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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 41897/2023 del 16/10/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorso impugnava l'ordinanza del GIP che convalidava il provvedimento del Questore di Reggio Emilia adottato ex art. 6 L. 13 dicembre 1989 n. 401. Si deduceva principalmente l'inosservanza della normativa procedurale e la violazione del diritto di difesa per avere il GIP depositato la convalida prima del decorso del termine di 48 ore concesso all'interessato per presentare memorie e osservazioni (notifica del provvedimento del Questore alle ore 20:10 del 10/01/2022; convalida depositata il 12/01/2022 ore 11:20). Si contestava inoltre la carenza di specificità del provvedimento in relazione all'indicazione delle partite vietate (richiesta di individuazione certa delle partite, con riferimento vago alle "partite amichevoli ufficiali").

La decisione

La Corte di Cassazione ha accolto il primo motivo ritenendolo fondato e lo ha considerato assorbente rispetto al secondo. Ha annullato senza rinvio l'ordinanza impugnata e ha dichiarato cessata l'efficacia del provvedimento del Questore del 9/01/2022 limitatamente all'obbligo di presentazione all'autorità di polizia (l'obbligo di presentazione perde efficacia), restando invece intatto il divieto di accesso allo stadio. La decisione si è uniformata a precedente giurisprudenza che impone l'annullamento senza rinvio quando la convalida interviene prima del decorso del termine di 48 ore per le difese.

Norme richiamate

  • Legge 13 dicembre 1989 n. 401, art. 6

    L'art. 6 disciplina i provvedimenti in materia di divieto di accesso alle manifestazioni sportive e gli obblighi (come la presentazione alla P.G.); la Corte richiede che i provvedimenti identifichino con certezza le partite/manifestazioni cui si applicano e che il relativo esercizio dei diritti di difesa non sia anticipato irregolarmente.

  • Codice di procedura penale, art. 178

    Rilevato come richiamato nel ricorso; si tratta di norme processuali che regolano aspetti formali della custodia/atti coercitivi e richiamano il rispetto dei termini procedurali e delle garanzie difensive.

  • Disposizioni di attuazione del C.P.P., art. 173, comma 1

    Citato a proposito dei limiti della motivazione del ricorso in cassazione: il ricorrente ha motivato nei limiti strettamente necessari per la decisione, come previsto dalla norma.

  • Giurisprudenza richiamata (Sez. 3, Sent. n. 20366 del 02/12/2020 - Rv. 281341)

    Precedente secondo cui la convalida del provvedimento del Questore intervenuta prima del decorso del termine di 48 ore per le difese comporta l'annullamento senza rinvio dell'ordinanza di convalida quanto agli obblighi imposti (quale l'obbligo di presentazione), mantenendo invece intatti altri profili del provvedimento eventualmente legittimi (es. divieto di accesso).

Massime di principio

  • Se la convalida giudiziale di un provvedimento restrittivo (es. obbligo di presentazione previsto dalla L. 401/1989) interviene prima del decorso del termine di 48 ore concesso all'interessato per presentare memorie/osservazioni, tale convalida è annullabile senza rinvio e l'obbligo di presentazione cessa di avere efficacia.
  • L'annullamento per violazione del termine di difesa può limitarsi agli effetti procedurali (es. obbligo di presentazione) senza automaticamente travolgere altre prescrizioni del provvedimento (es. divieto di accesso), salvo che anche queste siano viziati.
  • I provvedimenti che impongono obblighi o divieti in materia di manifestazioni sportive devono indicare con sufficiente determinazione e certezza le partite/eventi cui si riferiscono; la vaghezza (es. riferimento indeterminato a "partite amichevoli ufficiali") può essere contestata per eccessiva genericità.
  • Nei ricorsi è essenziale documentare con precisione gli orari di notifica e di deposito degli atti, poiché la determinazione temporale è spesso decisiva per valutare la regolarità del rispetto dei termini a difesa.
  • In casi simili, la strategia difensiva efficace è impugnare tempestivamente la convalida per vizio di forma/termine e, in subordine, contestare la carenza di specificità del provvedimento rispetto agli eventi vietati.

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