Salta al contenuto
Ordinanza

Ordinanza n. 2798/2026 - Roma, Sezione 1B

per l'annullamento - del Decreto Direttoriale del Ministero della Difesa n. -OMISSIS-del 20.10.2022notificato alla ricorrente in data 28.10.2022 con il quale è stata respinta la domanda presentata dalla ricorrente in data 24.07.2019 per il riconoscimento della dipendenza da causa di servizio e la concessione dell'equo indennizzo per l’infermità causa della morte del marito Caporal Maggiore Scelto EI -OMISSIS-; - di ogni atto presupposto, endoprocedimentale e non, connesso e conseguente, nella parte che pregiudichi il diritto al riconoscimento della dipendenza da causa di servizio e dei richiesti connessi benefici, segnatamente anche del parere n.-OMISSIS-del Comitato di Verifica per le Cause di Servizio espresso nell'adunanza n. -OMISSIS- del 05.12.2019 posizione n. -OMISSIS-e del verbale di visita medica del CMO DI PADOVA del 30.9.2019.

Giustizia amministrativa202216147

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. I bisOrdinanzaAzione di annullamento

Atto impugnato: decreto del Ministero della Difesa che ha respinto la domanda di riconoscimento della dipendenza da causa di servizio e di concessione dell'equo indennizzo per l'infermità che aveva causato il decesso del militare

Esito

DIFETTO DI GIURISDIZIONE

La controversia

La ricorrente, in proprio e quale rappresentante dei figli minori, ha impugnato il decreto direttoriale del Ministero della Difesa che aveva respinto la domanda presentata per il riconoscimento della dipendenza da causa di servizio e la concessione dell'equo indennizzo in relazione all'infermità che aveva determinato il decesso del coniuge, nonché gli atti presupposti, tra cui il parere del Comitato di Verifica per le Cause di Servizio e il verbale del CMO. Il TAR Lazio ha esaminato d'ufficio la competenza territoriale, rilevando che il giudizio è stato instaurato dopo la cessazione del rapporto di servizio e che la ricorrente risiedeva in provincia di Bologna. Alla controversia deve applicarsi il criterio dell'efficacia territoriale della res controversa, poiché gli effetti diretti del comportamento amministrativo contestato si esauriscono nel luogo di residenza della ricorrente, anziché il criterio della sede dell'autorità emanante.

La decisione

Il TAR Lazio ha dichiarato la propria incompetenza territoriale e ha individuato quale giudice competente il TAR per l'Emilia-Romagna. Il Collegio ha applicato l'art. 13, comma 1, c.p.a., secondo cui il criterio generale della sede dell'amministrazione è integrato e, quando gli effetti diretti dell'atto sono esclusivamente limitati a una diversa circoscrizione regionale, sostituito dal criterio dell'efficacia territoriale. Nel caso concreto, essendo cessato il rapporto di servizio al momento dell'instaurazione del giudizio e producendosi gli effetti della controversia nel luogo di residenza della ricorrente, la competenza spetta al TAR Emilia-Romagna. È stata disposta la riassunzione davanti al giudice competente entro trenta giorni dalla comunicazione dell'ordinanza, ai sensi dell'art. 15, comma 4, c.p.a.; sulle spese dovrà provvedere il giudice della riassunzione e il TAR Lazio non ha adottato alcuna pronuncia definitiva al riguardo.

Norme richiamate

  • art. 13, comma 1, c.p.a.

    Sulle controversie riguardanti provvedimenti, atti, accordi o comportamenti di pubbliche amministrazioni è inderogabilmente competente il tribunale amministrativo regionale nella cui circoscrizione territoriale esse hanno sede; il tribunale amministrativo regionale è comunque inderogabilmente competente sulle controversie riguardanti provvedimenti, atti, accordi o comportamenti di pubbliche amministrazioni i cui effetti diretti sono limitati all’ambito territoriale della regione in cui il tribunale ha sede.

    Il criterio della sede dell'autorità amministrativa e quello dell'efficacia territoriale operano in rapporto di complementarità; il criterio della sede cede quando gli effetti diretti dell'atto o del comportamento sono esclusivamente limitati alla circoscrizione di un diverso TAR.

  • art. 15, comma 4, c.p.a.

    In caso di dichiarazione di incompetenza territoriale, la causa deve essere riassunta davanti al giudice indicato come competente entro trenta giorni dalla comunicazione dell'ordinanza, ai fini della prosecuzione del processo.

  • art. 125 Cost.

    Il criterio dell'efficacia territoriale è ricondotto alla logica di decentramento e prossimità della competenza dei tribunali amministrativi regionali.

Massime di principio

  • Nelle controversie relative a provvedimenti, atti o comportamenti amministrativi, il criterio della sede dell'autorità emanante e quello dell'efficacia territoriale sono complementari: il secondo prevale quando gli effetti diretti dell'azione amministrativa sono esclusivamente limitati alla circoscrizione territoriale di un TAR diverso da quello della sede dell'amministrazione.
  • Quando il rapporto di servizio è già cessato al momento dell'instaurazione della controversia relativa al riconoscimento della dipendenza da causa di servizio e dei benefici connessi, la competenza territoriale non si radica presso il TAR del luogo in cui ha sede l'amministrazione centrale, ma va individuata secondo l'ordinario criterio territoriale applicabile alla res controversa.
  • Se gli effetti lesivi della decisione amministrativa relativa a benefici derivanti dal rapporto di servizio si esauriscono nel luogo di residenza dell'interessato, la competenza spetta al TAR nella cui circoscrizione tale luogo è situato, in applicazione del criterio dell'efficacia territoriale di cui all'art. 13, comma 1, c.p.a.
  • La competenza territoriale dei TAR è inderogabile e non può essere accentrata presso il TAR Lazio, sede di Roma, oltre i casi espressamente previsti dalla legge; il criterio dell'efficacia territoriale risponde a esigenze di decentramento e prossimità.

Come è indicizzato

MaterieCompetenza
RamiProcesso amministrativo
IstitutiRiparto di giurisdizione

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.