Cassazione Penale, Sentenza n. 455/2022 del 11/01/2022
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
I ricorrenti impugnavano la sentenza della Corte d'appello che aveva dichiarato nullità della sentenza di primo grado relativamente al capo B) (usura) perché il fatto era stato ritenuto diverso da quello contestato e riqualificato in estorsione; i difensori denunciavano travisamento della prova e contraddittorietà della motivazione, sostenendo che dalle denunce e dall'interrogatorio del Greco non emergessero violenza o minaccia e che la Corte d'appello non avrebbe accertato realmente la diversità del fatto come richiesto dall'art. 521 c.p.p.
La decisione
La Corte di legittimità ha respinto i ricorsi come infondati. Ha ritenuto ammissibile il ricorso per cassazione contro una sentenza 'processuale' in presenza di interesse concreto degli imputati, ma ha confermato che la Corte d'appello ha correttamente 'accertato' (e non solo prospettato) la diversa fattispecie: la condotta contestata ai Fontanella è stata valutata dal giudice d'appello come estorsione (art. 629 c.p.) alla luce del contesto fattuale, degli squilibri contrattuali e della situazione di difficoltà economica del Greco. La Suprema Corte ha ritenuto congrua e non contraddittoria la motivazione della Corte d'appello (anche rispetto alle dichiarazioni di 'firma libera' rese dal Greco), ha rigettato il ricorso e ha condannato i ricorrenti al pagamento delle spese.
Norme richiamate
art. 606, comma 1, lett. b), c) ed e), cod. proc. pen.
Norme richiamate dai ricorrenti per denunciare violazione di legge e vizi della motivazione; la Corte ha ritenuto le censure infondate alla luce della motivazione d'appello.
art. 521 cod. proc. pen.
accerta che il fatto è diverso da come descritto nel decreto che dispone il giudizio
La Corte sottolinea che il giudice d'appello, per disporre la trasmissione degli atti per diversità del fatto, deve 'accertare' la diversa fattispecie dalle risultanze probatorie e non limitarsi a ipotesi.
art. 522 cod. proc. pen.
Richiamata come norma che prevede la nullità della sentenza in caso di violazione dei principi relativi all'immutabilità dell'accusa e del contraddittorio.
art. 604 cod. proc. pen.
Norma collegata alla nullità della sentenza per violazione dell'art. 522; la Corte ne ricava l'obbligo di trasmettere gli atti se il fatto è accertato diverso.
art. 568, secondo comma, cod. proc. pen. e art. 111 Cost.
Usate per affermare l'ammissibilità del ricorso per cassazione anche contro sentenze meramente processuali quando sussiste interesse concreto dell'imputato.
art. 598 cod. proc. pen.
Richiamato nel percorso argomentativo che collega le disposizioni sul giudizio di primo grado all'obbligo di osservare le stesse regole in appello.
art. 629 cod. pen. (estorsione)
La Corte d'appello ha ritenuto che la condotta degli imputati rientrasse in questa fattispecie e la Suprema Corte ha ritenuto congrua la ricostruzione circa gli elementi di coartazione della volontà della parte offesa.
art. 644 cod. pen. (usura)
La fattispecie originariamente contestata in primo grado; la Corte d'appello l'ha esclusa in favore della riqualificazione in estorsione.
Massime di principio
- Il ricorso per cassazione è ammissibile anche contro sentenze 'processuali' quando l'imputato ha un interesse concreto e attuale (es. peggioramento della posizione processuale).
- Il giudice d'appello può rilevare la diversità del fatto e disporre l'annullamento e la trasmissione degli atti solo se la diversa fattispecie è 'accertata' dalle risultanze probatorie e non meramente ipotizzata.
- La riqualificazione del fatto da parte del giudice d'appello richiede motivazione analitica che spieghi perché gli elementi probatori dimostrano la diversa fattispecie; tale motivazione, se congrua, è insindacabile in Cassazione sul piano dei fatti.
- Apparenti contraddizioni tra dichiarazioni della parte offesa (es. affermazioni di aver firmato 'liberamente') e la ricostruzione giudiziale possono essere superate se il giudice mostra con motivazione convincente che la volontà è comunque stata condizionata (contesto, squilibri contrattuali, situazione di pignoramento).
- Documenti o procedimenti successivi o paralleli devono essere valutati nella loro pertinenza temporale: atti successivi non necessariamente inficiano la ricostruzione di fatti anteriori se non direttamente pertinenti.
- In caso di annullamento per diversità del fatto il giudice evita di decidere nel merito sulla nuova fattispecie per salvaguardare il diritto di difesa e rimette gli atti al pubblico ministero per il nuovo procedimento.
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