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Ordinanza

Ordinanza n. 330/2026 - Milano, Sezione 4

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, per l'annullamento del Decreto del Ministero della Giustizia - Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria, Direzione Generale del Personale - Ufficio Secondo, del 13 ottobre 2025, notificato in data 20 ottobre 2025, con il quale è stato rigettato il transito del Sig. -OMISSIS- nei ruoli civili dell'Amministrazione Penitenziaria ai sensi dell'art. 75 del D.Lgs. n. 443/1992, con contestuale cessazione definitiva dal servizio, nonché di ogni atto presupposto e connesso, ivi compresi i verbali della C.M.O. del 09/05/2025 e della Commissione Consultiva del 01/10/2025.

Giustizia amministrativa202504770

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il TAR ha ritenuto che le questioni sollevate richiedessero una trattazione approfondita nella fase di merito ai sensi dell'art. 55, comma 10, c.p.a. Non ha quindi definito la controversia né ha esposto una valutazione conclusiva sul fumus boni iuris o sul periculum in mora. Ha fissato la trattazione di merito alla prima udienza pubblica del mese di gennaio 2027 e ha rinviato la regolazione delle spese al definitivo.

TAR Lombardia - Milano, Sez. IVOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: decreto ministeriale di rigetto del transito nei ruoli civili dell'Amministrazione penitenziaria, con contestuale cessazione definitiva dal servizio

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

Il ricorrente ha impugnato, chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare, il decreto del Ministero della Giustizia che ha rigettato la sua richiesta di transito nei ruoli civili dell'Amministrazione penitenziaria ai sensi dell'art. 75 del d.lgs. n. 443/1992 e ha disposto la cessazione definitiva dal servizio. Sono stati inoltre impugnati gli atti presupposti e connessi, inclusi i verbali della Commissione medica ospedaliera del 9 maggio 2025 e della Commissione consultiva del 1° ottobre 2025. Il testo dell'ordinanza non espone analiticamente i singoli motivi di ricorso né le censure rivolte agli atti impugnati.

Norme richiamate

  • art. 75 d.lgs. n. 443/1992

    La disposizione è indicata quale base normativa della richiesta di transito nei ruoli civili dell'Amministrazione penitenziaria.

  • art. 55 c.p.a.

    Il giudice richiama la disciplina della tutela cautelare e, in particolare, il comma 10 quale fondamento della fissazione diretta dell'udienza di merito in presenza di questioni meritevoli di approfondimento.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. n. 196/2003

    Richiamato quale fondamento dell'oscuramento delle generalità a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamati insieme all'art. 52 d.lgs. n. 196/2003 in relazione alla tutela dei dati personali e all'oscuramento delle generalità.

Massime di principio

  • Quando la domanda cautelare riguarda questioni che richiedono un approfondimento incompatibile con la decisione sommaria, il giudice amministrativo può fissare direttamente la trattazione di merito ai sensi dell'art. 55, comma 10, c.p.a., rinviando alla fase ordinaria l'esame approfondito della controversia.
  • La fissazione dell'udienza di merito ai sensi dell'art. 55, comma 10, c.p.a. non comporta, di per sé, né l'accoglimento né il rigetto della domanda cautelare e non consente di individuare una parte vittoriosa sul merito.

Come è indicizzato

MaterieStato giuridico e avanzamentoTutela cautelare
RamiForze armate e forze di poliziaProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelare

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