Sentenza n. 681/2026 - Venezia, Sezione 4
per l'annullamento: del provvedimento di diniego emesso dall’Istituto Comprensivo di -OMISSIS- in data 04/11/2025 prot. n.-OMISSIS-, comunicato in data 04/11/2025, a fronte dell'istanza di accesso agli atti presentata in data 06/10/2025; nonché per l’accertamento: del diritto d'accesso dell'istante.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: diniego di accesso alle segnalazioni dei genitori e alla documentazione relativa alla rimodulazione dell'assegnazione oraria e delle classi
Esito
Favorevole al ricorrente (docente)
Prevale il privato
La controversia
La docente aveva chiesto l'accesso a tutte le dichiarazioni dei genitori e agli altri documenti, anche informali, riguardanti affermazioni rese nei suoi confronti nell'anno scolastico 2024-2025, nonché alla documentazione relativa al parziale spostamento in altra classe e al dimezzamento dell'orario nella classe originaria. L'istanza era motivata dall'esigenza di tutelare i propri diritti lavorativi, personali e professionali, inclusi dignità e immagine. L'istituto aveva negato l'accesso richiamando l'assenza di un procedimento disciplinare e la natura privatistica dell'assegnazione dei docenti alle classi. In giudizio l'Amministrazione ha inoltre dedotto l'assenza di un interesse diretto, concreto e attuale, il carattere generico e informale delle segnalazioni, nonché la loro natura personale e riservata. La ricorrente ha sostenuto che tali ragioni non fossero pertinenti all'oggetto dell'istanza e che l'Amministrazione avesse comunque confermato l'esistenza delle segnalazioni e il loro utilizzo nella rimodulazione dell'orario.
La decisione
Il TAR accoglie il ricorso ex art. 116 c.p.a. e ordina all'Amministrazione di esibire la documentazione richiesta. Riconosce la sussistenza dell'interesse diretto, concreto e attuale perché la docente intende conoscere dichiarazioni riferite alla propria persona che, secondo quanto ammesso dall'Amministrazione, hanno inciso sulla sua posizione lavorativa. L'accesso documentale può riguardare qualunque documento detenuto dalla pubblica amministrazione, anche se informale o non qualificabile come provvedimento amministrativo; pertanto, la natura informale delle e-mail non ne esclude l'ostensibilità. Il diniego è illegittimo perché fondato sull'assenza di procedimento disciplinare e sulla natura privatistica dell'assegnazione alle classi, profili estranei all'oggetto della richiesta, che riguardava le segnalazioni e la documentazione utilizzata per motivare lo spostamento. La qualificazione delle e-mail come personali e riservate e il carattere generico delle segnalazioni non giustificano il diniego, poiché i documenti riguardano direttamente l'interessata e hanno inciso sulla sua posizione professionale. Il TAR esclude inoltre l'oscuramento dei dati identificativi degli autori delle segnalazioni, non essendo stata rappresentata una specifica esigenza di tutela della loro riservatezza. L'Amministrazione è condannata alle spese, liquidate in euro 1.000, oltre accessori e rimborso del contributo unificato se versato.
Norme richiamate
art. 22 l. 241/1990
interesse diretto, concreto e attuale
L'interesse sussiste quando il richiedente dimostra un collegamento immediato con documenti che riguardano la propria posizione giuridica e che hanno inciso sulla sua situazione lavorativa o professionale.
art. 116 c.p.a.
Il ricorso avverso il diniego di accesso è lo strumento processuale utilizzato per ottenere l'accertamento del diritto di accesso e l'ordine di esibizione dei documenti.
art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003
La norma è richiamata quale base per l'oscuramento delle generalità della parte interessata nella pubblicazione della sentenza.
artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679
Le disposizioni sono richiamate in relazione alla tutela dei diritti e della dignità della parte interessata mediante oscuramento delle generalità.
Massime di principio
- L'interesse diretto, concreto e attuale all'accesso documentale sussiste quando il richiedente intende conoscere dichiarazioni o documenti riferiti alla propria persona che siano stati utilizzati dall'amministrazione e abbiano inciso sulla sua posizione lavorativa o professionale.
- L'accesso documentale riguarda qualunque documento detenuto dalla pubblica amministrazione, anche se formato o trasmesso in via informale e indipendentemente dalla sua qualificazione come atto amministrativo o provvedimento formale.
- È illegittimo negare l'accesso richiamando l'assenza di un procedimento disciplinare o la natura privatistica dell'atto organizzativo quando la richiesta è diretta a conoscere segnalazioni e documenti utilizzati dall'amministrazione per incidere sulla posizione dell'interessato.
- La genericità o l'assenza di riscontri delle dichiarazioni non esclude l'accesso del soggetto cui esse si riferiscono, se le dichiarazioni sono state comunque detenute e considerate dall'amministrazione e possono incidere sulla sua reputazione o posizione professionale.
- La qualificazione di una segnalazione come personale e riservata non basta a escluderne l'ostensione nei confronti del soggetto direttamente interessato; l'oscuramento dei dati identificativi dell'autore richiede la dimostrazione di una specifica esigenza di tutela della riservatezza.
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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