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Intesa e abuso

Provvedimento AGCM I869 n. 31654 del 29/07/2025

GARA MANUTENZIONE AUTOMEZZI AMA

AGCMI869

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

L’AGCM ha esaminato un presunto coordinamento tra sette officine/imprese partecipanti a gare AMA per la manutenzione di autotelai cabinati e complessivi meccanici di marca Iveco, Renault, Mercedes e Isuzu. L’ipotesi iniziale riguardava un uso strumentale dei RTI per eliminare la concorrenza tra fornitori storici, ma l’istruttoria non ha confermato elementi sufficienti di accordo o pratica concordata. L’Autorità ha quindi deliberato che sono venuti meno i motivi di intervento nei confronti di tutte le parti, senza accertare alcuna infrazione dell’art. 2 della l. 287/1990.

AMA S.p.A. / Autofficina F.lli Pennesi, MFM, Pontina, Drive Line, Italmeccanica, Pagliani e ARMA: presunta intesa nelle gare manutenzione automezzi, archiviazione per insussistenza della violazione

AMA / presunta intesa nelle gare di manutenzione automezzi: archiviazione

L’AGCM ha esaminato un procedimento istruttorio avviato nei confronti di sette imprese operanti nella manutenzione di automezzi, in relazione a diverse gare bandite da AMA S.p.A. nel 2023 per il servizio di manutenzione di autotelai cabinati e complessivi meccanici di varie marche. L’ipotesi iniziale era quella di un’intesa restrittiva realizzata anche mediante un uso strumentale del RTI. Al termine dell’istruttoria, l’Autorità ha però escluso di aver raccolto elementi sufficienti per accertare la violazione dell’art. 2 della l. 287/1990.

Parti del procedimento

Le imprese coinvolte erano:

  • Autofficina F.lli Pennesi - Società in Nome Collettivo
  • MFM S.r.l.
  • Autofficina Pontina S.r.l.
  • Drive Line Service S.p.A.
  • Italmeccanica S.r.l.
  • Pagliani Service S.r.l.
  • Raggruppamento Officine Meccaniche AR.MA. S.r.l.

L’AGCM descrive ciascuna società come attiva, in via principale, nella manutenzione e riparazione di veicoli, automezzi pesanti, mezzi industriali, carrozzeria, gommista, elettrauto e servizi connessi. AMA S.p.A. è indicata quale società del Comune di Roma incaricata di servizi di igiene e decoro urbano e servizi cimiteriali.

Origine e perimetro dell’istruttoria

Il procedimento I869 è stato avviato il 4 giugno 2024, a seguito di segnalazione di AMA, per verificare una possibile violazione dell’art. 2 della l. 287/1990 in relazione a:

  • gara n. 7/2023 per Iveco;
  • gara n. 17/2023 per Renault;
  • gara n. 12/2023 per Mercedes;
  • gara n. 40/2023, suddivisa in cinque lotti per Iveco, Mercedes, Renault e Isuzu.

Nel provvedimento di avvio l’Autorità aveva evidenziato profili indiziari di assenza di concorrenza, tra cui la partecipazione di più imprese in un unico RTI nella gara più rilevante e la presenza di un solo offerente in alcune procedure. L’ipotesi era che il RTI fosse stato utilizzato in modo strumentale per evitare la competizione tra i principali fornitori storici di AMA.

Attività istruttoria svolta

Nel corso dell’istruttoria l’AGCM ha svolto accertamenti ispettivi presso le sedi delle parti e presso due soggetti terzi ai quali AMA aveva affidato d’urgenza i servizi manutentivi dopo la revoca delle gare 2023. Le parti sono state sentite in audizione e hanno avuto accesso agli atti non riservati del fascicolo.

La Comunicazione delle Risultanze Istruttorie, inviata il 5 giugno 2025, non conteneva addebiti. Nessuna delle parti ha chiesto l’audizione finale e non sono pervenute memorie.

Valutazioni sulle gare del 2023

L’Autorità ha ritenuto che dagli atti non emergessero elementi in grado di corroborare l’ipotesi di una collusione. In particolare, non è stato possibile affermare con un sufficiente grado di certezza che le imprese potessero partecipare individualmente o con raggruppamenti minori alle gare in questione.

Con riguardo alle prime gare del 2023, l’istruttoria ha messo in evidenza un aumento dei requisiti di partecipazione, sia economico-finanziari sia tecnico-professionali, oltre a requisiti minimi di esecuzione più stringenti. Le parti hanno inoltre rappresentato che le gare Renault e Mercedes richiedevano competenze specifiche tali da limitare fisiologicamente la platea dei partecipanti.

Valutazioni sulla gara n. 40/2023

Per la gara n. 40/2023 l’AGCM ha considerato che, pur a fronte di un ridimensionamento dei requisiti rispetto alla gara n. 7/2023, la partecipazione di Pontina, Pennesi e ARMA in RTI ristretto non appariva univocamente riconducibile a una violazione antitrust. Analogamente:

  • la mancata partecipazione di Pagliani e Drive Line è stata ricondotta a esigenze produttive e a sopravvenuto disinteresse commerciale;
  • la partecipazione di Italmeccanica al solo Lotto 4 è stata giustificata dalla dimensione ridotta del lotto e da ragioni commerciali.

L’Autorità ha quindi escluso che tali scelte fossero riconducibili, con ragionevole certezza, a un piano collusivo spartitorio esteso all’intero 2023.

Esito finale

L’AGCM ha concluso che non sussistono sufficienti elementi per accertare un’intesa restrittiva della concorrenza ai sensi dell’art. 2 della l. 287/1990. Con il dispositivo finale ha deliberato che, sulla base delle informazioni disponibili, sono venuti meno i motivi di intervento nei confronti di tutte le imprese coinvolte.

Non risultano:

  • accertamento di infrazione;
  • sanzioni pecuniarie;
  • impegni;
  • misure cautelari.

Punti principali

Parti e origine del procedimento

Il procedimento I869 è stato avviato su segnalazione di AMA S.p.A. nei confronti di Autofficina F.lli Pennesi, MFM, Autofficina Pontina, Drive Line Service, Italmeccanica, Pagliani Service e Raggruppamento Officine Meccaniche AR.MA. Le imprese operano nel settore della manutenzione e riparazione di autoveicoli, automezzi pesanti e veicoli industriali; AMA è la società del Comune di Roma incaricata di servizi di igiene urbana e cimiteriali.

Condotta ipotizzata in avvio

In avvio l’Autorità aveva ipotizzato un’intesa restrittiva in relazione alla partecipazione alle gare AMA del 2023 per il servizio di manutenzione di autotelai cabinati e complessivi meccanici. Il sospetto riguardava, in particolare, la decisione di partecipare in un unico RTI alla gara Iveco n. 7/2023 e la partecipazione congiunta o ridotta nelle gare Renault n. 17/2023, Mercedes n. 12/2023 e nella gara n. 40/2023 articolata in cinque lotti.

Esito istruttorio e valutazione dell’Autorità

Dall’istruttoria, inclusi accertamenti ispettivi e audizioni, non sono emersi elementi idonei a corroborare l’ipotesi di cartello o di utilizzo anticoncorrenziale del RTI. L’AGCM ha ritenuto che i contatti tra le imprese fossero per lo più fisiologici in caso di raggruppamenti temporanei e che non fosse possibile affermare, con ragionevole certezza, che le società potessero partecipare individualmente o con raggruppamenti minori alle gare considerate.

Decisione finale

L’Autorità ha concluso che non sussistono sufficienti elementi per accertare la violazione dell’art. 2 della l. 287/1990 e ha deliberato che, sulla base delle informazioni disponibili, sono venuti meno i motivi di intervento nei confronti di tutte le parti. Non risultano sanzioni irrogate né impegni o misure cautelari.

Come è indicizzato

Materieintese restrittiveart. 2 l. 287/1990art. 101 tfuegare pubblichertimercato dei servizi di manutenzione automezzisanzioni antitrust

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