Cassazione Penale, Ordinanza n. 23656/2026 del 26/06/2026
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente (pubblico ministero)
La controversia
L'imputato ha proposto ricorso per cassazione avverso la sentenza della Corte di appello che aveva confermato la condanna pronunciata in primo grado per guida senza patente con recidiva nel biennio. L'unico motivo dedotto censurava l'illogicità e la contraddittorietà della motivazione nella parte in cui era stato negato il riconoscimento della causa di non punibilità di cui all'art. 131-bis c.p., sostenendo in sostanza che la particolare tenuità del fatto dovesse essere applicata anche al caso deciso.
La decisione
La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso. Ha ritenuto che il motivo fosse non consentito in sede di legittimità perché la causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto non è applicabile alla contravvenzione di guida senza patente, in quanto manca il requisito della non abitualità del comportamento: la rilevanza penale della condotta, infatti, sussiste solo in caso di recidiva nel biennio ai sensi dell'art. 116, comma 15, cod. strada. Conseguentemente, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende.
Norme richiamate
art. 131-bis c.p.
La causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto è esclusa nel caso della contravvenzione di guida senza patente, perché difetta il requisito della non abitualità del comportamento.
art. 116, comma 15, cod. strada
La condotta di guida senza patente assume rilevanza penale solo nel caso di recidiva nel biennio.
Massime di principio
- La causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto presuppone, tra gli altri requisiti, la non abitualità della condotta; quando la tipicità penale della fattispecie dipende proprio dalla reiterazione nel biennio, tale requisito manca in radice.
- In sede di legittimità non è censurabile con successo il diniego dell'art. 131-bis c.p. quando la legge e la giurisprudenza escludano in astratto l'applicabilità della particolare tenuità al reato contestato.
- Per le contravvenzioni che diventano penalmente rilevanti solo in presenza di recidiva nel biennio, la particolare tenuità del fatto non è configurabile perché la reiterazione integra un elemento ostativo alla non abitualità.
Come è indicizzato
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