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Ordinanza

Ordinanza n. 15/2026 - Bologna, Sezione 2

per l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia, dell’atto di richiesta di integrazioni e sospensiva del Comune di Rimini prot. n. 0326318/2025 del 18.09.2025, con cui, ravvisata l’incompletezza documentale della SCIA n. PE-2368-2025 (immobile sito in Viale Derna 11, Rimini – Sub 7), è stata disposta la sospensione del procedimento ai sensi dell’articolo 14, comma 6, L.R. Emilia Romagna n. 15/2013 e richiesta una serie di integrazioni istruttorie.

Giustizia amministrativa202501877

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Emilia-Romagna - Bologna, Sez. IIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: atto comunale di richiesta di integrazioni e sospensione del procedimento relativo a una SCIA edilizia

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

I proprietari hanno impugnato, chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare, l'atto con cui il Comune di Rimini, ravvisata l'incompletezza documentale della SCIA relativa a un immobile sito in Rimini, ha disposto la sospensione del procedimento ai sensi dell'art. 14, comma 6, della legge regionale Emilia-Romagna n. 15/2013 e ha richiesto integrazioni istruttorie. Il Comune ha sollevato eccezioni di inammissibilità, il cui esame è stato rinviato alla fase di merito. In sede cautelare, i ricorrenti hanno domandato la sospensione dell'efficacia dell'atto impugnato.

La decisione

Il TAR ha respinto la domanda cautelare. Ha rilevato che, nelle more, l'Amministrazione ha adottato un provvedimento di non procedibilità e archiviazione della SCIA. Tale sopravvenienza rende priva di qualsiasi utilità una sospensione interinale dell'atto di richiesta di integrazioni e di sospensione dei lavori impugnato. Difetta quindi il periculum in mora, con conseguente rigetto della tutela cautelare. L'esame delle eccezioni di inammissibilità è stato rinviato alla fase di merito. I ricorrenti sono stati condannati, secondo il criterio della soccombenza, al pagamento in favore del Comune di Rimini delle spese della fase cautelare, liquidate in complessivi 2.000 euro oltre accessori di legge.

Norme richiamate

  • art. 14, comma 6, l.r. Emilia-Romagna n. 15/2013

    La disposizione è indicata quale base normativa della sospensione del procedimento e della richiesta di integrazioni relative alla SCIA.

  • art. 55 c.p.a.

    La domanda cautelare è stata esaminata ai sensi della disciplina generale della tutela cautelare nel processo amministrativo; il rigetto è motivato dalla mancanza del periculum in mora.

Massime di principio

  • La tutela cautelare non può essere concessa quando, per effetto di una sopravvenienza amministrativa, la sospensione dell'atto impugnato non attribuirebbe al ricorrente alcuna utilità concreta e attuale.
  • L'adozione di un successivo provvedimento di non procedibilità e archiviazione della SCIA può privare di utilità la sospensione cautelare del precedente atto di richiesta di integrazioni e sospensione del procedimento, determinando il difetto del periculum in mora.
  • Le eccezioni di inammissibilità sollevate dalla parte resistente possono essere rinviate alla fase di merito quando non occorra definirle per decidere la domanda cautelare.

Come è indicizzato

MaterieTitoli abilitativi ediliziTermini del procedimento e silenzioTutela cautelare
RamiEdiliziaProcedimento amministrativoProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareSopravvenuta carenza di interesse

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