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Sentenza

Sentenza del 01/03/2016 n. 4 - Comm. Trib. Reg. Valle d'Aosta

Oggetto: avviso di accertamento -atto impositivo - motivazione - requisiti - contraddittorio endoprocedimentale - obbligo di instaurazione - sussistenza - casi - IRAP - applicabilità - condizioni.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha contestato la validità dell’avviso sostenendo che la motivazione non rendesse adeguatamente comprensibili i presupposti della pretesa fiscale, che fosse stato omesso il contraddittorio preventivo e che l’IRAP fosse stata applicata in assenza di un’autonoma organizzazione. La motivazione deve indicare gli elementi essenziali di fatto e di diritto necessari a comprendere l’an e il quantum debeatur, senza dover anticipare in modo puntuale ogni elemento probatorio. Il contraddittorio endoprocedimentale è obbligatorio per i tributi armonizzati e nei casi espressamente previsti dalla legge, ma non costituisce, per i tributi non armonizzati, un obbligo generalizzato. Ai fini IRAP rilevano l’impiego di personale dipendente e l’utilizzo di beni strumentali eccedenti il minimo indispensabile, organizzati in modo da incrementare sensibilmente la capacità produttiva del lavoratore autonomo.

La decisione

La sentenza ha affermato che l’avviso è validamente motivato quando consente al contribuente di conoscere gli elementi essenziali della pretesa e di predisporre la propria difesa, anche se l’Amministrazione non espone dettagliatamente tutti gli elementi di prova già nella fase impositiva. Ha inoltre escluso l’esistenza di un obbligo generalizzato di contraddittorio preventivo per i tributi non armonizzati, salvo specifica previsione normativa. Per i tributi armonizzati, invece, l’omissione del contraddittorio può comportare l’invalidità dell’atto se il contribuente indica concretamente le difese che avrebbe svolto e dimostra che non sarebbero state pretestuose. L’IRAP è dovuta quando l’attività presenta un’autonoma organizzazione effettiva, desumibile dall’impiego di dipendenti o da beni strumentali eccedenti il minimo necessario.

Norme richiamate

  • Principio generale in materia di motivazione degli avvisi di accertamento

    La motivazione deve rendere noti gli elementi essenziali per determinare l’an e il quantum debeatur.

    L’avviso deve indicare i presupposti di fatto e di diritto della pretesa in misura sufficiente a consentire una difesa consapevole. Non è però necessario che contenga una dettagliata anticipazione di tutti gli elementi probatori.

  • Principio del contraddittorio endoprocedimentale nei tributi non armonizzati

    L’obbligo sussiste esclusivamente nelle ipotesi in cui sia specificamente sancito.

    In assenza di una norma specifica, l’Amministrazione non è generalmente obbligata a instaurare il contraddittorio prima di emettere un atto impositivo relativo a tributi non armonizzati.

  • Principio del contraddittorio endoprocedimentale nei tributi armonizzati

    La violazione comporta l’invalidità dell’atto purché il contribuente indichi in concreto le ragioni che avrebbe potuto far valere e tali ragioni non siano puramente pretestuose.

    Il contribuente deve dimostrare un pregiudizio concreto, spiegando quali difese avrebbe presentato e perché avrebbero potuto incidere sull’esito del procedimento.

  • IRAP e autonoma organizzazione

    L’IRAP è applicabile quando il contribuente si avvale di personale dipendente o utilizza cespiti strumentali eccedenti il minimo indispensabile, organizzati in modo da accrescere apprezzabilmente la capacità di guadagno.

    L’imposta non dipende dalla sola natura autonoma dell’attività, ma dalla presenza concreta di un apparato organizzativo autonomo e significativo.

Massime di principio

  • Un avviso di accertamento è sufficientemente motivato se consente di comprendere chiaramente la pretesa fiscale e di predisporre una difesa; non è necessario che contenga ogni dettaglio probatorio.
  • Il mancato contraddittorio preventivo invalida l’atto solo quando riguarda un tributo armonizzato oppure quando una specifica disposizione normativa lo impone.
  • Per i tributi armonizzati, chi eccepisce l’omesso contraddittorio deve indicare concretamente quali argomenti avrebbe prospettato e dimostrare che avrebbero potuto avere rilevanza.
  • Ai fini IRAP, la presenza di dipendenti o di strumenti e strutture eccedenti il minimo indispensabile può dimostrare l’autonoma organizzazione; la valutazione deve comunque essere concreta e riferita all’effettiva attività svolta.
  • La sola titolarità di un’attività professionale o di lavoro autonomo non comporta automaticamente l’assoggettamento a IRAP: occorre verificare l’effettiva esistenza di un’organizzazione autonoma capace di potenziare l’attività.

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