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Sentenza

Sentenza n. 244/2026 - Genova, Sezione 2

per l'esecuzione del giudicato formatosi sulla sentenza del Tribunale di Imperia, sezione lavoro, 25.03.2025 n. 79.

Giustizia amministrativa202501409

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Liguria - Genova, Sez. IISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Imperia, Sezione Lavoro, 25 marzo 2025, n. 79, relativa all'attribuzione della carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del docente

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (docente)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha promosso un giudizio di ottemperanza per ottenere l'esecuzione del giudicato formatosi sulla sentenza del Tribunale di Imperia, Sezione Lavoro, n. 79 del 25 marzo 2025. Tale sentenza aveva condannato il Ministero dell'Istruzione e del Merito ad assegnargli la carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del docente, con accredito dell'importo corrispondente alle annualità scolastiche 2022/2023, 2023/2024 e 2024/2025. Il Ministero si è costituito senza formulare contestazioni nel merito. Il ricorso è stato proposto dopo l'inutile decorso del termine dilatorio di centoventi giorni dalla notificazione del titolo esecutivo, previsto dall'art. 14 del d.l. n. 669/1996, convertito dalla l. n. 30/1997.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso, rilevando l'assenza di contestazioni dell'amministrazione e l'inutile decorso del termine dilatorio di centoventi giorni dalla notificazione del titolo esecutivo. Ha ordinato al Ministero di dare esecuzione alla sentenza del Tribunale di Imperia entro sessanta giorni dalla comunicazione della pronuncia, mediante l'emissione della carta del docente intestata al ricorrente e l'accredito delle somme corrispondenti alle annualità oggetto del giudizio. In caso di ulteriore inottemperanza, ha nominato commissario ad acta il Direttore della Direzione generale per gli ordinamenti scolastici, la formazione del personale scolastico e la valutazione del sistema nazionale di istruzione, con incarico di provvedere in sostituzione dell'amministrazione entro i successivi trenta giorni. Il Ministero è stato condannato al pagamento delle spese di lite, liquidate in euro 500, oltre spese generali, IVA e CPA, con distrazione in favore dei difensori antistatari.

Norme richiamate

  • art. 14 d.l. n. 669/1996, convertito dalla l. n. 30/1997

    termine dilatorio di centoventi giorni dalla notificazione del titolo esecutivo

    Il decorso infruttuoso del termine dilatorio consente di ordinare all'amministrazione l'esecuzione del titolo giudiziale.

Massime di principio

  • Nel giudizio di ottemperanza, l'inutile decorso del termine dilatorio di centoventi giorni dalla notificazione del titolo esecutivo consente al giudice amministrativo di ordinare all'amministrazione l'esecuzione della pronuncia giudiziale.
  • Quando l'amministrazione non contesta nel merito l'inottemperanza e non esegue il titolo giudiziale, il giudice può fissare un termine perentorio per l'adempimento, individuando puntualmente le attività necessarie a dare esecuzione al giudicato.
  • In caso di ulteriore inottemperanza successiva al termine assegnato, il giudice dell'ottemperanza può nominare un commissario ad acta, incaricato di provvedere in sostituzione dell'amministrazione entro un ulteriore termine stabilito nella sentenza.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaPersonale scolasticoSpese di lite
RamiProcesso amministrativoPubblico impiego e concorsi
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaEffetto conformativo e riedizione del potere

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