Cassazione Penale, Sentenza n. 27702/2022 del 18/07/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza che aveva rigettato la richiesta di dissequestro di somme sottoposte a sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente, depositate sui conti correnti delle società Argo srl e Molo srl. La ricorrente censura che il Tribunale abbia ritenuto sussistente la "disponibilita" delle somme da attribuire a Rossi Fabio sulla base della sola esistenza di una delega illimitata ad operare sui conti e del suo ruolo (amministratore/legale rappresentante), senza valutare le deduzioni difensive e senza accertare elementi fattuali che dimostrassero l'effettivo esercizio di poteri corrispondenti alla proprieta (ad es. prelievi per uso personale, trasferimenti a terzi estranei all'oggetto sociale, atti estranei all'attività sociale). Si deduce violazione delle norme sul sequestro e sul riesame (art. 322-bis, art. 321, art. 12-bis d.lgs. n.74/2000, art.125 c.3 c.p.p.) e l'omessa valutazione di documenti prodotti dalla difesa
La decisione
La Corte di cassazione ha accolto il ricorso, ritenendo che il Tribunale ha dato eccessivo rilievo alla sola delega ad operare sui conti e non ha effettuato l'esame richiesto delle deduzioni difensive e degli elementi di fatto necessari a fondare, con ragionevole probabilità, la disponibilita delle somme da parte di Rossi. La Corte ha affermato che la delega non e di per sé prova assoluta della disponibilita e deve essere coniugata con la disciplina civilistica e con gli indici che evidenzino una commistione patrimoniale o l'utilizzo dei fondi per fini estranei all'ente. Per tali ragioni la Corte ha annullato l'ordinanza impugnata e ha rinviato al Tribunale di Milano per nuovo giudizio alla luce dei principi indicati
Norme richiamate
art. 322-bis cod. proc. pen.
Disciplina del sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente; richiede che la disponibilita dei beni sia valutata con riferimento alla relazione del reo con i beni e al potere di fatto corrispondente al diritto di proprieta
art. 321 comma 2 cod. proc. pen.
Prevede i mezzi di impugnazione degli atti cautelari; qui richiamato in relazione al sindacato sull'ordinanza che ha respinto il dissequestro
art. 12-bis d.lgs. n. 74/2000
Prevede la confisca per equivalente per reati fiscali; il sequestro preventivo finalizzato alla confisca si applica sulla base della disponibilita dei beni collegata al reato
art. 125 comma 3 cod. proc. pen.
Regole sul sequestro preventivo; richiede motivazione sulla sussistenza dei presupposti per la misura cautelare reale
Sentenza Sezioni Unite "Gubert" n. 10561/2014
Principio secondo cui non e possibile procedere alla confisca per equivalente in capo alla persona giuridica semplicemente per il rapporto organico tra soggetto indagato e societa; necessitano indici di schermatura o commistione patrimoniale
Giurisprudenza di merito e di legittimità richiamata (es. Sez. 2 n. 29692/2019 Tognola; Sez. 3 n. 23046/2020 Cavinato; sent. n. 6762/2022)
Indirizzi secondo cui la delega ad operare sui conti puo essere un elemento rilevante ma non assoluto per dimostrare la disponibilita; occorre valutare il contenuto della delega e altri elementi fattuali che provino l'esercizio di poteri corrispondenti alla proprieta o la destinazione dei fondi a fini personali/estranei
Massime di principio
- La mera esistenza di una delega ad operare su conti societari non e di per se sufficiente a dimostrare la disponibilita personale delle somme da parte di un amministratore o delegato; serve valutare il contenuto della delega e altri elementi di fatto
- Deve sempre essere rispettata la distinzione tra patrimonio della societa e patrimonio personale dell'amministratore: la disponibilita dei beni societari e presunta nell'interesse dell'ente fino a prova contraria
- Per disporre sequestri preventivi finalizzati alla confisca su beni societari occorrono indici concreti di commistione patrimoniale o di utilizzo dei fondi per scopi estranei all'oggetto sociale (es. prelievi per uso personale, trasferimenti indebiti, garanzie o atti estranei all'attivita)
- Nel sindacato sul sequestro il giudice deve motivare espressamente perché ritiene che la delega o altri elementi dimostrino, con ragionevole probabilita, la disponibilita del reo; deve anche valutare le deduzioni e i documenti prodotti dalla difesa
- La disciplina civilistica del mandato e del rapporto societario (dovere di rendiconto, interesse dell'ente) e la giurisprudenza di legittimita guidano l'interpretazione penale dell'elemento della disponibilita nei sequestri reali
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