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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 31888/2022 del 30/08/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte di cassazione ha ritenuto fondato il motivo: ha annullato la sentenza impugnata e ha disposto il rinvio per nuovo giudizio ad altra Sezione della Corte d'appello di Torino, perché la decisione impugnata si era basata su atti non acquisiti nel corso del dibattimento.

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorso deduceva violazioni di norme processuali a pena di nullità e inutilizzabilità e manifesta illogicità della motivazione, perché la Corte di appello, nel giudizio di rinvio, si era fondata su atti contenuti nel fascicolo del pubblico ministero che non erano mai stati ritual-mente acquisiti nel dibattimento di primo grado; la difesa aveva solo manifestato la possibilità di prestare consenso, senza che risultasse una decisione di acquisizione o attività istruttorie né nel primo grado né nel giudizio di rinvio.

Norme richiamate

  • art. 624-bis cod. pen.

    Norma penale richiamata in relazione al reato per cui Gallo era stato condannato in appello; la sentenza impugnata aveva confermato una condanna per il delitto previsto da tale articolo

  • norme processuali a pena di nullità e inutilizzabilità (principio del contraddittorio e delle regole di acquisizione degli atti probatori)

    La Corte ha interpretato che non è ammissibile fondare una decisione giudiziaria su atti presenti solo nel fascicolo del pubblico ministero se tali atti non sono stati formalmente acquisiti nel dibattimento, poiché ciò lede il diritto di difesa e il principio del contraddittorio, determinando nullità o inutilizzabilità degli atti utilizzati

Massime di principio

  • Una sentenza non può fondarsi su documenti o atti presenti soltanto nel fascicolo del pubblico ministero se questi non sono stati formalmente acquisiti nel corso del dibattimento; l'uso di tali atti può determinare l'annullamento per violazione del diritto di difesa
  • La semplice manifestazione da parte della difesa della "possibilità di prestare consenso" non sostituisce una formale e rituale acquisizione degli atti: serve un atto processuale che indichi chiaramente l'acquisizione o la rinuncia al relativo contraddittorio
  • Se la Corte di appello, in sede di rinvio, utilizza materiali non presenti nel fascicolo di dibattimento originario e non acquisiti secondo le regole, la Cassazione può annullare con rinvio per nuovo giudizio
  • Il rinvio ad altra Sezione è una misura volta a garantire imparzialità e corretto svolgimento del nuovo giudizio quando la precedente sezione ha utilizzato atti viziati dal punto di vista formale
  • In casi simili conviene contestare immediatamente ogni utilizzo di atti non acquisiti e richiedere l'esclusione o la formale integrazione del contraddittorio, per evitare che la decisione si fondi su elementi inutilizzabili

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