Cassazione Penale, Sentenza n. 22306/2023 del 23/05/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Conflitto di competenza negativo relativo alla determinazione dell'organo competente a decidere sull'opposizione, ai sensi dell'art. 321 cod. proc. pen., proposta dagli amministratori giudiziari dei beni sequestrati avverso il decreto di liquidazione dei loro compensi professionali. Il Tribunale di Napoli (Presidente) si era dichiarato funzionalmente incompetente ritenendo competente la Corte di appello di Napoli in base al combinato disposto degli artt. 42, comma 7, d.lgs. n.159/2011 e 104-bis disp. att. cod. proc. pen.; la Corte di appello, investita dell'opposizione, si era a sua volta dichiarata incompetente e aveva sollevato conflitto negativo lamentando che la competenza spettava invece al Presidente del Tribunale ai sensi del combinato disposto degli artt. 170 d.P.R. n.115/2002, 15 d.lgs. n.159/2011 e 702-bis cod. proc. civ. La questione principale era la determinazione della norma applicabile in funzione della data di proposizione dell'impugnazione (anteriore al 15 luglio 2022).
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato sussistente il conflitto di competenza negativo e ha ritenuto competente il Presidente del Tribunale di Napoli a decidere sull'opposizione. La Corte ha motivato che, poiché l'opposizione era stata proposta prima del 15 luglio 2022, doveva applicarsi la disciplina previgente (art.170 d.P.R. n.115/2002, art.15 d.lgs. n.159/2011 e art.702-bis cod. proc. civ.), alla quale si è richiamata la Corte di appello, mentre la disciplina invocata dal Tribunale (art.42, comma 7, d.lgs. n.159/2011 e 104-bis disp. att. cod. proc. pen.) è applicabile solo alle impugnazioni proposte dopo l'entrata in vigore del decreto (15 luglio 2022). Per questi motivi gli atti sono stati trasmessi al Presidente del Tribunale di Napoli per la decisione sull'opposizione.
Norme richiamate
art. 28 cod. proc. pen.
Norma che regola il conflitto di competenza; è stata la base procedurale per la trasmissione degli atti alla Corte di Cassazione per dirimere il conflitto negativo tra i due organi giurisdizionali
art. 321 cod. proc. pen.
Prevede l'opposizione degli amministratori giudiziari dei beni sequestrati avverso provvedimenti relativi ai beni; è il titolo sostanziale dell'impugnazione oggetto del conflitto
art. 42, comma 7, d.lgs. 6 settembre 2011, n. 159
Norma richiamata dal Tribunale per sostenere la competenza della Corte di appello, ma ritenuta non applicabile al caso concreto perché la sua efficacia, insieme alla disciplina successiva, è subordinata all'entrata in vigore del decreto del 15 luglio 2022
104-bis disp. att. cod. proc. pen.
Disposizione di raccordo invocata dal Tribunale per attribuire la competenza alla Corte di appello; la Corte di Cassazione ha escluso la sua applicabilità a impugnazioni proposte prima del 15 luglio 2022
art. 170 d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115
Richiamato dalla Corte di appello come parte della disciplina previgente che attribuisce la competenza al Presidente del Tribunale per le opposizioni proposte prima dell'entrata in vigore del nuovo assetto
art. 15 d.lgs. n. 159 del 2011
Utilizzato insieme all'art.170 DPR e all'art.702-bis c.p.c. per definire la competenza del Presidente del Tribunale nelle controversie inerenti gli amministratori giudiziari, in epoca anteriore al 15 luglio 2022
art. 702-bis cod. proc. civ.
Norma del codice di procedura civile richiamata per gli aspetti competenziali connessi al procedimento e che, in combinato disposto con le norme penali e regolamentari, contribuiva a determinare la competenza del Presidente del Tribunale
art. 5 cod. proc. civ.
"La giurisdizione e la competenza si determinano con riguardo alla legge vigente e allo stato di fatto esistente al momento della proposizione della domanda, e non hanno rilevanza rispetto ad esse i successivi mutamenti della legge o dello stato medesimo"
Principio temporale di determinazione della competenza: la Corte ha applicato questo criterio per affermare che va considerata la normativa e lo stato di fatto al momento della proposizione dell'impugnazione
art. 389, comma 1, d.lgs. 12 gennaio 2019, n. 14
"Il presente decreto entra in vigore il 15 luglio 2022, salvo quanto previsto al comma 2"
Richiamato per stabilire la data di entrata in vigore della disciplina che modifica la competenza: la Corte ha ritenuto che le nuove regole siano operative solo per le impugnazioni proposte dopo tale data
Massime di principio
- La competenza si determina con riferimento alla legge e allo stato di fatto al momento della proposizione della domanda: per controversie impugnatorie occorre verificare la data di proposizione per applicare la disciplina vigente in quel momento
- Le modifiche legislative che incidono sulla competenza sono applicabili solo alle impugnazioni proposte dopo la data di entrata in vigore delle nuove norme; le pendenze anteriori restano regolate dalla disciplina previgente
- In caso di contrasto tra organi che si dichiarano entrambi incompetenti (conflitto negativo), la procedura di cui all'art. 28 cod. proc. pen. consente di deferire la questione alla Corte di Cassazione per la determinazione dell'organo competente
- Quando la materia coinvolge disposizioni sia del procedimento penale che del procedimento civile (es. liquidazione dei compensi degli amministratori giudiziari), è necessario esaminare il coordinamento tra norme penali, regolamentari e di diritto processuale civile per stabilire la competenza
- Le interpretazioni sistematiche che riferiscono la competenza a norme di raccordo o a disposizioni novelle devono essere verificate rispetto all'operatività temporale delle stesse; non può farsi applicazione retroattiva delle regole di competenza entrate in vigore successivamente alla proposizione dell'atto
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