Salta al contenuto
ordinanza_penale

Cassazione Penale, Ordinanza n. 25622/2026 del 09/07/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

La decisione riguarda una condanna confermata in appello per l'omessa indicazione, nella domanda per ottenere il reddito di cittadinanza, di una condanna definitiva per associazione per delinquere di tipo mafioso e della condizione detentiva del marito convivente. L'imputata ricorre per cassazione deducendo, da un lato, vizio sulla sussistenza dell'elemento soggettivo del reato, sostenendo che la Corte territoriale avrebbe erroneamente riconosciuto il dolo e, in particolare, avrebbe confuso dolo specifico e dolo eventuale; dall'altro, censura la motivazione sul diniego delle circostanze attenuanti generiche.

La decisione

La Corte di cassazione ha ritenuto il ricorso manifestamente infondato e lo ha dichiarato inammissibile. Ha osservato che la sentenza di merito aveva affrontato in modo solido e logico entrambe le questioni riproposte: quanto al dolo, la ricorrente era pienamente consapevole della propria precedente condanna definitiva per associazione mafiosa, condanna recente e accompagnata da lunga detenzione, sicché non poteva ritenere irrilevante tale dato ai fini della domanda per il beneficio; l'omessa comunicazione integrava quindi il dolo richiesto dalla norma. Quanto alle attenuanti generiche, la motivazione del diniego è stata ritenuta congrua perché la ricorrente era pluripregiudicata per reati gravi e non erano emersi elementi positivi valorizzabili, né le dedotte difficoltà economiche erano state considerate sufficienti. Conseguentemente, è stata disposta anche la condanna al pagamento delle spese processuali e della somma di euro 3.000 alla Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 7, comma 2, d.l. 28 gennaio 2019, n. 5

    La norma incriminatrice è stata ritenuta integrata dalla consapevole omissione di informazioni rilevanti nella domanda per il reddito di cittadinanza, con dolo desumibile dalla piena conoscenza della condanna definitiva e della sua rilevanza impeditiva.

  • d.l. 28 gennaio 2019, n. 5

    Fonte normativa del delitto contestato, convertito con modificazioni dalla l. 28 marzo 2019, n. 26.

  • l. 28 marzo 2019, n. 26

    Legge di conversione del decreto-legge che disciplina il reato contestato.

Massime di principio

  • Nel reato di omessa comunicazione di dati rilevanti per l'accesso a un beneficio pubblico, il dolo può essere desunto dalla piena consapevolezza del fatto occultato e dalla chiarezza del dato normativo che rende quel fatto ostativo o comunque rilevante.
  • L'assistenza di un patronato nella presentazione della domanda non esclude di per sé il dolo, se il soggetto agente era consapevole della rilevanza dell'informazione omessa.
  • Il riferimento improprio a una possibile confusione tra dolo specifico e dolo eventuale non è decisivo quando la motivazione di merito accerti in modo lineare la consapevolezza dell'elemento fattuale taciuto e la volontà di non comunicarlo.
  • Il diniego delle circostanze attenuanti generiche è censurabile in cassazione solo se la motivazione è manifestamente illogica o mancante; è invece sufficiente una valutazione negativa fondata su pluripregiudicatezza e assenza di elementi positivi.
  • Il ricorso per cassazione è inammissibile quando le censure si risolvono in una mera riproposizione di questioni già esaminate in modo congruo e immune da illogicità manifesta nei gradi di merito.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioniPena e commisurazioneElemento soggettivo
RamiProcesso penaleParte generale
IstitutiOnere della prova

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.