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Ordinanza

Ordinanza n. 4361/2026 - Roma, Sezione 3T

Giustizia amministrativa202607374

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. III TerOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego dello scatto stipendiale biennale, espresso con nota rettorale e implicitamente mediante il blocco della procedura informatica, fondato su un precedente richiamo per violazione del codice etico

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

La ricorrente ha impugnato, chiedendone l’annullamento previa sospensione cautelare, la nota rettorale dell’11 giugno 2026 con cui l’Università ha respinto l’istanza di annullamento in autotutela e ha confermato il diniego dello scatto stipendiale; il provvedimento implicito di diniego formatosi sulla piattaforma informatica di Ateneo il 16 maggio 2026, con blocco della procedura di attribuzione dello scatto biennale; nonché, ove occorrente, l’art. 4, comma 2, lett. d), del regolamento di Ateneo per la valutazione dell’impegno didattico, di ricerca e gestionale, nella parte in cui sarebbe stato interpretato e applicato nel senso di precludere lo scatto in presenza di un mero richiamo per violazione del codice etico, non avente natura di sanzione disciplinare. È stata inoltre contestata, nei limiti dell’interesse, la nota rettorale del 26 marzo 2024 recante il richiamo ai sensi del codice etico. Dal testo non emergono ulteriori articolazioni dei motivi di illegittimità né una specifica illustrazione del fumus boni iuris.

La decisione

Il TAR non ha accolto né respinto nel merito la domanda cautelare. Ritenuta la propria giurisdizione e competenza, ha considerato sufficiente a tutelare le esigenze della ricorrente la sollecita fissazione dell’udienza di merito, anche perché il pregiudizio prospettato aveva carattere patrimoniale. Di conseguenza, non ha disposto la sospensione degli atti impugnati e ha fissato l’udienza pubblica del 16 febbraio 2027. Le spese non sono disciplinate nel dispositivo.

Norme richiamate

  • art. 4, comma 2, lett. d), del Regolamento per la valutazione del complessivo impegno didattico, di ricerca e gestionale ai fini dell’attribuzione degli scatti stipendiali

    preclusione dell’accesso allo scatto stipendiale in conseguenza di un mero “richiamo” per violazione del codice etico, non avente natura di sanzione disciplinare

    La disposizione è stata impugnata nella prospettiva della ricorrente, che contesta l’interpretazione e applicazione regolamentare posta a fondamento del diniego; l’ordinanza cautelare non esprime una valutazione di merito sulla legittimità della disposizione.

  • art. 55 c.p.a.

    La domanda cautelare è stata esaminata secondo la disciplina delle misure cautelari collegiali; il giudice ha ritenuto adeguata la sollecita fissazione dell’udienza di merito in luogo della sospensione.

Massime di principio

  • Quando il pregiudizio dedotto in sede cautelare ha natura esclusivamente patrimoniale e le esigenze di tutela possono essere soddisfatte mediante una rapida definizione del merito, il giudice amministrativo può negare la misura sospensiva e fissare sollecitamente l’udienza pubblica.
  • La fissazione sollecita dell’udienza di merito costituisce una misura di tutela cautelare alternativa alla sospensione dell’atto quando, alla luce delle circostanze concrete, assicura una protezione adeguata e proporzionata della posizione dedotta in giudizio.

Come è indicizzato

MaterieTrattamento economico e previdenzialeTutela cautelare
RamiPubblico impiego e concorsiProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareDiscrezionalità amministrativa e tecnica

Testo integrale

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