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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 16078/2023 del 14/04/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione della sentenza del Giudice di Pace di Pisticci che aveva dichiarato non doversi procedere per sopravvenuta remissione di querela. Il Procuratore generale contestava la decisione sostenendo la violazione e l'erronea applicazione degli artt. 582 e 585, comma 2, c.p., perché riteneva che la fattispecie fosse aggravata dall'uso di un'arma e quindi procedibile d'ufficio.

La decisione

Il ricorso del Procuratore generale è stato dichiarato inammissibile. La Corte ha ritenuto che la contestazione originale fosse generica e non consentisse di accertare la concreta idoneità offensiva dello strumento impugnato; pertanto il giudice di primo grado ha correttamente, anche se implicitamente, escluso l'aggravante dell'uso dell'arma e considerato il reato procedibile a querela di parte, rendendo valida la sopravvenuta remissione di querela.

Norme richiamate

  • art. 582 cod. pen.

    La norma disciplina le lesioni personali. Nel caso in esame la condotta è stata contestata come lesioni guaribili in giorni 10, fattispecie che, in assenza di aggravanti concretamente indicate, è procedibile a querela di parte.

  • art. 585, comma 2, cod. pen.

    L'aggravante per uso di arma si applica solo quando dagli elementi di fatto risulta l'impiego di uno strumento concretamente idoneo a cagionare il maggior danno; una descrizione generica dello strumento non è sufficiente per ritenere il reato procedibile d'ufficio.

Massime di principio

  • Perché un reato diventi procedibile d'ufficio a causa dell'aggravante dell'uso di un'arma, la contestazione deve descrivere in modo sufficientemente preciso lo strumento e la sua concreta idoneità offensiva.
  • Se l'atto di accusa o la querela contiene descrizioni vaghe o generiche dello strumento utilizzato, il giudice può escludere l'aggravante e qualificare il fatto come reato procedibile a querela di parte.
  • La sopravvenuta remissione di querela estingue il procedimento quando il reato è procedibile a querela di parte; l'intervento del Pubblico Ministero con ricorso non è sufficiente se la qualificazione aggravata non è adeguatamente provata o contestata.
  • Il Procuratore generale può impugnare decisioni che ritiene errate, ma il ricorso sarà inammissibile se la qualificazione dei fatti in primo grado appare fondata sulla valutazione della concretezza delle circostanze fattuali.
  • In redigere atti di imputazione o querela è importante dettagliare strumenti, modalità e conseguenze dell'azione lesiva per evitare che dubbi sulla qualificazione giuridica consentano l'estinzione del procedimento mediante remissione.

Testo integrale

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