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Sentenza

Sentenza del 10/12/2019 n. 505 - Comm. Trib. Reg. per la Basilicata

Rappresentanza in giudizio dell'Agenzia Entrate Riscossione - Adozione delibera motivata per non avvalersi dell'Avvocatura - Sanatoria.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

La contribuente ha impugnato un avviso di intimazione di pagamento relativo a IRPEF degli anni 2006 e 2007, per complessivi 68.184,35 euro, contestando la notificazione delle cartelle esattoriali, la prescrizione del credito e la mancata indicazione del metodo di calcolo degli interessi. In appello ha inoltre contestato la validità della costituzione dell'Agenzia tramite un avvocato del libero foro, sostenendo che fosse necessaria una preventiva e motivata delibera per non avvalersi dell'Avvocatura dello Stato.

La decisione

La Commissione Tributaria Regionale ha respinto l'appello. Ha ritenuto valida la costituzione dell'Agenzia tramite professionista del libero foro, chiarendo che, in base all'articolo 4-novies del D.L. 34/2019, la delibera motivata è necessaria solo per controversie riguardanti materie riservate all'Avvocatura dello Stato sulla base di convenzioni. Per le altre controversie l'Agenzia può avvalersi di propri dipendenti o di avvocati del libero foro, nel rispetto delle procedure previste dal D.Lgs. 50/2016, senza necessità di una specifica delibera. Nel merito, la notifica della cartella è stata ritenuta regolare ai sensi dell'articolo 140 c.p.c., essendo stata effettuata mediante deposito presso la casa comunale, affissione all'albo pretorio, avviso nella cassetta postale e successiva raccomandata informativa ricevuta dalla contribuente. L'appello è stato quindi rigettato e la contribuente è stata condannata a rifondere all'Agenzia le spese del grado, liquidate in 700 euro, oltre spese generali, IVA e CPA se dovute.

Norme richiamate

  • Articolo 4-novies del D.L. n. 34/2019, convertito dalla L. n. 58/2019

    «L'Agenzia delle Entrate e Riscossione è autorizzata ad avvalersi del patrocinio dell'Avvocatura di Stato [...] Lo stesso Ente può, altresì, avvalersi di avvocati del libero foro [...] ovvero può avvalersi ed essere rappresentato [...] da propri dipendenti delegati.»

    La norma, qualificata come interpretazione autentica e quindi applicabile anche retroattivamente, chiarisce che l'Agenzia può utilizzare avvocati del libero foro. La delibera motivata è richiesta soltanto quando la controversia rientra nelle materie riservate all'Avvocatura dello Stato su base convenzionale.

  • Articolo 1, comma 8, del D.L. n. 193/2016

    «L'Agenzia delle Entrate e Riscossione è autorizzata ad avvalersi del patrocinio dell'Avvocatura di Stato [...] su base convenzionale.»

    La disposizione individua la possibilità per l'Agenzia di ricorrere al patrocinio dell'Avvocatura dello Stato, senza escludere il ricorso a dipendenti delegati o ad avvocati del libero foro nei casi consentiti.

  • Articolo 43, comma 4, del R.D. n. 1611/1933

    «Ove tali amministrazioni ed enti intendano in casi speciali non avvalersi dell'Avvocatura di Stato, devono adottare apposita motivata delibera da sottoporre agli organi di vigilanza.»

    L'obbligo di delibera motivata opera nei casi speciali in cui l'ente scelga di non avvalersi dell'Avvocatura dello Stato, ma, secondo la sentenza, non si applica alle controversie estranee alle materie riservate all'Avvocatura sulla base della convenzione.

  • Articoli 4 e 17 del D.Lgs. n. 50/2016

    Gli avvocati del libero foro devono essere selezionati dall'Agenzia nel rispetto delle procedure applicabili agli affidamenti di servizi legali.

  • Articolo 11, comma 2, del D.Lgs. n. 546/1992

    La rappresentanza e la difesa dell'Agenzia nel processo tributario restano disciplinate dalla specifica normativa del processo tributario, senza escludere il patrocinio tramite avvocati del libero foro.

  • Articolo 140 del codice di procedura civile

    La notifica effettuata mediante deposito presso la casa comunale, affissione dell'avviso, immissione dell'avviso nella cassetta postale e invio della raccomandata informativa è valida quando sono rispettati tutti gli adempimenti previsti dalla norma.

Massime di principio

  • L'Agenzia delle Entrate-Riscossione può costituirsi in giudizio tramite un avvocato del libero foro; la sua difesa non è automaticamente invalida per la sola assenza di una delibera motivata.
  • La delibera motivata per non avvalersi dell'Avvocatura dello Stato è necessaria soprattutto quando la controversia rientra nelle materie che una convenzione riserva all'Avvocatura. Per le altre materie, è sufficiente il rispetto delle procedure di selezione del professionista.
  • La disciplina introdotta dall'articolo 4-novies del D.L. 34/2019 ha funzione sanante e interpretativa, potendo incidere anche sui giudizi pendenti e sui vizi di rappresentanza precedentemente contestati.
  • Per contestare efficacemente un'intimazione di pagamento occorre rivolgere le doglianze all'intimazione stessa o dimostrare l'inesistenza della notifica degli atti presupposti; se la cartella è stata regolarmente notificata, le contestazioni tardive sulla cartella possono essere dichiarate inammissibili.
  • La notifica ex articolo 140 c.p.c. richiede la verifica complessiva di tutti gli adempimenti: deposito presso la casa comunale, affissione dell'avviso, avviso nella cassetta postale e raccomandata informativa. La prova documentale di tali passaggi, soprattutto della ricezione della raccomandata, può rendere la notifica valida.
  • La conoscenza effettiva della pretesa attraverso atti successivi, come un fermo amministrativo o una precedente intimazione, può incidere sulla tempestività e sull'ammissibilità delle contestazioni relative agli atti presupposti.

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