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Ordinanza

Ordinanza n. 1059/2026 - Napoli, Sezione 7

per l’ottemperanza alla sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per la Campania n. 3341/2021;

Giustizia amministrativa202405153

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. VIIOrdinanza istruttoriaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del TAR Campania n. 3341/2021 e della successiva sentenza n. 2033/2025

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

Il ricorrente ha agito per l’ottemperanza alla sentenza del TAR Campania n. 3341/2021, pronunciata ai sensi dell’art. 114 c.p.a., con la quale il Ministero della Giustizia era stato condannato, tra l’altro, al pagamento di euro 200,00 per spese di lite. A fronte dell’inerzia ministeriale, il TAR aveva adottato la sentenza n. 2033/2025, condannando nuovamente il Ministero a eseguire la pronuncia, con corresponsione degli interessi decorrenti dal passaggio in giudicato e della penalità di mora prevista dall’art. 114, comma 4, lett. e), c.p.a. Il ricorrente ha notificato la sentenza alla sede reale del Ministero il 18 marzo 2025 e, il 23 luglio 2025, ha nuovamente richiesto il pagamento, sollecitato l’ente designatore a individuare il commissario ad acta e invitato quest’ultimo ad attivarsi in via sostitutiva. Nel successivo reclamo ha dedotto la persistente inadempienza sia dell’Amministrazione debitrice sia dell’ente designatore. Il Ministero si è costituito con una mera costituzione di stile, senza fornire elementi documentali sull’esecuzione.

La decisione

Il TAR ha ritenuto acclarata, in assenza di riscontri da parte dell’Amministrazione, la persistente inottemperanza del Ministero della Giustizia a due pronunce giudiziali. Non ha ancora adottato la determinazione conclusiva sulle modalità di esecuzione né disposto espressamente la trasmissione degli atti agli organi requirenti. Ha invece disposto un incombente istruttorio, ordinando all’Amministrazione intimata di depositare, entro sessanta giorni dalla comunicazione o notificazione dell’ordinanza, una relazione dettagliata sulle attività svolte per dare esecuzione all’ottemperanza. Il TAR si è riservato ogni decisione successiva, compresa l’eventuale trasmissione degli atti alla Procura della Repubblica e alla Procura regionale della Corte dei conti, ravvisando in astratto possibili profili di illecito penale e contabile. La trattazione è stata rinviata alla camera di consiglio del 9 giugno 2026.

Norme richiamate

  • art. 114 c.p.a.

    La sentenza di ottemperanza può imporre l’esecuzione del giudicato e disporre una penalità di mora; nel caso concreto il precedente giudizio aveva previsto anche interessi e penalità per l’inadempimento.

Massime di principio

  • Nel giudizio di ottemperanza, quando l’amministrazione non dimostri di avere eseguito il giudicato e una successiva pronuncia di ottemperanza, il giudice può ritenere acclarata la persistente inottemperanza e acquisire una relazione dettagliata sulle attività svolte, prima di adottare ulteriori misure esecutive o sanzionatorie.
  • La mera costituzione formale dell’amministrazione nel giudizio di ottemperanza, non accompagnata dalla prova delle attività esecutive compiute, non è sufficiente a superare l’allegazione di persistente inadempimento formulata dal ricorrente.
  • La persistente inosservanza di pronunce giudiziali amministrative può giustificare la riserva di trasmissione degli atti alla Procura della Repubblica e alla Procura regionale della Corte dei conti, ove le condotte omissive risultino astrattamente rilevanti sul piano penale o contabile.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaIstruttoria processuale
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaOnere della prova e principio dispositivo

Testo integrale

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