Corte di giustizia, Sentenza C-701/23
Sentenza della Corte (Sesta Sezione) del 3 aprile 2025. — Procedimento penale a carico di Swiftair SA. — Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal tribunal Judiciaire de Paris. — Rinvio pregiudiziale – Principio del ne bis in idem – Convenzione di applicazione dell’accordo di Schengen – Articolo 54 – Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea – Articolo 50 – Decisione di non luogo a procedere provvisorio pronunciata in uno Stato membro nei confronti di persone fisiche decedute e precedentemente impiegate da una persona giuridica – Procedimento penale avviato contro tale persona giuridica in un altro Stato membro – Irricevibilità. — Causa C-701/23
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa Corte ha dichiarato irricevibile il rinvio del tribunal judiciaire de Paris relativo al ne bis in idem in un procedimento penale contro Swiftair SA. Ha rilevato che la controversia principale riguardava solo una persona giuridica e che l’articolo 54 CAAS non è applicabile in tale ipotesi. Inoltre, la domanda non indicava in modo sufficiente il collegamento tra il diritto nazionale francese e le disposizioni UE richiamate, impedendo l’esame dell’articolo 50 della Carta.
Rinvio pregiudiziale dichiarato irricevibile: il principio del ne bis in idem ex articolo 54 CAAS e articolo 50 Carta non è applicabile a un procedimento penale diretto solo contro una persona giuridica, e la domanda non espone il necessario collegamento con il diritto dell’Unione.
La questione giuridica
Il giudice del rinvio chiedeva, in sostanza: 1) se un’ordinanza di non luogo a procedere provvisoria pronunciata in uno Stato membro possa costituire una decisione definitiva ai fini dell’articolo 54 CAAS; 2) se, ai fini del ne bis in idem, debba considerarsi "persona giudicata con sentenza definitiva" anche chi sia stato solo indagato senza atti formali di persecuzione o coercizione; 3) se vi sia identità tra persone fisiche che agiscono per conto della società e la persona giuridica stessa; 4) se la società possa invocare il ne bis in idem anche quando nello Stato di origine non era comunque perseguibile penalmente. La Corte, tuttavia, ha esaminato prioritariamente la ricevibilità e la competenza, ritenendo le questioni irricevibili.
Principio di diritto
L’articolo 54 CAAS, letto alla luce dell’articolo 50 della Carta, non si applica a un procedimento penale che riguarda esclusivamente una persona giuridica, poiché la sua ratio è tutelare la libera circolazione delle persone fisiche nello spazio Schengen; inoltre, quando il giudice nazionale non espone il necessario collegamento tra la normativa nazionale e il diritto dell’Unione, la Corte non dispone degli elementi per rispondere e la domanda pregiudiziale è irricevibile nel suo insieme.
Norme richiamate
- Articolo 267 TFUE
- Articolo 54 della convenzione di applicazione dell’accordo di Schengen (CAAS)
- Articolo 50 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea
- Articolo 51, paragrafo 1, della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea
- Articolo 3, paragrafo 2, TUE
- Articolo 94 del regolamento di procedura della Corte
Rinvio pregiudiziale sul ne bis in idem in un procedimento penale contro una società
La pronuncia riguarda un rinvio pregiudiziale del tribunal judiciaire de Paris in materia di principio del ne bis in idem. Il giudice francese chiedeva chiarimenti sull’articolo 54 CAAS, letto alla luce dell’articolo 50 della Carta, nel contesto di un procedimento penale avviato in Francia nei confronti di Swiftair SA per omicidio colposo connesso a un incidente aereo avvenuto in Mali.
Fatti e procedimento principale
L’incidente risale al 24 luglio 2014, quando un aeromobile di proprietà di Swiftair, immatricolato in Spagna e noleggiato per un volo da Ouagadougou ad Algeri, si schiantò nel Mali causando la morte di tutti gli occupanti. In Spagna venne aperta un’istruttoria e, il 18 luglio 2016, il giudice istruttore spagnolo emise una decisione di non luogo provvisorio ai sensi dell’articolo 641 del codice di procedura penale spagnolo. In Francia, invece, le indagini portarono all’avvio di un’istruttoria nei confronti di Swiftair, sfociata nel rinvio a giudizio dinanzi al tribunal judiciaire de Paris.
La società contestò il procedimento francese sostenendo di dover beneficiare della decisione spagnola, che a suo avviso avrebbe dovuto produrre effetti preclusivi in forza del ne bis in idem europeo. Il giudice del rinvio osservò però che, secondo il diritto spagnolo, la persona giuridica non poteva essere penalmente responsabile e che, in Spagna, Swiftair non era stata formalmente destinataria di atti di persecuzione o coercizione.
Questioni sottoposte alla Corte
Il giudice nazionale pose quattro questioni, riconducibili a tre profili principali:
- se una decisione di non luogo a procedere provvisoria possa essere considerata "definitiva" ai sensi dell’articolo 54 CAAS;
- se la nozione di "persona che sia stata giudicata con sentenza definitiva" includa anche una persona solo coinvolta nell’istruttoria, senza essere formalmente perseguita;
- se vi sia identità, ai fini del ne bis in idem, tra le persone fisiche che hanno agito per conto della società e la società stessa, nonché se la società possa invocare la tutela anche quando nello Stato di origine non fosse comunque perseguibile penalmente.
Normativa rilevante
La Corte richiama in particolare:
- l’articolo 54 CAAS, che vieta un nuovo procedimento penale in un altro Stato contraente per i medesimi fatti, a condizione che la persona sia stata giudicata con sentenza definitiva e, in caso di condanna, che la pena sia stata eseguita o non sia più eseguibile;
- l’articolo 50 della Carta, che sancisce il ne bis in idem;
- l’articolo 51, paragrafo 1, della Carta, che limita l’applicazione della Carta alle situazioni di attuazione del diritto dell’Unione;
- l’articolo 3, paragrafo 2, TUE, e l’articolo 94 del regolamento di procedura, richiamati nel ragionamento sulla competenza e sulla qualità della domanda pregiudiziale.
Ragionamento della Corte sulla ricevibilità
La Corte ricorda che, in linea di principio, spetta al giudice nazionale valutare la necessità e la rilevanza del rinvio, ma essa deve verificare se dispone degli elementi necessari per rispondere utilmente. Una domanda è irricevibile quando l’interpretazione richiesta è manifestamente priva di rapporto con la controversia o quando mancano gli elementi di fatto e di diritto indispensabili.
Nel merito della ricevibilità, la Corte osserva che l’articolo 54 CAAS tutela la libera circolazione delle persone nello spazio Schengen e mira a evitare che una persona condannata o definitivamente assolta in uno Stato membro sia perseguita di nuovo per gli stessi fatti in un altro Stato membro. Da ciò deriva che la disposizione è irrilevante quando la libertà di circolazione delle persone fisiche non è in discussione, in particolare nei casi che coinvolgono soltanto persone giuridiche. Nel caso di specie, il procedimento francese riguardava esclusivamente Swiftair SA; le persone fisiche oggetto dell’indagine spagnola erano nel frattempo decedute. Per questo motivo l’articolo 54 CAAS è stato ritenuto non applicabile alla controversia principale.
Quanto all’articolo 50 della Carta, la Corte rileva che il giudice del rinvio non aveva spiegato il collegamento tra la normativa nazionale applicabile e il diritto dell’Unione. Mancava dunque la dimostrazione che la situazione rientrasse nell’"attuazione del diritto dell’Unione" ai sensi dell’articolo 51, paragrafo 1, della Carta. In assenza di tale collegamento, la Corte non era competente a interpretare la Carta nel caso concreto.
Decisione
La Corte dichiara la domanda di pronuncia pregiudiziale irricevibile nel suo insieme. Precisa tuttavia che il giudice nazionale resta libero di presentare una nuova domanda, purché contenga tutti gli elementi necessari per consentire alla Corte di statuire.
Principi desumibili
La sentenza conferma che:
- il ne bis in idem di cui all’articolo 54 CAAS è pensato per la tutela delle persone fisiche nell’area Schengen e non opera, di per sé, in un procedimento rivolto soltanto contro una persona giuridica;
- la Carta non può essere invocata autonomamente se la controversia nazionale non rientra nell’attuazione del diritto dell’Unione;
- il rinvio pregiudiziale deve indicare con precisione il nesso tra norme nazionali e diritto UE, altrimenti la Corte dichiara la domanda irricevibile.
Come è indicizzato
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza europea, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza europea
- Sentenza · 3 apr 2025Corte di giustizia, Sentenza C-431/23
- Sentenza · 3 apr 2025Corte di giustizia, Sentenza C-462/23
- Sentenza · 3 apr 2025Corte di giustizia, Sentenza C-686/23
- Sentenza · 3 apr 2025Corte di giustizia, Sentenza C-710/23
- Sentenza · 3 apr 2025Corte di giustizia, Sentenza C-807/23
- Sentenza · 3 apr 2025Corte di giustizia, Sentenza C-164/24
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza europea →