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Sentenza

Sentenza del 10/12/2019 n. 518 - Comm. Trib. Reg. per la Basilicata

Principio del beneficum excussionis - Cartella di pagamento al socio illimitatamente responsabile - Atto esecutivo.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Le ricorrenti hanno impugnato l'intimazione di pagamento di euro 65.904,29, derivante da un accertamento tributario emesso nei confronti della società partecipata. Hanno sostenuto che la pretesa fosse illegittima perché notificata senza la preventiva escussione del patrimonio sociale, invocando il beneficium excussionis previsto dall'art. 2304 c.c. e, per la società in accomandita semplice, dagli artt. 2313 e 2318 c.c. L'Agenzia delle Entrate ha sostenuto che il beneficio opera soltanto nella fase esecutiva e non impedisce la notificazione della cartella o dell'intimazione di pagamento, che costituiscono atti prodromici e servono a formare il titolo esecutivo.

La decisione

La Commissione Tributaria Regionale ha accolto l'appello dell'Agenzia delle Entrate e ha riformato la sentenza di primo grado, dichiarando legittima l'intimazione di pagamento notificata ai soci prima della preventiva escussione del patrimonio sociale. La cartella o l'intimazione non sono state considerate atti esecutivi, ma atti che precedono e preparano l'esecuzione; pertanto, il beneficium excussionis non ne impedisce l'emissione o la notifica. L'escussione preventiva del patrimonio della società resta necessaria soltanto quando l'Amministrazione intenda procedere coattivamente sui beni personali del socio. La decisione ha inoltre rilevato che la società era stata sciolta senza liquidazione, rendendo non concretamente individuabili beni sociali da aggredire preventivamente. Le spese sono state compensate.

Norme richiamate

  • Art. 2304 c.c.

    I creditori sociali, anche se la società è in liquidazione, non possono pretendere i pagamenti dai singoli soci, se non dopo l'escussione del patrimonio sociale.

    Il beneficium excussionis opera anche in ambito tributario, ma soltanto nella fase esecutiva: il creditore non può agire coattivamente sui beni personali del socio prima di avere inutilmente agito sul patrimonio sociale. Non impedisce invece la formazione e la notifica del titolo esecutivo al socio.

  • Artt. 2313 e 2318 c.c.

    Nella società in accomandita semplice, l'accomandatario risponde illimitatamente e solidalmente delle obbligazioni sociali, mentre l'accomandante risponde nei limiti della quota conferita, salvo diverse cause di responsabilità previste dalla legge. In ogni caso, il beneficio di preventiva escussione incide sulle modalità dell'esecuzione, non sulla possibilità di notificare il titolo.

  • Art. 2034 c.c.

    Il principio del beneficium excussionis, richiamato nella controversia, è stato ritenuto applicabile al rapporto tributario esclusivamente nella fase esecutiva e non nella fase di cognizione o di formazione del titolo.

  • Cass. civ., Sez. Unite, n. 3022/2015

    La responsabilità illimitata del socio illimitatamente responsabile ... trae origine dalla sua qualità di socio e si configura come personale e diretta, anche se con carattere di sussidiarietà in relazione al preventivo obbligo di escussione del patrimonio sociale.

    La pronuncia riguarda la natura personale e diretta della responsabilità del socio illimitatamente responsabile e non estende il beneficium excussionis alla fase di formazione o notificazione del titolo.

  • Cass. civ., Sez. 5, ord. n. 1996/2019

    La cartella esattoriale non è un atto esecutivo ma preannuncia l'esercizio dell'azione esecutiva ed è, pertanto, assimilabile al precetto.

    La cartella di pagamento o l'intimazione sono atti prodromici all'esecuzione; possono quindi essere notificati al socio prima dell'escussione del patrimonio sociale.

  • Cass. civ., ord. n. 49/2014 e ord. n. 15966/2016

    Il beneficio d'escussione opera solo nella fase esecutiva e non impedisce al creditore di ottenere e notificare al socio un titolo esecutivo, anche per precostituire la possibilità di iscrivere ipoteca giudiziale o procedere successivamente sui beni personali.

Massime di principio

  • Nelle società di persone, il socio illimitatamente responsabile può ricevere una cartella di pagamento o un'intimazione prima che l'Amministrazione abbia agito sul patrimonio sociale.
  • Il beneficium excussionis non rende nullo il titolo notificato al socio: impedisce soltanto l'esecuzione forzata sui suoi beni finché non sia stata tentata inutilmente l'escussione della società.
  • È fondamentale distinguere tra atti prodromici o di cognizione, come cartella, intimazione e precetto, e atti propriamente esecutivi, come il pignoramento: il beneficio opera principalmente rispetto a questi ultimi.
  • La responsabilità dell'accomandatario è personale, solidale e illimitata, mentre quella dell'accomandante è normalmente limitata alla quota conferita; tale distinzione non modifica la regola temporale sull'operatività del beneficio.
  • Se la società è sciolta senza liquidazione o non presenta beni concretamente aggredibili, ciò può rafforzare la legittimità della successiva azione sui soci, ma l'esecuzione sui loro beni deve comunque rispettare il limite della preventiva escussione previsto dalla legge.
  • La notifica del titolo al socio consente all'ente di conservare e rendere immediatamente azionabile il credito, senza dover attendere l'esito dell'esecuzione contro la società.

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