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Sentenza

Sentenza n. 829/2026 - Palermo, Sezione 4

Giustizia amministrativa202501259

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Sicilia - Palermo, Sez. IVSentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: comportamento inizialmente ritenuto elusivo del giudicato e mancata tempestiva esecuzione della sentenza che aveva annullato il diniego di rilascio del permesso di costruire convenzionato

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

Favorevole al ricorrente (società proprietaria)

Prevale il privato

La controversia

La società ha promosso il giudizio di ottemperanza deducendo che, dopo la sentenza n. 841 del 17 aprile 2025, con la quale il TAR aveva annullato il diniego comunale di rilascio del permesso di costruire convenzionato e aveva chiarito che l'area manteneva la destinazione urbanistica di Zona industriale esistente fino all'adozione di una variante, il Comune aveva avviato un nuovo procedimento ai sensi dell'art. 8 d.P.R. 160/2010, ritenuto elusivo del giudicato. Nel corso del giudizio, il Comune ha tuttavia approvato lo schema di convenzione e ha rilasciato il permesso di costruire. La ricorrente ha quindi chiesto la dichiarazione di cessazione della materia del contendere, con condanna del Comune alle spese secondo il criterio della soccombenza virtuale, sostenendo che l'esecuzione era intervenuta tardivamente, solo dopo la notificazione e il deposito del ricorso per ottemperanza.

La decisione

Il TAR ha dichiarato cessata la materia del contendere perché il Comune, con il Provvedimento Unico n. 4083 del 30 dicembre 2025, ha rilasciato il permesso di costruire richiesto, richiamando espressamente la sentenza da eseguire e dando concreta attuazione al giudicato. Il rilascio del titolo ha integralmente soddisfatto la pretesa della ricorrente e ha fatto venir meno l'interesse alla decisione nel merito. Il Collegio ha tuttavia applicato il principio della soccombenza virtuale ai fini delle spese, rilevando che l'esecuzione era intervenuta soltanto dopo la notificazione e il deposito del ricorso per ottemperanza, senza giustificazioni idonee a escludere la responsabilità del Comune per il ritardo. Il Comune è stato quindi condannato al pagamento di euro 1.000, oltre accessori se dovuti, nonché al rimborso del contributo unificato.

Norme richiamate

  • art. 34, comma 5, c.p.a.

    Il rilascio del titolo edilizio, in esecuzione del giudicato, successivamente alla proposizione del presente ricorso per ottemperanza, ha determinato la piena soddisfazione della pretesa del ricorrente e il venir meno del suo interesse alla decisione nel merito, con conseguente dichiarazione della cessazione della materia del contendere.

    La sopravvenuta esecuzione del giudicato da parte dell'amministrazione, quando soddisfa integralmente la pretesa azionata, determina la cessazione della materia del contendere per sopravvenuta carenza di interesse alla decisione di merito.

  • art. 8 d.P.R. 160/2010

    La disposizione è richiamata con riferimento al procedimento amministrativo avviato dal Comune dopo il giudicato; il testo non sviluppa una specifica interpretazione della norma.

Massime di principio

  • Nel giudizio di ottemperanza, il rilascio del provvedimento richiesto in esecuzione del giudicato, intervenuto dopo la proposizione del ricorso e idoneo a soddisfare integralmente la pretesa del ricorrente, determina la cessazione della materia del contendere per sopravvenuta carenza di interesse alla decisione di merito.
  • Quando l'amministrazione esegue il giudicato soltanto dopo la notificazione e il deposito del ricorso per ottemperanza, la sopravvenuta soddisfazione della pretesa non esclude la possibilità di regolare le spese secondo il criterio della soccombenza virtuale.
  • La responsabilità dell'amministrazione per il ritardo nell'esecuzione del giudicato giustifica la condanna alle spese del giudizio di ottemperanza, salvo che siano provate specifiche giustificazioni idonee a escluderla.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaTitoli abilitativi ediliziEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiProcesso amministrativoEdilizia
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaSopravvenuta carenza di interesseEffetto conformativo e riedizione del potere

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