non è normalmente sindacabile dal militare di grado inferiore; eventuali dubbi devono essere sollevati chiedendo conferma o informando i superiori secondo le forme previste.
  • La mera irregolarità formale della delega (es. delega orale) non invalida automaticamente la consegna agli occhi del militare; l'illegittimità deve essere chiara per giustificare il rifiuto di esecuzione.
  • Per escludere il dolo (elemento soggettivo) il militare deve fornire prova convincente della mancata conoscenza della consegna; scuse inconsistenti o illogiche (es. problemi ripetuti con una penna) sono difficilmente persuasive.
  • La causa di non punibilità per particolare tenuità (art. 131-bis) non si applica se la condotta è reiterata o ha implicazioni ripetute: la valutazione richiede esame della continuità e delle conseguenze del fatto.
  • In situazioni dubbie il comportamento operativo consigliato è: sollevare immediatamente la questione con il superiore che ha impartito la consegna, richiedere conferma formale, documentare le comunicazioni e informare il proprio superiore diretto.

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